SCounter_CS, GUIDA IN LINEA

*** PRIMA DI TUTTO LEGGETE LE CONDIZIONI DA ACCETTARE PER USARE SCOUNTER_CS. ***

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CHI USA IL PROGRAMMA ACCETTA TUTTE LE CLAUSOLE ESPOSTE QUI SOTTO
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1) CERTAMENTE IL PROGRAMMA CONTIENE ANCORA QUALCHE ERRORE, PERCI L'AUTORE NON GARANTISCE IL SUO CORRETTO FUNZIONAMENTO.

CHI USA QUESTO PROGRAMMA LO ACCETTA COS COM' ("AS IS"), SENZA ALCUNA GARANZIA, N ESPLICITA N IMPLICITA, DA PARTE DELL'AUTORE CHE DECLINA OGNI RESPONSABILIT PER DANNI DERIVANTI DALL'USO DEL PROGRAMMA STESSO, ANCHE SE DOVUTI A PROPRI ERRORI.

2) Gianfranco Tarchi, autore del programma, ne concede, a titolo gratuito, la licenza d'uso a chiunque, privati e non.

3) Chi entra in possesso di una copia del programma  autorizzato a farne altre copie e a distribuirle, purch conformi all'originale e a titolo gratuito. Il programma pu essere distribuito via Internet, purch a titolo gratuito.  VIETATA LA DISTRIBUZIONE IN SITI OVE SI PAGHI IN QUALUNQUE MODO IL SOFTWARE SCARICATO.

4) Chi entra in possesso di una copia del source, il software  open source, pu modificarlo ed usarlo lasciando quanto gi in FrmHelpSu.cs ed aggiungendo una riga come:
"Versione modificata da *********". 
Oppure, in FrmMain.cs, al metodo menuHelpSu_Click attiver l'apposita riga, ora a commento, ed indicher, al posto di ********* il priprio nome o nickname come autore delle modifiche.

ATTENZIONE:
In ogni caso, ogni software derivato da questo DEVE restare open source.

CHI NON  D'ACCORDO CON LE CLAUSOLE PRECEDENTI NON DEVE USARE QUESTO PROGRAMMA.
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GENERALIT
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Se t'interessi di radio o di misure, SCounter_CS ti pu essere utile. Ecco perch:
- fa misure molto accurate di frequenze audio e superiori (con tecniche eterodina);
- fa misure molto accurate di stabilit in frequenza;
- fa misure molto accurate di frequenza con un segnale debole in mezzo a segnali molto pi forti;
- fa misure accurate di frequenza con un segnale debole immerso nel noise;
- fa misure accurate di SINAD e S/(N+D);
- fa misure di ampiezza in termini relativi (dB), a frequenze audio o radio;
- fa misure di selettivit anche senza generatori RF;
- dopo l'apposita calibrazione, fa misure di ampiezza assoluta (dBm).

SCounter_Cs, scritto in C# 7.0, sostituisce i programmi della generazione precedente, scritti in VB 6.0. Pi esattamente sostituisce SCounter, Wwv, Sinad. Esso consente anche di fare le misure di selettivit come Terzaesse, ma in un modo meno semplice, almeno per ora.



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REQUISITI HARDWARE & SOFTWARE
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SCounter_CS richiede il sistema operativo Microsoft Windows 7 (SP 1) o superiori.
 necessaria la presenza del .NET Framework 4.5 o superiore.
I requisiti minimi per l'hardware sono:
- processore Pentium 1 GHz o superiore;
- la RAM necessaria a Windows pi 500 MB circa, dipende dalle impostazioni e dal tempo d'uso (di solito basta molto meno);
- 100 MB di spazio libero sul disco rigido.

La potenza di calcolo richiesta alla CPU dipende dalle opzioni usate. Si pu ridurre il consumo di CPU come spiegato pi avanti in "RISPARMIARE LA CPU".

Naturalmente ci vuole una scheda audio, te ne consiglio una esterna Usb. Poco pi avanti ci sono consigli su come selezionarla e un accenno alla migliore che ho trovato.



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INSTALLAZIONE
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SCounter_Cs  un programma portabile. Per usare questo software sul tuo PC crea una directory e copiaci tutti i file contenuti nel file .ZIP di distribuzione. Nel file .ZIP ci sono anche altri programmi, ma non si danno fastidio, puoi lasciarli anche se non li usi: occupano solo un po' di spazio. Per quanto dipende da me, SCounter_CS scrive i suoi dati di configurazione su alcuni file di testo SCounter_CS_*.CFG, nel path dell'eseguibile. Se decidi di non usare pi SCounter_CS, lo puoi eliminare cancellandone la directory d'installazione.
In questo help la directory d'installazione si chiama SCounter_CS e sta sul disco rigido C; non  un obbligo, ma uso questo nome negli esempi; se proprio vuoi cambialo.

Crea, a mano, un collegamento per eseguire il programma. La riga di comando dev'essere: C:\SCounter_CS\SCounter_CS.EXE

Questi sono i file distribuiti:
SCounter_CS.EXE                       il programma vero e proprio
Scounter_CS_GT_DSP_Opzioni.cfg        il file di configurazione della parte DSP
Scounter_CS_GT_GRAF_Opzioni_001.cfg   il file di configurazione grafica dello spettro
Scounter_CS_SC_Opzioni.cfg            il file di configurazione generale del programma
Scounter_CS_HELP.txt                  la guida in linea che stai leggendo
FrmGraf_HELP.TXT                      la guida dei grafici

WinMM.Net.dll                          una libreria audio open source di John Gietzen. La ho un po' modificata.



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SCEGLIERE LA SCHEDA AUDIO
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Le schede audio per SCounter_Cs devono soddisfare questi requisiti:
1) avere una frequenza di campionamento (Sample Rate) stabile;
2) avere una discreta risposta in frequenza;
3) avere un buon filtro anti-aliasing.

La STABILIT  il requisito pi importante. Si parla di una stabilit nel brevissimo termine ovvero di purezza spettrale del clock della scheda. Una scheda che non sia intrinsecamente stabile non far mai misure molto accurate. Una scheda stabile mostra un segnale molto pulito come tale, una con poca stabilit lo mostrerebbe come un segnale molto sporco.
L'accuratezza della frequenza, invece, non  importante, baster usare la calibrazione in frequenza. In altre parole, se il SR invece di 48.000 S/s fosse 47.994 basterebbe usare FattCalibrSrVero a 0,999875 per fare buone misure (meglio con la calibrazione continua).

La RISPOSTA IN FREQUENZA  fondamentale per misure come la curva di risposta di un filtro o di un circuito, o per misurare la risposta di un sistema costituito da casse acustiche e locale d'ascolto. Per altri usi, vedi quelli legati alla frequenza,  poco importante. Quindi se misuri la stabilit di un TCXO a confronto con un GPSDO non t'importer che un picco di segnale sia a -7 o -10 dB rispetto al massimo della scheda audio. Ci non toglie che se lo stesso segnale, come ampiezza, fosse misurato come -3 dB a 4 kHz, -20 dB a 12 kHz e -9 dB a 17 kHz, la cosa sarebbe spiacevole.

L'ALIASING  un fenomeno subdolo, che pu causare errori tanto gravi quanto oscuri e poco individuabili.
- Facciamo un primo esperimento. Generatore di funzioni su 4 kHz, onda quadra. Misuriamo la frequenza su 4 kHz e usiamo la sua terza armonica, 12 kHz, come frequenza di calibrazione continua. Dato che il DUT e il riferimento coincidono dovremmo avere un errore sempre a zero, ma il noise non lo permette. Con i parametri LenBuffer = 16384 e NumCicliMedia = 10 si ottiene un errore entro +-1500 ppb. Cambiamo frequenza restando con gli stessi parametri: ora si misura la frequenza su 4,5 kHz usando sempre la terza armonica, ora su 13,5 kHz, come riferimento: si ottiene un errore entro +- 2 ppb, quasi mille volte minore. Ci dipende dall'aliasing, infatti usando una scheda con un buon filtro anti-aliasing ho ottenuto +-2 ppb in entrambe le misure. La colpa dei +-1.500 ppb  dell'aliasing.
- Facciamo un secondo esperimento. Generatore di funzioni su 12 kHz, onda quadra. Misuriamo la potenza sui 12 kHz. Con i parametri LenBuffer = 4096 e NumCicliMedia = 1 ottendo una potenza media di -2,28 dB con oscillazioni di +-1,14 dB. Con un'altra scheda, dotata di un buon filtro anti-aliasing, si ottiene una potenza media di -3,2 dB con oscillazioni di +-0,001 dB. La colpa dei +-1,14 dB  dell'aliasing. le due schede non erano calibrate in ampiezza, questo spiega la piccola differenza di 0,92 dB.

VALUTARE LA STABILITA' IN FREQUENZA
Procurati un segnale audio con frequenza accurata e stabile. Lideale  un generatore di funzioni arbitrarie con base dei tempi a TCXO, ma va bene anche un quarzo normale.
Se non hai il generatore di funzioni arbitrarie, puoi autocostruire un generatore minimale. Per esempio, puoi produrre un segnale BF abbastanza stabile con un TCXO SMD a 10 MHz (senza regolazione fine costa pochi euro), amplifica il segnale con un transistor, come il 2N3904, e dividilo per 1.024 con un integrato HCF4060BE o simile. Otterrai una frequenza nominale di 9.765,625 Hz, precisa entro alcune ppm e stabile quanto basta.
Imposta le opzioni del programma SRPerWindows a 48000 e DecimOgni a 1; imposta le opzioni DSP LenBuffer a 2048 e NumCicliMedia a 1, FreqDutNomAA dovr essere alla frequenza audio del generatore.
Se la differenza tra i massimi e i minimi del grafico dell'errore (Ctrl+E)  entro 10.000 ppb, la scheda  accettabile, entro 3.000 ppb  buona e, infine, entro 500 ppb  ottima (valori puramente indicativi).
Queste valutazioni di stabilit si fanno a brevissimo termine, in 30 - 300 secondi. Le opzioni viste non vanno bene per misurare accuratamente una frequenza audio, ma sono adatte a evidenziare i problemi d'instabilit.

VALUTARE LA RISPOSTA IN FREQUENZA
Ti serve un generatore di funzioni.
Per conoscere la risposta in frequenza vedi "CREARE AUTOMATICAMENTE IL FILE DI NORMALIZZAZIONE", dov' spiegato come fare.
Se nella parte di spettro da 0 Hz a 3 * SR/8 Hz (con SR 48.000 S/s da 0 a 16.000 Hz) la risposta  entro 4-6 dB, la scheda audio  accettabile e ti baster creare il file di normalizzazione e usarlo per fare misure di ampiezza accurate. La normalizzazione funziona anche con risposte molto peggiori, ma la dovresti tenere sempre inserita. Vedi "LA NORMALIZZAZIONE DELL'ADC" per altri dettagli.

VALUTARE IL FILTRO ANTI-ALIASING
Ti serve un generatore di funzioni.
Imposta le opzioni del programma SRPerWindows a 48000 S/s e DecimOgni a 1; imposta le opzioni DSP LenBuffer a 2048 e NumCicliMedia a 1, FreqDutNomAA qui non ha importanza.
Regola l'uscita del generatore a un livello tale da avere un segnale di 0,7 / 0,9 volte il massimo dell'ADC (lo vedi sulla status line).
Fai alcune misure di livello alle frequenze sopra i 24 kHz. Non serve che siano precise, ti baster guardare lo spettro. Per esempio, puoi usare 26, 28, 32, 36 e 40 kHz.
Una buona scheda audio ti dar risposte ridotte di: 10 / 30 dB a 26 kHz, 20 / 60 dB a 28 kHz, 60 / 100 dB a 32 kHz e 70 - 100 dB oltre.
Una scheda audio scadente, da questo punto di vista, ti dar risposte ridotte soltanto di 5 / 15 dB, anche a 40 kHz o pi.

CONSIGLI PER GLI ACQUISTI
Una scheda sicuramente buona ed economica la trovi su EBay internazionale (.com) cercando "CM6206 sound", senza virgolette, o su EBay italiana (.it) cercando "CM6206 audio". Nonostante il prezzo modesto (12 - 16 euro), i risultati sono molto buoni su tutti i fronti. La scheda sta in un contenitore di alluminio anodizzato, di colore azzurro o nero, che misura circa 90 x 60 x 20 mm (lph). Troverai un file PDF con molte informazioni cercando su Google "Theremino DAA", senza virgolette.



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IMPOSTARE LE PROPRIETA'
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LEGGI QUESTA PARTE, E' IMPORTANTE!
Queste istruzioni valgono per Windows 10, sia Home che Professional, ma la procedura per Windows 7 (SP1) e Windows 8.1 non differisce molto. Per impostare le proprieta apri la finestra "Esegui" (premendo uno dei tasti con la bandiera di Windows e il tasto R). Si aprir la finestra "Esegui", scrivici "mmsys.cpl", senza le virgolette, e premi Invio (Return). Si aprir la finestra "Audio". Clicca sulla linguetta "Registrazione" e individua la scheda audio che vuoi usare. Dai un doppio clic sulla tua scheda.
Si aprir la finestra "Propriet microfono" (o qualcosa di simile).

Clicca sulla linguetta "Personalizza" (se c') e verifica se c' una check box (casellina quadrata) vicino alla scritta "AGC". Sulla check box NON deve esserci il segno di spunta; SE CI FOSSE, LEVALO.
ATTENZIONE: se sulla scheda rimane l'AGC le misure saranno tutte falsate.

Poi clicca sulla linguetta "Avanzate" e verifica le impostazioni quanto a canali, bit e sample rate. Queste sono le impostazioni che il driver comunica alla scheda. Per la gran parte delle schede economiche dovrai scegliere "Canali: 1, 16 bit, 48000 Hz (Qualit DVD). Con schede di maggiore pregio potresti scegliere configurazioni piu spinte, di norma con una frequenza di campionamento ( il sample rate) pi alta, tipo 96.000 o 192.000 Hz, ma i casi in cui realmente serve sono pochi e l'elaborazione sarebbe pi pesante. A SCounter_Cs non serve l'ingresso stereofonico (Canali: 2). Volendo il programma gestisce l'acquisizione a 24 bit, ma di norma usa quella a 16 bit: quella a 24 bit  da usare quando serve la sua maggiore dinamica.
ATTENZIONE: l'opzione del programma SRPerWindows DEVE tassativamente essere uguale al valore in Avanzate o minore, MAI maggiore. Ti consiglio 48000 per entrambi.
Se lasci SRPerWindows a 48.000 e il SR in Avanzate  a 44100, un segnale a 23.000 Hz sar visto come fosse a 21.100 Hz, perch la scheda, in realt, opera a 44.100 S/s e dei 23 kHz vede l'alias (44,1 - 23 = 21,1). Al momento, il programma non ha modo di conoscere la reale frequenza di campionamento alla quale opera la scheda: devi comunicargliela tu con l'opzione SRPerWindows.
Si pu usare SRPerWindows anche con un valore inferiore (p.es. 12000) a quello in Avanzate (p.es. 48000), ma non te lo consiglio. Se hai bisogno di un SR minore usa l'opzione DecimOgni (con 4 avrai SR effettivo a 12.000).



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COSA FA
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SCounter_CS misura una frequenza audio (ne pu misurare fino a tre insieme) con un'accuratezza che parte da quella della scheda audio usata e pu sfiorare i 10 ppb (parts per billion, parti per miliardo), ossia 0,01 ppm. Questa misura si pu fare, sempre con ottima accuratezza, anche su un segnale debole circondato da segnali forti. Quando il segnale  debole e affogato nel noise la lettura si fa lo stesso, ma con accuratezza minore. Sotto ci sono degli esempi.
La frequenza massima misurabile dipende dal sample rate (frequenza di campionamento) massimo della tua scheda audio e dalla risoluzione scelta. Con la configurazione di default (bassa risoluzione) si arriva a 24 kHz. Con schede audio di qualit, variando la frequenza di campionamento di Windows (vedi "IMPOSTARE LE PROPRIETA'") e adeguando l'opzione SRPerWindows (menu Strumenti voce Opzioni, Ctrl+O), si pu arrivare a 48 o 96 kHz usando SR di 96 o 192 kS/s.
Con un ricevitore USB potrai misurare frequenze molto alte, in singole fettine ampie quanto la selettivit dell'RX. Queste tecniche eterodina (ne troverai di migliori pi avanti) espandono molto le capacit del programma, bench nell'esempio fatto l'accuratezza finale dipenda anche da quella del ricevitore (con altre tecniche non  cos).

SCounter_CS esegue accurate misure dei rapporti SINAD e S/(N+D). Il rapporto (S+N)/N non  presente, perch corrisponde al SINAD: (S+N+D)/(N+D) se non c' distorsione. E se c' distorsione questa deteriora comunque il rapporto (S+N)/N e, forse, potrebbe essere da considerare.

Il programma esegue anche misure di potenza relativa (rapporti di potenza in dB) e, se calibrato, misure di potenza assoluta (potenze in dBm su un certo carico); vedi "LA CALIBRAZIONE DI AMPIEZZA". Le misure di ampiezza si possono fare anche a radiofrequenza, alta a piacere, con l'aiuto di un ricevitore e con una tecnica spiegata in "LE MISURE DI AMPIEZZA A RADIOFREQUENZA".

Ci sono anche altre funzioni disponibili, le vedremo pi avanti.



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PERCH USARLO
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Cosa ha questo frequenzimetro di cos interessante per lo sperimentatore? In fondo arriva solo fino a 24 kHz, o al massimo a 96, Ci sono due motivi principali, vediamoli.

Per prima cosa, SCounter_CS fa misure anche con segnali affogati nel rumore. Per esempio, in tempi di 100 - 300 s puoi fare misure con risoluzione di 1 ppm con un noise tale da dare un SINAD di 0,3 dB (pari a un S/N di -12 dB). Con un noise ancora pi forte, che dia un SINAD complessivo di 0,01 dB (pari a un S/N di circa -26 dB), puoi ancora fare letture con risoluzione di 30 ppm.
Con poco noise, la presenza di molti segnali molto forti, se non troppo vicini a quello voluto (fino a 5 Hz o anche meno), non d alcun fastidio. In questo caso sar la voce "Stima S/N -D media" (vedi alla voce) a dare la migliore indicazione, perch il SINAD si abbassa a causa dei segnali forti diversi dal DUT, ma questi non interferiscono. Questi risultati richiedono sample rate basso e LenBuffer grande, qualcosa come 12.000 S/s e 232144 o gi di l. Ricorda che, per esempio, un sample rate di 12.000 puoi ottenerlo comodamente con SRPerWindows = 48000 e DecimOgni = 4. Il criterio di base : "Le misure molto difficili richiedono tempo".

Il secondo aspetto interessante  l'accuratezza. Se fornisci al programma un altro segnale, molto preciso, su una frequenza diversa da quella che vuoi misurare (usando un GPSDO, o un OCXO ben calibrato, e un divisore di frequenza come l'IC HCF4060BE) potrai ottenere un'accuratezza di 10 ppb (parts per billion, parti per miliardo) o anche meglio! Per ottenere questi risultati non  facile: richiede esperienza e molta attenzione.

La presenza dello spectrum scope ti permetter di riconoscere il segnale che t'interessa, anche in mezzo a molti altri e a molto noise, consentendoti di selezionarlo con un doppio clic o modificando l'opzione DSP FreqDutNomAA o anche solo sorvolandolo col mouse.

Di molte grandezze rilevate dal programma potrai ottenere un grafico per evidenziarne l'andamento nel tempo.

E ci sono anche le misure di SINAD, S/(N+D), ampiezza relativa in dB e ampiezza assoluta in dBm (bench indicati sempre con "dB").
E ci sono le misure con curve di risposta.
E ci sono le misure di selettivit.

Alcune di queste misure si possono fare anche su pi DUT in contemporanea, fino a un massimo di tre. I DUT sono chiamati AA (quello principale che c' sempre), BB e CC quelli opzionali, considerati solo con FreqDutNomBB e FreqDutNomCC (opzioni DSP) maggiori di zero.



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GUIDA RAPIDA ALL'USO
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Per provare subito il programma fai cos:
- collega il segnale audio voluto all'ingresso microfono della scheda audio con un trasformatore da 600 ohm, tipo "modem";
- puoi usare altre interfacce con idoneo isolamento tra la fonte del segnale audio e il PC;
- se non hai un'interfaccia, collega un microfono esterno al PC e accostalo a un altoparlante che riproduca il segnale voluto;
- un collegamento diretto via cavo tra RX (o altro) e PC potrebbe danneggiare (bench sia assai improbabile) il PC o l'RX;
- un collegamento diretto introduce spesso dei segnali spuri che possono disturbare;
- SCounter_CS usa il disposivo di registrazione predefinito di Windows, che deve essere quello cui mandi il segnale, se no cambia il dispositivo, opzione NumDeviceInp, dal pannello opzioni (menu Strumenti, voce Opzioni, Ctrl+O);
- SCounter_CS, una volta in esecuzione,  subito operativo.

I trasformatori da 600 ohm sono reperibili in rete a poco prezzo. A puro titolo di esempio, nel luglio 2020, ne ho comprati 10 per soli 3,5 euro presso preperfect123 ( il nickname) su EBay, aspettando circa tre mesi per la consegna. Gli acquisti in Italia hanno tempi molto pi rapidi. Un'eventuale non linearit del trasformatore, come della scheda audio, sar compensata dalla funzione di normalizzazione, che vedremo pi avanti.



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LA RISOLUZIONE
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La risoluzione di un frequenzimetro  la sua capacit d'indicare il valore della frequenza con molte cifre. Essa  cosa ben diversa dall'accuratezza e dalla stabilit. La risoluzione  la capacit di distinguere due frequenze, misurate in tempi successivi, anche se assai vicine. La risoluzione di SCounter_CS pu arrivare fino a 0,1 ppb (parts per billion, parti per miliardo).
Attenzione: la capacit di separare due frequenze vicine, misurando solo quella desiderata  molto minore e arriva solo a poche volte la risuluzione dello spettro calcolato dalla FFT, che puoi pensare molto simile alla risoluzione dello spettro rappresentato nella parte inferiore (pannello "SPETTRO"), ha tre valori diversi predefiniti: BASSA, MEDIA e ALTA. In molti casi, la risoluzione BASSA  sufficiente e non serve aumentarla. Una risoluzione maggiore comporta una durata maggiore del ciclo di misura e una riduzione della massima frequenza misurabile. Questi sono i valori con la configurazione di default:
Risoluzione  Sample rate    Numero  Durata ciclo      Aumento  Max frequenza
              Sample/sec  campioni        in sec  risoluzione             Hz
BASSA             48.000    16.384          0,34            1         24.000
MEDIA             24.000    32.768          1,37            4         12.000
ALTA              12.000    65.536          5,46           16          6.000
Non ho indicato la risoluzione FFT reale, perch dipende da troppi fattori.

Ricorda sempre il concetto fondamentale: un'alta risoluzione non significa necessariamente grande accuratezza. Usa la risoluzione BASSA, salvo che per le misure pi raffinate.



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L'ACCURATEZZA
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L'accuratezza di un frequenzimetro  la sua capacit di misurare correttamente la frequenza di un segnale. L'accuratezza di SCounter_CS pu arrivare a 10 ppb (0,01 ppm) o meglio. Ma accade solo fornendogli una frequenza estremamente accurata per la calibrazione continua. Un esempio  l'uso di una frequenza audio controllata da un GPSDO e quindi agganciata al GPS. La frequenza di calibrazione continua va indicata nell'opzione FreqCalCont (menu Strumenti, "Opzioni DSP", richiamabile con Ctrl+D).

Puoi usare SCounter_CS con tre livelli di accuratezza, vediamoli.

- Puoi usare SCounter_CS con il file di configurazione, Scounter_CS_GT_DSP_Opzioni.cfg, cos com', ovvero con l'opzione FattCalibrSrVero che vale 1 e FreqCalCont a 0. In questo modo,  l'errore della base dei tempi della scheda audio usata si trasferisce sul risultato. Se la scheda audio sbaglia di -30 ppm, la misura conterr lo stesso errore di -30 ppm, pi eventuali altri. Se per motivi di riscaldamento o d'invecchiamento la frequenza di campionamento della scheda audio subisce una deriva e l'errore totale passa a -40 ppm, la misura sar influenzata da questa deriva, sbagliando di -40 ppm. La peggiore scheda audio che ho provato sbaglia di circa 500 ppm (1 parte su 2.000), le migliori sono entro 3-10 ppm.

- Puoi usare SCounter_CS facendogli ogni tanto la normale calibrazione una tantum (menu Strumenti, funzione "Calibrazione Frequenza (una tantum)", Ctrl+F). Lascia lavorare SCounter_CS per 15-30 minuti, perch la scheda audio vada a regime. Fornisci al programma una frequenza molto accurata (0,5 ppm o meglio), richiedi la calibrazione (Ctrl+F) e indica il vero valore di questa frequenza. Il programma modificher l'opzione FattCalibrSrVero del file di configurazione DSP. L'argomento  trattato in dettaglio pi avanti. In questo modo puoi ottenere misure da 1-10 ppm anche con schede audio modeste. Non esiste un comando per eliminare la calibrazione una tantum: se vuoi levarla devi mettere il valore 1 nell'opzione DSP FattCalibrSrVero.

- Puoi usare SCounter_CS facendogli fare continuamente la calibrazione. Se gli fornisci una frequenza audio molto accurata (derivata dal GPS o da un ottimo OCXO) e ne indichi il valore nell'opzione FreqCalCont (menu Strumenti, "Opzioni DSP", Ctrl+D), SCounter_CS corregger continuamente l'errore della base dei tempi della scheda audio e ti dar un'accuratezza molto alta, anche fino a 10 ppb (0,01 ppm). Per ottenere i migliori risultati, la scheda audio dev'essere di qualit molto buona e la frequenza di calibrazione continua dev'essere abbastanza alta, stabilissima e molto accurata. In genere va bene una frequenza di cal. cont. di almeno 2 - 5 kHz, ma pu anche essere maggiore, purch inferiore a sample rate / 2.

Si pu ritenere che due segnali circa uguali non interferiscano nella misura di frequenza fino a 40, 10 e 2,5 Hz di distanza (con risoluzione BASSA, MEDIA e ALTA). Con distanze maggiori, diciamo doppie, questo vale anche con un S/N di -60 dB (segnali indesiderati 1.000.000 di volte pi potenti di quello voluto!).

Ricorda: la risoluzione di questo programma ti permette di leggere sempre i milionesimi di Hz anche con frequenze di 10.000 / 20.000 Hz, ma ben difficilmente l'accuratezza sar paragonabile. Per arrivare alla massima accuratezza devi usare una frequenza di calibrazione continua controllata dal GPS, da un "rubidio" o da un ottimo OCXO, e lavorare con risoluzione ALTA su tempi di alcuni minuti; e la scheda audio dev'essere molto buona; e il segnale da misurare dovr avere poco noise.

L'accuratezza delle misure di ampiezza dipende tutta dall'accuratezza della scheda audio. Ma puoi introdurre una correzione in dB (FattCalibrAmpInDb, nel pannello "Opzioni" cui si accede con la voce Opzioni del menu "Strumenti"). La correzione consiste semplicemente nel sommare un valore in dB che indicherai nella voce FattCalibrAmpInDb. Vedi "LA CALIBRAZIONE DI AMPIEZZA". Esiste poi una funzione di normalizzazione che ti consentir di avere una risposta in frequenza piatta entro +-0,1 / 0,5 dB, dipende dalla scheda audio. Vedi "LA NORMALIZZAZIONE DELL'ADC". Le due funzioni qui accennate si possono combinare tra loro.



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COME MISURA LA FREQUENZA
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SCounter pu misurare fino a tre frequenze contemporaneamente, su tre DUT diversi (il default AA e i due opzionali, BB e CC) i cui segnali dovranno giungere insieme, mixati, alla scheda audio. I tre segnali possono anche essere generati dallo stesso dispositivo, p.es. un ricevitore. Da qui facciamo riferimento al segnale di default ignorando gli altri. Vedi le opzioni DSP FreqDutNomAA, FreqDutNomBB e FreqDutNomCC per ulteriori informazioni.

Per come indicargli quale frequenza misurare (ovvero di quale segnale), SCounter_CS ha tre modi di funzionamento:
- M1) misura la frequenza del segnale indicato dall'opzione FreqDutNomAA (Ctrl+D).
- M2) misura la frequenza del segnale pi forte (menu Strumenti "Insegui picco massimo", Ctrl+I);
- M3) misura la frequenza del segnale indicato con un doppio clic sul pannello "Spettro";
I modi M2 e M3 funzionano solo con il DUT AA (FreqDutNomAA), il modo M1 con tutti ( consigliato per le misure pi importanti).

- Nel primo modo, M1, la ricerca del segnale pi forte avviene in una fascia larga BandaMax Hz intorno a FreqDutNomAA. In questo primo modo la frequenza di centro banda, intorno alla quale viene cercato il picco di frequenza, NON cambia mai. Dunque in questo modo SCounter_CS misura sempre la frequenza del segnale pi forte intorno a FreqDutNomAA, in un intervallo ampio BandaMax Hz (met sopra e met sotto).
- Nel secondo modo, M2, la ricerca avviene in tutto lo spettro compreso fra 0 Hz e la met della frequenza di campionamento (pannello "Informazioni", "SR nominale"). In questo modo SCounter_CS pu inseguire un segnale che cambia la sua frequenza. Ovviamente, la media di tali valori ne sar influenzata e spesso non significher nulla.
- Nel terzo modo, M3, la ricerca del segnale pi forte avviene in una fascia larga BandaMax Hz (met sopra e met sotto) rispetto alla frequenza del picco massimo nell'intorno della frequenza indicata con un doppio clic del mouse. In questo caso la frequenza di centro banda NON cambia mai (NON si sposta col picco massimo) e i segnali pi forti fuori dall'intervallo BandaMax sono ignorati fino a che non vi cadono dentro.

Nel modo M2, misura agganciata al segnale pi forte, quando la frequenza del segnale misurato cambia molto la misura di "Freq.DUT media" e "'' da ult. reset" potrebbe non avere un significato. Lo potrai stabilire solo conoscendo il segnale che si comporta cos.
Questa voce funziona solo per il DUT AA.
La funzione non fa altro che variare FreqDutNomAA (mettendoci SR / 4) e BandaMax (mettendoci SR / 4). Si riconosce la funzione attiva dal fatto che l'opzione DSP BandaMax vale SR / 2 dunque l'area verticale evidenziata in verde  larga quanto tutto lo spettro.
Mantieni questa funzione attiva solo per il tempo necessario.

Usa l'opzione FreqDutNomAA quando devi fare molte misure, facendo ripartire pi volte il programma, nell'intorno della stessa frequenza, altrimenti ti conviene indicare il segnale che t'interessa (quando non  il pi forte) con un doppio clic del mouse sullo spettro.

Con l'aiuto di un ricevitore USB, stabile e accurato, potrai traslare verso l'alto la gamma di frequenze misurabili, limitatamente a singole fettine ampie quanto permette la selettivit dell'RX. Per come selezionare la frequenza vale quanto gi scritto.



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MISURE ETERODINA
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Misure eterodina in AM

Il programma pu essere usato anche per misurare frequenze molto pi alte di quelle che misura effettivamente, basta applicare il principio del frequenzimetro eterodina, ma con un'attrezzatura relativamente semplice. Quello che ti occorre  un ricevitore AM (0,1 - 15 kHz di banda passante) e un segnale di riferimento col quale fare battimento. Il miglior segnale di riferimento te lo dar un generatore di segnali RF di buona qualit (tipo l'anzianotto Marconi 2019A) controllato non dal suo OCXO interno, ma da un GPSDO esterno (oscillatore controllato dal GPS). Puoi usare soluzioni pi economiche, bench meno precise, accontentandoti di oscillatori di accuratezza minore. Ricorda: la TV digitale terrestre (DVB-T) ti d segnali molto precisi (entro 1 Hz o meno (anche molto meno), da 474 MHz in su fino a oltre 700 MHz, a passi di 8 MHz) e senza spendere nulla. Col DVB-T2 (dal 2021 - 2022) dovrebbe essere la stessa cosa, ma senza la parte pi alta della banda.

Ad esempio, potresti avere un TCXO che oscilla a circa 9.999.980 Hz, letti con un comune frequenzimetro economico. Per misurarne l'esatta frequenza puoi confrontarne la frequenza dell'armonica 61 con il segnale del digitale terrestre su 610 MHz. Sintonizza un RX AM su 610 MHz (meglio se con banda passante di 3 - 6 kHz, ma anche 15 vanno bene), sentirai solo un po' di rumore. Il TCXO, con la 61-esima armonica, dar un segnale su circa 609.998.780 Hz che produrr un battimento a circa 1.220 Hz con il segnale DVB-T su 610 MHz.
Ora devi solo istruire SCounter_CS a fare la misura della frequenza di 9.999.980 Hz con le opzioni sotto riportate (pannello "Opzioni DSP", Ctrl+D):

BandaMax                    200
...
FreqDutNomAA                1200
...
RFArmonicaDut               61
RFFreqDut                   10000000
RFFreqRIF                   610000000
RFSegnaleUSB                false
RFSegnoErrPiu               false

FreqDutNomAA  dice che il battimento, dovuto all'errore del DUT a 10 MHz,  circa 1.200 Hz.
BandaMax      dice di cercare il battimento entro +-100 Hz da FreqDutNomAA.
RFArmonicaDut dice che il riferimento corrisponde alla 61-esima armonica del DUT e devono dare un battimento di FreqDutNomAA Hz.
RFFreqDut     dice che il segnale da misurare dovrebbe essere, nominalmente, su 10 MHz.
RFFreqRIF     dice che il segnale di riferimento si trova su 610000000 Hz.
RFSegnaleUSB  false dice che l'RX  in AM e la nota  il battimento tra armonica del DUT e riferimento
RFSegnoErrPiu false dice che la vera frequenza del DUT  pi bassa della nominale (lo devi stabilire tu).

Se il segnale a 10 MHz fosse corretto avresti un battimento a zero Hz e la misura dovresti farla in altro modo, vedi sotto. Con questa tecnica misuri solo un segnale impreciso quanto basta per dare un battimento ricevibile (20 - 400 Hz o pi, dipende dal ricevitore). Il parametro FreqDutNomAA non  coinvolto nel calcolo, per dev'essere tale da far cadere il battimento entro BandaMax, la banda verde verticale.
Per sapere se l'oscillatore sbaglia in meno o in pi potrai aiutarti con un ricevitore in USB o CW.
Con una frequenza da valutare di circa 10 MHz e una frequenza di confronto su 10 MHz esatti, RFArmonicaDut deve valere 1. Purch la differenza di frequenza superi i 50 - 100 Hz, per rivelarla agevolmente col ricevitore.

Una frequenza reale molto vicina alla nominale di 10 MHz non si pu confrontare col DVB-T, perch la frequenza di battimento sarebbe troppo bassa. Se il TCXO fosse su 9.999.999,9 Hz avresti una 61-esima armonica su 609.999.993,9 Hz con un battimento a 6,1 Hz che SCounter_CS non misura e che il ricevitore non riproduce. In tal caso ti serve il generatore RF per generare un riferimento spostato rispetto all'armonica prescelta (per esempio a 610.001.000 Hz).
ATTENZIONE: col riferimento a 610.000.000 Hz si ha un battimento a 1.000 Hz sia con una frequenza del DUT (armonica) di 609.999.000 Hz che con una di 610.001.000 Hz. Specificare quale delle due  quella giusta  compito tuo: usa RFSegnoErrPiu = false per la pi bassa e RFSegnoErrPiu = true per la pi alta.
ATTENZIONE: NON TUTTI i generatori RF digitali, controllati con un riferimento assolutamente esatto (ipotesi) danno la frequenza impostata assolutamente esatta. Il Marconi 2019A sembra farlo, mentre l'analizzatore di spettro Rigol DSA815-TG genera col tracking generator, TG, frequenze leggermente diverse. E l'errore dipende dal valore impostato, non  sempre lo stesso, n varia linearmente con la frequenza e dipende dal funzionamento del DDS. Ad esempio, il DSA815-TG regolato per 514.000.060 Hz genera in realt 514.000.059,96339 Hz circa, un errore di 0,03661 Hz che  poca cosa, ma quando si confrontano due GPSDO vuole dire 71,2 millesimi di ppb (parti per miliardo) in un confronto che, nell'arco di un giorno, dovrebbe dare differenze di pochissimi millesimi di ppb. SCounter_CS pu dare risultati eccellenti, ma ogni dettaglio dev'essere all'altezza e l'operatore non deve commettere errori.

Facendo la misura in questo modo, appariranno nuovi campi in alto nel pannello "Informazioni". Nuovi campi come "Freq.med. DUT RF" e altri, tutti con "RF" in fondo alla descrizione. Ci saranno anche i grafici legati a queste frequenze.

Piccolo trucco: in RFArmonicaDut puoi inserire anche valori con decimali, questo permette un qualcosa del genere:
RFArmonicaDut               54,6001
RFFreqDut                   10000000
RFFreqRIF                   546000000
RFSegnaleUSB                false
RFSegnoErrPiu               true
Cos facendo, puoi sintonizzare su 546,001 MHz un generatore RF con riferimento a 10 MHz, farlo battere con la TV digitale terrestre a 546 MHz ed avere il grafico della frequenza del riferimento: 546001000 / 54,6001 = 10000000.
ATTENZIONE: stavolta RFSegnoErrPiu = true NON dice che a causa dell'errore l'armonica del DUT  pi in alto, ma che il segnale ricavato dal DUT (10.000.000 * 54,6001 = 546.001.000) dev'essere pi in alto del riferimento (546.000.000 Hz). Rifletti bene prima di usare true o false per questa opzione, e poi fai sempre una verifica.
Anche qui il parametro FreqDutNomAA non  coinvolto nel calcolo, per dev'essere tale da far cadere il battimento entro BandaMax, la banda verde verticale.

Con le opzioni FreqDutNomBB e FreqDutNomCC puoi tenere sotto controllo fino a tre segnali diversi alla volta ed avere l'errore di ciascuno rispetto al riferimento. Non esistono parametri RF associati a FreqDutNomBB e FreqDutNomCC. La cosa funziona cos:
- Opera solo in AM (NON in USB);
- Il segnale dev'essere sullo stesso lato dov' quello legato a FreqDutNomAA (entrambi sopra RFFreqRIF o entrambi sotto);
- La corrispondente frequenza RF per il DUT BB  calcolata come: RFFreqDut - FreqDutNomAA + FreqDutNomBB 
  (per il DUT CC: RFFreqDut - FreqDutNomAA + FreqDutNomCC);
- Al momento funziona solo con entrambi i segnali sopra RFFreqRIF.



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MISURE ETERODINA, AVERE IL MEGLIO
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Se vuoi fare misure molto accurate, non al ppb ma al millesimo di ppb (1 parte su mille miliardi), devi operare con grande cura.

La scheda audio dev'essere di ottima qualit (leggi stabile e con un buon filtro anti-aliasing) e ben calibrata, vedi la parte apposita, dopo un preriscaldamento di almeno mezz'ora e con un segnale della frequenza di 2.000 - 6.000 Hz con accuratezza di 1 ppm o meglio (OCXO). Ma la calibrazione continua con un OCXO accurato a 100 ppb o meno  la soluzione migliore. Questi suggerimenti valgono anche per misure accuratissime di frequenze audio.

La frequenza del DUT (FreqDutNomAA) non dovr essere troppo alta, perch gli errori di calibrazione avranno un effetto molto maggiore. Tanto per fare qualche esempio, vediamo cosa aspettarci da una scheda audio, accurata a 100 e 1 ppm, con un battimento con il segnale del DVB-T (digitale terrestre su 514 MHz) e la frequenza del battimento (FreqDutNomAA) con tre possibili valori:
FreqDutNomAA    Errore su RFFreqDut  Accuratezza SK audio
       in Hz                 in ppb                in ppm
          60              0,012 000                   100
         600              0,120 000                   100
       6.000              1,200 000                   100
          60              0,000 120                     1
         600              0,001 200                     1
       6.000              0,012 000                     1
Puoi vedere che gli errori su RFFreqDut saranno una frazione di millesimo di ppb solo con una frequenza di battimento di 300 Hz o meno e una scheda audio con accuratezza di almeno 1 ppm (con 50 Hz bastano 10 ppm).

Con SR, sample rate, di 48.000 Hz dovrai usare per LenBuffer almeno 65536 sample, meglio 131072.  opportuno anche usare un DecimOgni di 2 o 4 che in unione a un SRPerWindows = 48000 danno un SR nominale di 24.000 o 12.000 S/s.

Cerca di non usare frequenze di battimento che siano multiple di 50 Hz. In certe configurazioni dove sul segnale RF del DUT (o del riferimento) c' un rumore dovuto alla frequenza di rete ed alle sua armoniche. Una di queste armoniche, la 12 unita a un battimento di 600 Hz pu alterare un po' i risultati.
Usa frequenze come 60, 80, 120, ..., 260, 280, 320, 370, 420 Hz e non avrai inconvenienti.



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ALTRE MISURE ETERODINA, IN USB
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Una premessa: ti consiglio di usare la misura eterodina in AM, non questa.
Usando l'opzione RFSegnaleUSB = true il programma lavora con la differenza tra la nota del segnale di riferimento e la nota del segnale DUT. Le note sono quelle prodotte dal ricevitore USB in uso. In questo modo la stabilit del ricevitore non influenza le misure e quello che conta  solo l'accuratezza del segnale di riferimento. Ci non toglie che solo un ricevitore con una buona stabilit possa dare i migliori risultati. Ecco un esempio delle opzioni da usare:

RFArmonicaDut               1
RFFreqDut                   14094000
RFFreqRIF                   14095000
RFSegnaleUSB                true
RFSegnoErrPiu               NON importa:  ignorato

ATTENZIONE: la frequenza di riferimento, RFFreqRIF, deve SEMPRE ESSERE MAGGIORE della frequenza del DUT, RFFreqDut; in caso contrario, si sbaglierebbe il segno dell'errore.
Il ricevitore, in USB (NON in LSB), sar sintonizzato su 14093000 Hz da cui deriveranno due note audio da 1.000 Hz (DUT) e 2.000 Hz (RIF).
Le opzioni sono critiche: RFFreqRIF e RFFreqDut * RFArmonicaDut individuano due frequenze che distano di un certo numero di Hz (ovviamente RFFreqRIF - RFFreqDut * RFArmonicaDut). Orbene la nota del ricevitore per RFFreqDut * RFArmonicaDut dovr coincidere con FreqDutNomAA e l'altra nota dovr essere distante RFFreqRIF - RFFreqDut * RFArmonicaDut da FreqDutNomAA. Ed entrambe le note dovranno stare nella banda passante del ricevitore. Questa distanza, inoltre, dovr essere maggiore di BandaMax, per evitare di confondere le due note.
Questa funzione  meno facile da usare rispetto all'eterodina con l'AM. Disponendo di buoni ricevitori AM, non la ho mai usata, se non per provarla.



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LE MISURE DI AMPIEZZA
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Il programma mostra alcuni campi legati all'ampiezza, tra essi "Pot.RMS DUT LOG" e "Amp.max DUT LOG" sono i pi importanti. La spiegazione del loro significato  pi avanti, in "IL PANNELLO "INFORMAZIONI" E I PROSPETTI "INFORMAZIONI" SEPARATI", "SECONDO GRUPPO".

Di solito NON conviene usare "Pot.RMS DUT media" perch la sua risposta ai cambiamenti  troppo lenta, anche col valore di default di NumCicliMedia (10). Ma l'esperto, in casi particolari ove l'ampiezza vari lentamente o ne serva il valore medio, potr fare diversamente.

Normalmente il programma d misure di ampiezza relative, cio in dB sotto il livello massimo ammesso dalla scheda audio. Ma, volendo, esso pu fornire anche misure assolute, se facciamo prima una calibrazione di ampiezza. Per come procedere vedi "LA CALIBRAZIONE DI AMPIEZZA". Ma ricorda che molto spesso non c' bisogno di una calibrazione di ampiezza, basta vedere le differenze tra ampiezze relative. Questo vale in particolare per le misure ad audiofrequenza.



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LE MISURE DI AMPIEZZA A RADIOFREQUENZA
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Rendere un segnale RF misurabile con SCounter_Cs significa trasformarlo in un segnale audio grazie a un ricevitore, RX. Un sistema semplice  usare un RX USB, per misure di ampiezza va benissimo, per le misure di frequenza quasi mai, perch la precisione sarebbe quella del ricevitore (in tal caso l'RX si usa in AM, vedi "MISURE ETERODINA" e seguenti). L'USB, rispetto all'LSB ha il grande vantaggio di non invertire la banda: con l'RX USB su 7.100 kHz un segnale RF su 7.101 kHz d un'uscita audio a 1 kHz, un segnale RF su 7.102 kHz d un'uscita audio a 2 kHz.
Per avere una lettura lineare dell'ampiezza e non fortemente compressa si deve escludere l'AGC. Per come fare vedi "LA CALIBRAZIONE DI AMPIEZZA A RADIOFREQUENZA". Subito sotto c' un esempio con un'applicazione pratica.



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IL DIAGRAMMA D'IRRADIAZIONE DI UN'ANTENNA
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Con SCounter_Cs  abbastanza facile rilevare il diagramma d'irradiazione di un'antenna. Si piazza un piccolo generatore con relativa antenna (piccola o no) a distanza di varie lunghezze d'onda dall'antenna in prova. Si sintonizza l'RX USB come visto sopra. Si cerca la direzione che d il massimo segnale dall'antenna in prova e su tale massimo si regola l'RF gain come indicato in "LA CALIBRAZIONE DI AMPIEZZA A RADIOFREQUENZA". Ovvero il massimo livello di segnale dev'essere limitato di 3 / 6 dB dall'RF gain. Si porta il rotore dell'antenna a un estremo della sua rotazione. Si d il reset completo a SCounter_Cs (Ctrl + Shift + M) e si comincia a ruotare l'antenna. Quando il rotore dell'antenna  giunto all'estremo opposto si preparano i grafici (voce "Dati raccolti, mostra Storia" del menu Strumenti o Ctrl + S). Si va sul grafico "Potenza RMS DUT LOG (in dB) AA", si selezionano i punti DA e A (come indicato nell'help del grafico) in modo tale che corrispondano a quando si  iniziata la rotazione e a quando questa  terminata. Se sarai veloce nel dare Ctrl + Shift + M all'inizio della corsa del rotore e Ctrl + S alla fine della corsa, la selezione dei punti DA e A non sar necessaria. Si d il comando "Diagramma polare" dal menu Strumenti del grafico (o si premono Ctrl + Shift + P) e si ottiene il diagramma polare cercato.
Grazie a Massimo di Gaiole in Chianti per il suggerimento.



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LA RISPOSTA IN FREQUENZA
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 un grafico che mostra il comportamento di un sistema al variare della frequenza. Il grafico della risposta in frequenza ha nelle ascisse la frequenza e nelle ordinate l'ampiezza.
Un esempio interessante  la risposta in frequenza di un sistema cassa acustica - locale di ascolto. Per ottenere la risposta in frequenza dell'esempio si prende un generatore di funzioni arbitrarie e lo si regola per uno sweep da 20 a 24.000 Hz, con un tempo di sweep di circa 60 secondi. Si manda il segnale del generatore all'amplificatore hi-fi che pilota la cassa in prova. In posizione frontale rispetto alla cassa, a un metro circa, si piazza un microfono di ottima qualit, per esempio un electret, la cui uscita va all'input dell ADC usato da SCounter_Cs. Poi si predispone SCounter_Cs con queste opzioni del programma:
DecimOgni           1
SRPerWindows        48000
e con queste opzioni DSP:
FreqMinNonAzzerata  20
LenBuffer           1024      o 2048 se il computer  lento
NormalizzaADC       False
NumCicliMedia       1
Dopo avere dato il reset completo al programma (Ctrl+Shift+M) si attende un po' pi del tempo di sweep (se  60 s bastano 65 s) per avere la sicurezza di avere fatto uno sweep completo. Poi si d il comando "Grafici statici spettro" del menu Strumenti (Ctrl+Shift+Alt+S) e si esamina lo spettro con i massimi dall'ultimo reset che mostra la risposta cercata.
Se la scheda audio fosse poco lineare, si dovrebbe fare la normalizzazione come spiegato in "LA NORMALIZZAZIONE DELL'ADC" e solo dopo fare la misura sopra accennata, mettendo NormalizzaADC a True.



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CONFRONTO DI RISPOSTE IN FREQUENZA
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Abbiamo visto, subito sopra, che la risposta in frequenza  il grafico con lo spettro con i massimi dall'ultimo reset, frutto di una o pi "sweeppate". Se ne abbiamo ottenuti due (cambiando un componente o la posizione di un trasduttore o qualunque altra cosa), li possiamo sovrapporre facilmente. Baster dare il comando "Salva i dati" dal menu file di ciascuno dei due spettri. Poi dal menu File di un qualunque grafico si dar il comando "Confronta pi gruppi di dati salvati" e li vedremo sovrapposti.



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LE MISURE DI SELETTIVIT
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Il programma pu fare delle misure di selettivit usando il "metodo del noise" e il "metodo dello sweep".

Vediamo come funziona il "METODO DEL NOISE".
Si manda un noise di buona qualit al ricevitore, RX. Si regola l'RF gain dell'RX fino ad ottenere una leggera diminuzione del segnale audio. In questo modo si  certi che l'AGC non  ancora intervenuto: lo testimonia la leggera diminuzione del segnale riprodotto dall'RX. Il controllo del volume dev'essere a un livello alto quanto basta per avere un livello massimo del segnale di 0,5-0,8. Il livello (SEGNALE sulla status line) NON deve MAI andare a 1, se lo facesse la misura sarebbe da rifare. Lo spettro del noise che passa dall'RX ne rappresenta la selettivit. Al posto di un noise esterno si pu usare il noise interno dell'RX, tenendo l'RF gain al massimo. In tale caso, se il noise fosse troppo basso, s'inserir il preamplificatore.

Per usare il programma con il "metodo del noise" ti consiglio di procedere cos:
- verifica che lo spettro mostri solo noise, non segnali su singole frequenze;
- con SR = 12.000, metti LenBuffer a 4096;
- metti NumCicliMedia a 200;
- metti TipoFinestra a flatTop;
- dai il reset completo (Ctrl+Shift+M) e attendi almeno NumCicliMedia cicli (circa 1 minuto);
- premi Ctrl+Shift+Alt+S ("Grafici statici spettro" del menu Strumenti);
- vai sullo spettro "Spettro medio..." mai sugli altri;
- clicca sulla voce "Selettivit dal grafico" del menu Strumenti;
- si aprir il "Prospetto selettivit" con i dati della selettivit.
Con NumCicliMedia a un valore maggiore (500 o pi) otterrai risultati pi accurati con un po' di rischio in pi: ad esempio, che un piccolo disturbo impulsivo mandi a monte la misura.
Ricorda che, se vuoi, per avere SR a 12.000 puoi lasciare SRPerWindows a 48000 e mettere DecomOgni a 4.
Se la banda passante da misurare sta comoda in 6.000 Hz vanno bene SRPerWindows a 12000 e DecimOgni a 4, se no metterai DecimOgni a 1 e LenBuffer a 16384.


E ora vediamo come funziona il "METODO DELLO SWEEP" che per ti sconsiglio, lo lascio solo per completezza.
Si manda un segnale sweeppato al ricevitore, RX.

Regolazione del generatore di segnali.
Livello del generatore: circa 70 dB sopra il noise floor dell'RX.
Frequenza di partenza dello sweep: la frequenza pi in basso di quella sintonizzata dall'RX per la quale il segnale sia attenuato di circa 70 dB. Se ce ne fossero due o pi, si prender la pi lontana (la pi bassa di tutte).
Frequenza di arrivo dello sweep: la frequenza pi in alto di quella sintonizzata dall'RX per la quale il segnale sia attenuato di circa 70 dB. Se ce ne fossero due o pi, si prender la pi lontana (la pi alta di tutte).
Durata dello sweep: circa 60 secondi.

Regolazione del ricevitore.
Riduci molto l'RF gain, poi sintonizza il generatore (qui senza sweep) per dare all'RX il segnale sulla frequenza dove l'uscita audio dell'RX  massima. Misura il segnale audio con SCounter_Cs.
Alza l'RF gain in modo da far intervenire l'AGC. Quando l'AGC interviene l'uscita dell'RX smette di aumentare, o aumenta molto lentamente. Poi riduci di poco l'RF gain per avere un'attenuazione di 2-3 dB: in questo modo l'RX  appena sotto la soglia dell'AGC per il segnale del generatore RF.

Per usare il programma con il "metodo dello sweep" ti consiglio di procedere cos:
- con SR = 48.000, metti LenBuffer a 2048;
- metti NumCicliMedia a 1;
- metti TipoFinestra a flatTop;
- dai il reset completo (Ctrl+Shift+M) e attendi il tempo di 2-3 sweep;
- premi Ctrl+Shift+Alt+S ("Grafici statici spettro" del menu Strumenti);
- vai sullo spettro "Spettro con i massimi dall'ultimo reset";
- clicca sulla voce "Selettivit dal grafico" del menu Strumenti;
- si aprir il "Prospetto selettivit" con i dati della selettivit.



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IL PROSPETTO SELETTIVIT
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Ecco un possibile risultato, ottenuto da un RX SDR:

Scounter_CS Release 1.1.0.0 del 2021/07/29.
MISURA DI SELETTIVITA' COL METODO DEL NOISE.
Prova finita il 2021/07/29 20:10:13

Banda a - 3 dB     2.196 Hz  
Banda a - 6 dB     2.351 Hz  
Banda a -10 dB     2.470 Hz  Fattore di forma   1,05
Banda a -20 dB     2.663 Hz  Fattore di forma   1,13
Banda a -30 dB     2.761 Hz  Fattore di forma   1,17
Banda a -40 dB     2.815 Hz  Fattore di forma   1,20
Banda a -50 dB     2.846 Hz  Fattore di forma   1,21
Banda a -60 dB     2.877 Hz  Fattore di forma   1,22

Freq.L a -6 dB       324 Hz
Freq.H a -6 dB     2.675 Hz
Freq.max livello   2.402 Hz

Ripple 90%           1,8 dB  per un 90% contiguo della banda passante 
Ripple 75%           1,0 dB  per un 75% contiguo della banda passante 

Max livello        -27,6 dB

Dopo tre righe descrittive (nome e release del programma, contenuto del file, data e ora di fine della prova) ci sono le righe della selettivit. Ogni riga mostra l'attenuazione considerata, la corrispondente banda passante e, per quelle con attenuazione di 10 dB o pi, il fattore di forma. La riga "Banda a - 6 dB     2.351 Hz" significa che accettando un'attenuazione di 6 dB rispetto alla frequenza dove la risposta  massima si ha una larghezza di banda di 2.351 Hz. Le larghezze di banda sono misurate per attenuazioni di 3, 6, 10, 20, 30, 40, 50, 60 dB. Il valore a -3 dB ha senso solo per RX di qualit elevata, altrimenti sar sensibilmente pi stretto di quello per 6 dB, il valore canonico. L'altro valore importante  quello a -60 dB, ma spesso col metodo del noise non  possibile misurarlo (ci vogliono RX con dinamica molto alta, di solito lo fanno solo gli SDR). Esaminando i valori di 10 in 10 dB, e guardando la curva sul grafico, capirai fino a che punto la misura  riuscita. I valori di banda passante "stonati" e quelli a zero sono da ignorare.

Sulle righe con la banda passante, da 10 dB di attenuazione in su, c' anche il fattore di forma, ma solo per le misure riuscite (spesso gli RX si fermano a 30 / 50 dB). Il fattore di forma  il rapporto tra la larghezza di banda a -xx dB e quella a -6 dB. Il fattore di forma pi importante  quello 60 / 6 dB.
Non c' una larghezza di banda a -70 dB, perch oltre i 60 dB di attenuazione  si deve fare una misura di selettivit dinamica: ricevere un segnalino ad un livello appena superiore al noise floor e vedere a che distanza va allontanato (sia sopra che sotto) un segnale superiore in ampiezza (70 - 100 dB) per ricevere ancora il segnalino con solo un lieve peggioramento del SINAD.

Seguono le frequenze audio per le quali il livello si attenua di 6 dB (L  quella pi bassa e H quella pi alta). E segue la riga con la frequenza per la quale  stato riscontrato il massimo livello del segnale audio.

Infine, ci sono le righe con il ripple in banda, cio una misura che dice quanto  irregolare la risposta all'interno della banda passante a -6 dB. Il ripple al 90%  quello pi indicativo.
Il programma esplora la banda a -6 dB esaminando tutti gli intevalli di frequenza ampi il 90 per cento della BP a -6 dB e cercando quello dove la differenza tra il massimo e il minimo livello incontrati nell'intervallo  minore. In termini audio le frequenze estreme della banda a -6 dB sono 324 e 2.675 Hz: il programma cerca massimo e minimo livello nell'intervallo 324 - 2.440 Hz, ne fa la differenza e la annota come candidato ripple. Poi prosegue spostando avanti l'intervallo di 1 Hz, calcola la differenza di livelli e la confronta col candidato ripple, il nuovo candidato ripple sar il minore dei due valori. Poi continua cos con gli altri intervalli fino a 559 - 2.675 Hz. Alla fine il ripple sar la minima differenza tra i livelli massimo e minimo all'interno di uno di questi intervalli ampi 0,9 * BP -6 dB. Dunque nell'esempio sopra c' un intervallo di 2.116 Hz (il 90% di 2.351 Hz) all'interno della BP dove la differenza tra i livelli di risposta massimo e minimo  1,8 dB.

La riga "Max livello" riporta il massimo livello in dB riscontrato all'interno della banda passante. Le attenuazioni, -3 dB, -6 dB ecc. sono relative a questo livello.



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LA CALIBRAZIONE IN FREQUENZA DELLA SCHEDA AUDIO
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Per fare misure accurate di frequenza si deve calibrare la scheda audio.
SCounter_CS legge le frequenze audio con risoluzione migliore di 0,1 ppb (0,000 1 ppm). Ma l'accuratezza  minore, 10 / 100 ppm, o anche peggio, perch  limitata dall'errore della base dei tempi della scheda audio. Con la calibrazione una tantum si rileva questo errore misurando una frequenza conosciuta, accurata e stabile, e il programma fa la dovuta rettifica riscrivendo il parametro FattCalibrSrVero nel menu Strumenti, "Opzioni DSP" (Ctrl+D). Poi SCounter_CS user sempre SR vero = SR nominale * FattCalibrSrVero.
ATTENZIONE: volendo, l'opzione viene calcolata dal programma stesso, vedi poche righe sotto in "COME FARE". Non c' un motivo valido per fare diversamente.
La procedura vale per una singola scheda audio, l'uso di un'altra scheda audio obbliga a ripeterla e a cambiare il valore del parametro FattCalibrSrVero. Per ottenere i migliori risultati, la procedura andr ripetuta anche se  trascorso un po' di tempo dalla calibrazione precedente o se la temperatura ambiente  variata in misura non trascurabile.
Questa calibrazione  detta anche "calibrazione una tantum".

Se vuoi fare ancora meglio, usa la calibrazione continua della scheda audio, descritta pi avanti.


COME FARE
Procurati una nota di riferimento dalla frequenza accurata ad almeno 1 ppm, per esempio 2.000,000 Hz e applicala all'ingresso della scheda audio.

Metti in funzione SCounter_CS e attendi un po', diciamo 15 / 30 minuti, perch la scheda audio vada a regime.

Fai in modo che quella frequenza sia la frequenza nominale del DUT, per esempio variando l'opzione FreqDutNomAA, oppure dando un doppio clic col mouse sul picco dello spettro corrispondente a tale frequenza.

Richiama la funzione "Calibrazione Frequenza (una tantum)" del menu Strumenti (Ctrl+F) e indica la frequenza esatta della nota fornita.
Dopo che avrai scritto la frequenza, prima di premere OK, attendi almeno qualche decina di cicli, perch il programma fa una media e il risultato sar migliore.
Per i migliori risultati puoi attendere anche centinaia di cicli, questo  consigliabile con LenBuffer piccolo (1024, 2048, 4096) e con sample rate elevato o sempre, ma solo per schede molto buone e stabili.

Una volta dato OK, il programma far i calcoli necessari, user la nuova calibrazione e all'uscita la salver sul file Scounter_CS_GT_DSP_Opzioni.cfg. Se, dopo avere chiesto la funzione, cambiassi idea e non volessi pi fare la calibrazione, dovresti cliccare su "Annulla" o premete il tasto Escape.

ATTENZIONE: questa calibrazione fa ricominciare daccapo la misura.
ATTENZIONE: se vuoi misure accurate devi usare LenBuffer (numero campioni) alto, p.es. 65536.
ATTENZIONE: se vuoi misure accurate devi usare un sample rate basso. Ti consiglio SRPerWindows = 48000 e DecimOgni 2 o 4 o pi.
ATTENZIONE: per eliminare una calibrazione dovrai mettere a 1 l'opzione DSP FattCalibrSrVero.

 opportuno che la nota di riferimento dia luogo a un rapporto S/N (vedi "Stima S/N -D media" nel pannello "INFORMAZIONI") di 20 - 30 dB o pi. Se la nota di riferimento non fosse pulita abbastanza, sarebbe meglio annullare la calibrazione e procurarsi una nota pi pulita. Il programma ti avverte per note con S/N minore di 20 dB, ma non t'impedisce di andare avanti.
ATTENZIONE: se ci sono altri segnali forti (p.es. le armoniche dispari di un'onda quadra), ma non c' noise, il valore "Stima S/N -D media" dovrebbe essere alto, dunque vai pure avanti, perch solo il noise disturba la calibrazione.

 bene che la frequenza della nota di riferimento sia almeno 1 / 6 kHz, una frequenza troppo bassa d un'accuratezza minore.

L'algoritmo di calibrazione ignora il precedente valore di FattCalibrSrVero: esegue la calibrazione rilevando la frequenza con FattCalibrSrVero = 1 dopo averti chiesto il vero valore di quella frequenza.


METODO ALTERNATIVO (SCONSIGLIATO PERCH INUTILMENTE PI MACCHINOSO)
Metti l'opzione FattCalibrSrVero a 1, nel pannello "Opzioni DSP" (Ctrl+O).
Procurati una nota dalla frequenza accurata ad almeno 1 ppm, per esempio 2.000,000 Hz, applicala all'ingresso della scheda audio e facendo girare il programma leggi la frequenza "Freq.DUT media" (dopo 30 / 60 secondi) che supponiamo indichi, esagerando, 2.040,000000 Hz. Il SR della scheda audio  inferiore al nominale, pi lento, perci la lettura di frequenza  superiore. Calcola il rapporto tra la frequenza vera e quella letta, ossia 2.000,000000 / 2.040,000000 = 0,980392157, e metti il valore trovato nell'opzione FattCalibrSrVero. L'uso di oltre 6 cifre significative richiede una qualit della scheda audio molto alta, che di solito non c'. Chiudi il pannello "Opzioni DSP" (con Ctrl+O) e verifica che ora la lettura sia giusta. Usa la virgola come separatore dei decimali.



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LA CALIBRAZIONE CONTINUA DELLA SCHEDA AUDIO
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Se l'opzione FreqCalCont,  diversa da zero, SCounter_CS fa la calibrazione continua (in frequenza) della scheda audio. In tale caso l'opzione indica una frequenza dove dev'esserci un segnale, forte e pulito, con una frequenza molto accurata che servir alla calibrazione continua della scheda audio. Il sample rate effettivo della scheda audio in uso viene ricalcolato ad ogni ciclo per dare misure di frequenza molto accurate. Ci partendo dal presupposto che il segnale di frequenza FreqCalCont  accuratissimo.
Requisiti:
- la scheda audio dev'essere di buona qualit, meglio se ottima.
- Il segnale campione deve avere grande accuratezza, almeno 1 ppm, meglio pochi ppb, p.es. un OCXO ben calibrato.
- Il segnale campione deve avere una frequenza alta: 2.000 - 6.000 Hz, o pi se possibile.
- Il segnale campione deve avere un alto rapporto "Stima S/N -D media", 30 dB o pi (devi misurarlo quando  solo mettendo temporaneamente FreqDutNomAA uguale al suo valore).

Con questo metodo otterrai la massima accuratezza da SCounter_CS (specie con risoluzione ALTA). Operando con la massima attenzione, con un ottimo OCXO e con un'ottima scheda audio, puoi aspettarti un'accuratezza massima intorno a 10 ppb.

Se la scheda audio  scadente, avrai comunque un certo miglioramento, ma resta il problema di alcuni sbalzi pi forti che non sono eliminabili. Magari va tutto bene per un'ora col DUT che sbaglia entro 500 ppb, poi c' uno sbalzo di 1.000.000 di ppb che rovina la misura. E poi con una scheda scadente non avrai mai la certezza di chi sta sbagliando: il DUT o la scheda audio? La calibrazione continua, infatti, migliora la scheda scadente, ma non la rende ottima.
Se misuri un segnale, diciamo 3 kHz, e usi la sua 3 armonica, 9 kHz, come frequenza di riferimento, FreqCalCont, dovresti avere un errore sempre di zero ppb... se non ci fosse noise di alcun genere. Con le mie migliori schede audio Usb (roba da una quindicina di euro) gli errori massimi sono di +-0,05 ppb (salvo all'inizio) con sample rate 48 kS/s, LenBuffer = 262.144 campioni, NumCicliMedia 100. Con Una scheda Usb Vention (pochi euro) si arriva a +-40 ppb, ma trattandosi di una scheda che senza calibrazione continua sta in +-100.000 ppb  comunque un gran risultato.

La calibrazione continua  fatta confrontando la frequenza media. Quindi se usi una scheda scadente e NumCicliMedia > 1, quando guardi la frequenza istantanea, o il suo grafico, ci troverai dei grossi errori:  normale. Se NumCicliMedia > 1 devi guardare solo la frequenza media.



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LA CALIBRAZIONE DI AMPIEZZA
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Normalmente il programma si usa senza calibrazione di ampiezza. In tal modo sappiamo che un certo segnale  di X dB maggiore o minore di un altro e ci basta in molti casi.
La potenza realmente in gioco puoi conoscerla applicando la calibrazione.
La calibrazione di ampiezza influisce su tutti i dati legati all'ampiezza, sia nel prospetto che nei grafici. Questi dati sono POT.RMS DUT LOG, N+D RMS, Noise normal./Hz, Pot.RMS DUT media, Amp.max DUT LOG, Noise spettro, Noise tot.su SR/2, eccetera. Cambia anche il campo AMP PK FFT LIN, ma ricorda che  un valore non lineare, non in dB.
La calibrazione di ampiezza, invece, non ha effetto sui rapporti di ampiezze come SINAD, S/(N+D), Stima S/N -D media, eccetera.

Prendi un buon generatore di funzioni ed applicane l'uscita sinusoidale a un resistore con resistenza R pari a quella di carico che t'interessa. L'ampiezza dovr essere limitata per non danneggiare la scheda audio, puoi provare con 50 mV, poi aumentare alla bisogna. La frequenza potrebbe essere intorno a quella che PI t'interessa, per esempio 1.000 Hz, oppure la met della banda misurabile dal programma nella configurazione che hai scelto (ovvero un quarto del SR in uso). Con un voltmetro con impedenza abbastanza alta (1 Mohm va bene) misura questa tensione, ai capi del resistore, quando ci avrai gi collegato in parallelo l'ingresso della scheda audio. Attenzione: non tutti i tester misurano accuratamente tensioni a frequenze di qualche kHz, consultane il manuale. L'ampiezza indicata da SCounter_CS dovrebbe essere tra -10 e -20 dB. Nell'esempio sotto ho messo -3 dB, in tal caso dovrai vigilare che non ci sia sovraccarico della scheda audio.
Ricorda che la potenza :
P = V * V / Rp
ove P  la potenza in W;
V  la tensione efficace in volt;
Rp  la resistenza del resistore di cui sopra con in parallelo l'impedenza d'ingresso della sk audio, Rsk,
ove si ha Rp = 1 / (1/R + 1/Rsk);
con ci abbiamo trascurato le componenti reattive, spesso  accettabile, specie alle frequenze pi basse.
Puoi calcolare la corrispondente potenza in dBm con:
Pdbm = 10 * log(1000 * P)
ove 1000 * P  la potenza in mW.
Vedi quanto indica il programma alla voce "POT.RMS DUT LOG" e calcola il valore dell'opzione FattCalibrAmpInDb in modo da avere la lettura desiderata:
FattCalibrAmpInDb = Pdbm - "POT.RMS DUT LOG"

Supponi che sia: V = 0,050 V, Rp = 49 ohm e "POT.RMS DUT LOG" = -3 dB.
Si ha P = V * V / Rp = 0,050 * 0,050 / 49 = 0,0000510 W (ossia 0,0510 mW)
dunque Pdbm = 10 * log(1000 * P) = 10 * log(1000 * 0,0000510) = -12,92 dBm
ma poich leggi -3 dB, leggi circa 10 dB in pi rispetto al vero, dunque:
FattCalibrAmpInDb = Pdbm - "POT.RMS DUT LOG" = -12,92 - (-3) = -9,92.
D'ora in poi, i dB indicati da SCounter_CS coincideranno con i dBm nel resistore R. Questo vale per "POT.RMS DUT LOG", mentra altri valori, legati a una tensione di picco, saranno superiori di 3 dB (per segnali sinusoidali).

Se, dopo la calibrazione, cambierai la sensibilit dell'ingresso della scheda audio adoperata, la calibrazione non sar pi valida.

Ma l'impedenza dell'ingresso della scheda audio  davvero abbastanza alta da poterla trascurare?
Per saperlo predisponi questo esperimento: applica in serie all'ingresso della scheda audio un potenziometro di valore pari ad alcune volte l'impedenza di tale ingresso (sk audio). Lo so, non la conosci, ma spesso  qualche kohm. Comincia con un potenziometro da 100 kohm, collegalo in serie usando il polo centrale e uno degli altri, e vedi cosa succede. Sia Pzero la potenza in dB letta con la sk audio collegata direttamente. Col potenziometro regolato per resistenza zero dovresti avere circa la stessa indicazione, Pzero. Poi girerai l'alberino fino a leggere 6 dB in meno di Pzero: ora la potenza letta  un quarto di Pzero, perci la tensione all'ingresso della sk audio  la met. Il gioco  fatto: la resistenza del potenziometro cos regolato  uguale alla resistenza dell'ingresso della sk audio, hai realizzato un partitore 2 a 1. Scollega il potenziometro cos regolato e misurane la resistenza. Trascurando la componente reattiva, hai misurato l'impedenza d'ingresso della sk audio. Se avrai difficolt a regolare il potenziometro (se il punto cercato fosse troppo vicino allo zero), ne userai uno da 10 kohm.

Ricorda: le migliori misure di ampiezza vogliono il parametro DSP TipoFinestra a flatTop.



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LA CALIBRAZIONE DI AMPIEZZA A RADIOFREQUENZA
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Per lavorare sulla RF si deve applicare una tecnica eterodina che converta il segnale RF in un segnale audio. Lo abbiamo visto anche parlando di misure di frequenza a RF. Per fare questo, il modo pi semplice  usare un ricevitore SSB, ma questo  adatto solo per misure di ampiezza, non di frequenza. Ad esempio, con l'RX sintonizzato su 7.060 kHz un segnale alla frequenza di 7.061,4 kHz dar un segnale audio a 1.400 Hz.
Ma qui c'interessa fare misure di ampiezza assoluta e quindi l'RX deve dare un segnale audio di ampiezza proporzionale all'ampiezza del segnale RF: nulla di pi difficile se usiamo, come quasi sempre accade, l'AGC. Per mettere fuori gioco l'AGC e calibrare la misura di ampiezza, si applica all'RX un segnale RF della frequenza che interessa e della potenza massima che vogliamo misurare, il fondo scala. L'RX in USB sar sintonizzato 1 kHz sotto la frequenza del segnale RF. Ed ora escludiamo l'AGC. Per fare questo si riduce l'RF gain fino ad attenuare sensibimente l'uscita, poi lo si aumenta piano piano fermandoci quando l'uscita audio sar 3 dB sotto il livello che aveva con l'AGC. A questo punto facciamo la calibrazione di ampiezza vera e propria. Supponiamo che il segnale RF sia -73 dBm e che il livello audio indicato da SCounter_Cs sia -16 dB (p.es in "Pot.RMS DUT LOG"). Andiamo nelle opzioni del programma (voce Opzioni del menu Strumenti, oppure Ctrl + O) e cambiamo l'opzione FattCalibrAmpInDb mettendoci l'attenuazione, o il guadagno, che serve per passare dal livello audio indicato (-16 dB) al livello del segnale RF (-73 dBm) ossia -73 - (-16) = -73 + 16 = -57. Ora il programma, alla voce per la quale abbiamo fatto la calibrazione (p.es "Pot.RMS DUT LOG"), indicher -73 dB che sapremo essere dBm in virt della calibrazione appena fatta. Fintanto che il segnale rester nella banda passante del filtro usato e la sua ampiezza sar entro la dinamica del ricevitore, da quando si sente qualcosa a poco prima che intervenga l'AGC, potremo misurare il livello del segnale RF. Naturalmente lo strumento da usare per questa calibrazione  un generatore RF. Grazie ad esso potremo verificare i livelli minimo e massimo per i quali la misura sar attendibile.



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LA NORMALIZZAZIONE DELL'ADC
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La calibrazione di ampiezza, vista sopra, presuppone che la curva di risposta dell'ADC (Analog to Digital Converter) sia lineare, perci trasla in pi o in meno tutti i valori di ampiezza letti a prescindere dalla frequenza. Ma se la risposta in frequenza non  accettabilmente lineare, ci vuole la normalizzazione. L'ADC di una scheda audio non  mai perfetto. La sua curva di risposta non  mai del tutto lineare, ma presenta degli scostamenti. Ad esempio, pu dare valori minori del vero a mano a mano che ci si avvicina alla frequenza limite superiore, SR/2, per effetto del filtro anti aliasing. Se ritieni non accettabili questi scostamenti (in tantissimi casi lo sono) devi applicare la normalizzazione. La procedura di normalizzazione richiede di preparare un apposito file con le correzioni e, dopo, di mettere a True l'opzione DSP NormalizzaADC.

Le informazioni per la normalizzazione stanno in uno o pi file. Ogni file serve per un solo dispositivo di input e per un solo sample rate. Il sample rate  quello che il programma mostra nel pannello informazioni alla voce "SR nominale". Esso tiene conto delle opzioni DecimOgni e SRPerWindows del pannello opzioni del programma e si ha: 
Sample rate nominale = SRPerWindows / DecimOgni.
Il file deve avere un nome cos fatto: DSP_BASE_NORMAL_@SR@_@NUMEDEVINP@.txt e dev'essere nella stessa directory dove si trova l'eseguibile. ATTENZIONE: @SR@  il sample rate e @NUMEDEVINP@  il nome del device audio di input (voce "Dispositivi audio presenti" del menu Vedi). Ad esempio, un nome potrebbe essere: "DSP_BASE_NORMAL_48000_Stereo Mix (Realtek High Defini.txt" ovviamente senza le doppie virgolette.

Il sample rate dev'essere uno di quelli usati dal programma, ti consiglio 48.000. Il sample rate  indicato con "SR nominale" nel pannello informazioni. I valori che il programma accetta, almeno per ora, sono indicati in questo help alla spiegazione dell'opzione "SRPerWindows".  accettato anche ogni valore ottenuto da questi diviso per DecimOgni.
Di solito, le misure di risposta in frequenza si fanno su intervalli molto ampi, perci  bene usare un sample rate alto, 48.000 S/s o anche 96.000. Con schede molto buone, capaci di campionare a 192 o 384 kHz si deve valutare se il PC  in grado di reggere il maggiore carico di lavoro.

Al momento  prevista sia la scrittura manuale del file, sia una funzione automatica in prova, molto pi comoda e precisa, che puoi attivare dal grafico dello spettro con i massimi dall'ultimo reset, premendo Ctrl+Shift+N (voce "Crea file per normalizzazione" del menu Strumenti). Ricorda: il file di normalizzazione non pu essere usato con LenBuffer inferiore a quella con cui fu creato.

Il programma sulla base delle informazioni del file calcola le correzioni da applicare per ogni frequenza da 0 a SR/2 Hz tramite un'interpolazione lineare dei valori in dB pi vicini presenti nel file. Usando il file di esempio mostrato pi avanti, per SR = 48000 S/s, abbiamo una correzione di -1 dB a 5000 Hz e +2 dB a 10000 Hz. Per 6000 Hz la correzione sar -1 + (2 - -1) * (6000 - 5000) / (10000 - 5000), ossia 0,6 dB.

Quando la normalizzazione non interessa, per ragioni di efficienza, devi mettere a False l'opzione DSP "NormalizzaADC".

Ricorda: le migliori misure di ampiezza vogliono il parametro DSP TipoFinestra a flatTop, sia quando crei il file di normalizzazione, sia quando misuri la risposta. Per creare il file di normalizzazione e per misurare le risposte in ampiezza al variare della frequenza dovrai usare un'opzione LenBuffer piccola, con SR a 48000 ti consiglio LenBuffer a 1024.



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CREARE AUTOMATICAMENTE IL FILE DI NORMALIZZAZIONE
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La procedura da seguire  questa:
- imposta i parametri pi adatti, come indicato sotto:
  queste sono le opzioni del programma:
  DecimOgni           1
  SRPerWindows        48000

  e queste sono le opzioni del DSP:
  FreqMinNonAzzerata  0    (15 se 0 ti desse dei problemi)
  LenBuffer           1024 (se il computer  lento puoi provare con 2048)
  Normalizza ADC      False
  NumCicliMedia       0
  TipoFinestra        flatTop

- se usi LenBuffer a 2048, non potrai normalizzare con LenBuffer a 1024;
- con LenBuffer a 1024, potrai normalizzare con LenBuffer da 1024 in su;
- fai uno sweep (meglio 3 o 4) col generatore di funzioni tra 20 e 24,000 Hz con tempo di sweep di 60 / 100 s;
- dai il comando "Grafici statici spettro" del menu Strumenti (Ctrl+Shift+Alt+S);
- vai al grafico con lo spettro con i massimi dall'ultimo reset, e ignora gli altri;
- ATTENZIONE: il grafico dei massimi rappresenta la risposta in frequenza della scheda audio;
- dal grafico dei massimi dai il comando "Crea file per normalizzazione" del menu Strumenti (Ctrl+Shift+N);
- chiudi il grafico;
- metti l'opzione DSP NormalizzaADC a True;
- ora la normalizzazione  attiva;
- prova di nuovo con uno o pi sweep, avrai uno spettro con i massimi dall'ultimo reset pi piatto di prima.



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COME  FATTO IL FILE DI NORMALIZZAZIONE
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Il file deve contenere varie righe che iniziano con la stringa SR-F-A alla quale seguono tre campi:
1) il sample rate in Hz (sarebbe superfluo, ma serve per verifica);
2) la frequenza, in Hz, cui  riferita la correzione;
3) la correzione stessa, in dB con segno: il +  facoltativo, ma il -  obbligatorio per correggere diminuendo l'ampiezza.

Ogni riga che non comincia con SR-F-A  ignorata.

I vari campi (identificatore, cio SR-F-A, sample rate, frequenza e correzione) sono separati l'uno dall'altro con uno spazio (uno solo).

Le righe delle correzioni alle varie frequenze devono essere in ordine di frequenza crescente.

Sono obbligatorie due righe per ogni sample rate: quella con frequenza zero e quella con frequenza pari alla met del sample rate.

Nell'esempio sotto per il SR 48000 ci vogliono almeno due righe: per frequenza = 0 e per frequenza = 24000. Analogamente, per un SR di 8000 S/s sarebbero obbligatorie le righe per frequenza = 0 e per frequenza = 4000.

Ecco un esempio del file:
Questa riga  ignorata e la stringa SR-F-A messa dopo colonna 1 non conta
SR-F-A 48000 00000 -3     commenti separati da uno o pi spazi
SR-F-A 48000 00100 0
SR-F-A 48000 02500 1
SR-F-A 48000 05000 -1     a 5 kHz leva 1 dB
SR-F-A 48000 10000 +2     a 10 kHz somma 2 dB
SR-F-A 48000 20000 +1,4   i decimali sono separati da una virgola
SR-F-A 48000 24000 +3

Quante righe mettere nel file? Questo devi saperlo tu, in genere pi  lineare la risposta dell'ADC, meno righe di correzione serviranno. Gi con 4 - 8 righe si hanno buoni risultati. Comunque se lo generi in automatico (metodo consigliato) ci saranno 512 righe (con LenBuffer = 1024) o 1024 righe (con LenBuffer = 2048).



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ELIMINARE DEI PICCHI CON LA NORMALIZZAZIONE
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La normalizzazione NON  pensata per eliminare risposte spurie, segnali fantasma eccetera. Tuttavia qualcosa pu fare. Se devi fare una misura di selettivit col metodo del noise vedi anche il prossimo argomento.
Come esempio, supponiamo che, non collegando nulla all'ingresso della scheda audio, tu abbia due segnali provenienti da chiss dove: uno su 2.441,4 Hz con ampiezza -15 dB e l'altro su 9.765,6 Hz con ampiezza -85 dB ( molto improbabile, credimi). Se crei il file in automatico con LenBuffer = 1024, quando userai un LenBuffer maggiore, per esempio 65536, ci sar un bel buco intorno alle frequenze dei segnali eliminati. Supponiamo anche che il noise intorno a 2.441,4 Hz sia vicino a -100 dB e intorno a 9.765,6 Hz sia intorno a -115 dB.
In tal caso dovresti preparare, a mano, un file apposito per la LenBuffer usata (nell'esempio 65536), un file simile a questo:

SR-F-A 48000 0,000 0 
SR-F-A 48000 2.438,000 0
SR-F-A 48000 2.438,400 -85
SR-F-A 48000 2.441,400 -85
SR-F-A 48000 2.444,400 -85
SR-F-A 48000 2.445,000 0
SR-F-A 48000 9.762,000 0
SR-F-A 48000 9.762,600 -30 
SR-F-A 48000 9.765,600 -30
SR-F-A 48000 9.768,600 -30
SR-F-A 48000 9.769,000 0
SR-F-A 48000 24.000,000 0

Le due frequenze da eliminare hanno, rispettivamente, -85 e -30 dB che sono le attenuazioni da introdurre per passare dall'ampiezza del picco a quella del noise.
Ognuna di queste righe  circondata da altre 4 righe, 2 sopra e 2 sotto. La distanza delle pi vicine al picco corrisponde al valore MinValBandaMax (qui circa 3 Hz), mostrato dal prospetto Informazioni; esse servono per evitare un'attenuazione troppo bassa nei dintorni del picco.
Le righe pi lontane intorno al picco (p.es. 2.438 e 2.445 Hz) servono a ripristinare la normale risposta fuori dalla zona del picco. Secondo com' largo il picco potresti dover fare dei cambiamenti di frequenze o attenuazioni, per toglierlo il pi possibile, togliendo poco noise intorno.
Le righe con frequenza 0 e 24.000 Hz, obbligatorie, definiscono la correzione agli estremi: nessuna. Quindi da 0 a 2.438 Hz nessuna correzione, poi correzione di -85 dB per eliminare il primo picco, poi tra 2.445 e 9.762 Hz nessuna correzione. Poi c' la correzione di -30 dB per il secondo picco, quello a 9.765,6 Hz. Infine, tra 9.769 e 24.000 Hz nessuna correzione.
Se su 2.440 o 9.767 Hz ci fosse un segnale voluto, ESSO SAREBBE PERSO: la correzione c' per tutti i segnali, disturbi o utili.
Se LenBuffer da 65536, il valore usato per calcolare il file di normalizzazione, diminuisse, per esempio a 32768, la correzione NON funzionerebbe pi. Aumentando LenBuffer, la correzione funzionerebbe ancora, ma sarebbe inutilmente larga.

Ricorda: il nome del file di normalizzazione dev'essere esatto, se no sar ignorato. Se hai dei dubbi, fallo creare al programma, salvati il nome e poi fallo a mano, oppure, meglio, modifica quello creato in automatico.
Ricorda: questo  un trucco per casi disperati, una buona scheda audio, ben collegata e senza risposte fantasma  molto meglio!
Per migliorare le misure di selettivit col metodo del noise, vedi sotto.



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ELIMINARE DEI PICCHI CON LA NORMALIZZAZIONE NELLA MISURA DELLA SELETTIVITA'
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Potresti fare come spiegato sopra, ma se i picchi fossero tanti sarebbe faticoso. E allora puoi far generare il file di normalizzazione al programma, collegato alla radio senza alcun segnale, e poi modificare a mano il file ottenuto.
Pensa allo spettro con la tua radio in CW con filtro da 500 Hz. C' il noise, poi la curva di selettivit del filtro, poi ancora noise. Il noise, sia prima che dopo la curva, potrebbe avere dei picchi stretti, ma nocivi alla misura di selettivit. Il file di normalizzazione, purtroppo, elimina i picchi stretti, ma anche la curva di selettivit del filtro. E allora dovrai editare il file di normalizzazione cancellando tutte le righe della curva di selettivit e lasciando prima e dopo la cancellazione almeno una riga con il livello del noise fuori dalla curva di selettivit.  complicato, forse in futuro lo migliorer un po'.



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COME ESTENDERE IL RANGE DI MISURA
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Estendere il range delle frequenze misurabili, mantenendo tutte le caratteristiche di SCounter_CS, non  cosa da poco, e non te lo propongo. Ma potrai fare facilmente alcune misure in singole fettine di pochi kHz usando un ricevitore di buona qualit.
Il ricevitore dev'essere stabile, ben calibrato, con buona dinamica, con basse risposte spurie. Io uso la parte ricevente dell'Icom IC-7000, perch ha un buon TCXO, una dinamica poco minore di 90 dB, buona reiezione delle risposte spurie, ma  solo una delle tante scelte possibili, e non  la migliore. I ricevitori SDR tipo Perseus o Funcube ecc, danno spesso ottimi risultati.

Usa sempre il ricevitore nel modo USB, mai in LSB, perch l'LSB inverte la banda. Se vuoi indagare sui segnali intorno a 10.141 kHz sintonizza l'apparato su 10.140 kHz e imposta la selettivit pi larga possibile (nell'IC-7000  3.600 Hz). In questo modo potrai vedere, e misurare, segnali con frequenza audio tra circa 200 e 3.600 Hz (200 - 2.600 con un RX con filtro a quarzo). La banda 200 - 3.600 Hz, con l'RX sintonizzato a 10.140 kHz, corrisponde alle frequenze 10.140.200 - 10.143.600 Hz. Puoi cambiare la banda in esame con la manopola di sintonia, ti consiglio a passi di 1 kHz per non fare calcoli laboriosi.
La misura dell'ampiezza non sar molto lineare a causa del comportamento del filtro dell'RX. Per limitare il problema, con un filtro a quarzo da 2,4 kHz, non considerare la banda 200 - 2.600 Hz, ma 600 - 2.200 Hz o qualcosa di simile.

A causa dei limiti dell'RX, usa sempre la risoluzione BASSA. Per un uso non occasionale di questa tecnica ti consiglio di porre l'opzione grafica XRelMaxIniziale a un valore pari a: (selettivit dell'RX) / (SR nominale / 2), per esempio 3.600 / (48.000 / 2) = 0,15.

Puoi fare molto meglio se a fianco del segnale da misurare puoi collocarcene uno di riferimento derivato dal GPS o da un buon OCXO. Vedi  "MISURE ETERODINA" per i dettagli.



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I PANNELLI
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SCounter_CS ha una finestra con due pannelli:
- pannello di testo "Informazioni", sfondo verde scuro (rosso scuro se DecimOgni > 1), con alcuni dati;
- pannello grafico "Spettro", sfondo nero, con lo spettro dei segnali all'ingresso.



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IL PANNELLO "INFORMAZIONI" E I PROSPETTI "INFORMAZIONI" SEPARATI
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Mostra molti dati ed  il cuore del programma, che  stato scritto proprio per mostrare quei dati.

Le informazioni sono riunite in gruppi separati da righe vuote.

Il gruppo zero riporta le informazioni sulla banda di frequenze sorvolata dal mouse, ma solo se il puntatore  sullo spettro.

Il primo gruppo d'informazioni riguarda le misure a radiofrequenza, RF, eseguite con tecniche eterodina.
ATTENZIONE: questo primo gruppo di dati si vede solo facendo misure eterodina (vedi "MISURE ETERODINA").

Il secondo gruppo riporta i dati con i valori misurati della frequenza del DUT, SINAD, ampiezza, noise etc. Sono le misure pi importanti, insieme al primo gruppo, RF.

Il terzo gruppo contiene dati che descrivono le impostazioni del programma, ma non tutte.

Il quarto gruppo contiene informazioni marginali. In futuro potrebbe sparire.

NOTA SUI PROSPETTI INFORMAZIONI SEPARATI DALLA FINESTRA PRINCIPALE
Nel prospetto presente nella finestra principale c' sempre e solo il DUT AA. Nel primo dei prospetti generati dalla funzione "Prospetti info DUT separati, mostra i" del menu Strumenti c' sempre il DUT AA. Ma se usiamo FreqDutNomBB > 0 e/o FreqDutNomCC > 0 allora avremo un secondo prospetto per il DUT BB e/o un terzo prospetto per il DUT CC. Tutti i campi mostrati che dipendono dal DUT hanno i valori relativi a quel DUT. Alcuni campi sono uguali in tutti i prospetti. Lo sfondo dei prospetti  diverso per ogni DUT e richiama il colore della banda verticale larga BandaMax attorno alla frequenza nominale di ciascun DUT. Nei prospetti informazioni NON ci sono le informazioni legate alla zona di spettro sorvolata dal mouse, vedi pi avanti.

Vediamo ora le informazioni contenute in ciascun gruppo.


GRUPPO ZERO (MOUSE)

"Freq.mouse ist"  la frequenza del picco di maggiore ampiezza nella zona sorvolata dal mouse. Questa zona  larga "Banda massima" Hz ed  centrata intorno al puntatore del mouse. Tale zona  individuata da una banda verticale lilla che segue il puntatore del mouse.

"Freq.mouse media" come sopra, ma valore medio (vedi "Freq.DUT media").

"Amp.max mouse"  l'ampiezza del picco alla frequenza "Freq.mouse ist".

"Amp.max mouse med" come sopra, ma valore medio.

ATTENZIONE: i quattro campi precedenti, tutti legati al mouse, si vedono solo quando il puntatore del mouse  sul prospetto spettro e l'opzione MostraToolTip del pannello Opzioni  a false. Inoltre, le informazioni sul mouse compaiono solo nel pannello informazioni della finestra principale del programma e NON nel prospetto infoemazioni separato.


PRIMO GRUPPO

ATTENZIONE: queste informazioni sono presenti solo avvalorando, con dati diversi da zero, le opzioni RFArmonicaDut, RFFreqDut, RFFreqRIF.

"Freq.med. DUT RF" contiene la misura della frequenza del segnale RF. Ci sono molte cifre, fino a 12, ma perch siano significative si deve usare una frequenza di riferimento controllata dal GPS o anche una frequenza del digitale terrestre. Vedi "MISURE ETERODINA" per altre informazioni. Questa frequenza  ricavata dalla FFT media. Se vuoi vederne il valore "istantaneo", usa NumCicliMedia = 1.

"Freq.nom. DUT RF"  l'opzione RFFreqDut.  la frequenza che dovrebbe avere il DUT se la sua accuratezza fosse perfetta.

"ErrMedAss DUT RF"  l'errore assoluto in Hz del vero valore di frequenza DUT rispetto al valore nominale. Ossia  "Freq.med. DUT RF" meno "Freq.nom. DUT RF".

"Err.rel.  DUT RF"  l'errore relativo in ppb (parts per billion ossia parti per miliardo). Si ottiene da "ErrMedAss DUT RF" diviso per "Freq.nom. DUT RF" e moltiplicato per un miliardo.

"Freq.RIFERIM  RF"  la frequenza di riferimento, molto accurata, che si trova a pochi kHz di distanza dall'armonica numero "Armonica  DUT RF" (ossia RFArmonicaDut, anche con decimali) della frequenza "Freq.med. DUT RF". Attenzione: la misura con RX in AM (RFSegnaleUSB = false) presume una distanza tra frequenza di riferimento e l'armonica indicata della frequenza DUT di circa 200 - 10.000 Hz, sempre che il ricevitore le possa riprodurre. La misura con RX in USB (RFSegnaleUSB = true) permette anche distanze di poche decine di Hz, ma solo con BandaMax molto stretta, 10 / 20 Hz.

"'' da ult. reset"  l'errore relativo in ppb (in parti per miliardo) calcolato a partire dall'ultimo reset completo. Si pu considerare la media dall'ultimo reset completo di "Err.rel.  DUT RF".  molto indicato per fare confronti che richiedono la media su tempi lunghi, ad esempio per confrontare un GPSDO con un 'rubidio'.

"Armonica  DUT RF"  l'armonica di "Freq.med. DUT RF" con la quale fa battimento "Freq.RIFERIM  RF". Nel primo esempio presente in "MISURE ETERODINA" trovi che la 61-esima armonica di una frequenza DUT nominale da 10.000.000 Hz "batte" con una frquenza di riferimento di 610.000.000 Hz; naturalmente se la frequenza vera del DUT fosse esatta, il battimento sarebbe zero e non lo potresti misurare, neppure in USB.


Quando si opera in USB, in fondo alla descrizione dei campi sopra  aggiunto " USB", per esempio "Freq.med. DUT RF" diventa "Freq.med. DUT RF USB".


SECONDO GRUPPO

"DUT AA"  il nome del DUT in esame.

"Frequenza DUT ist"  la frequenza "istantanea" della nota del DUT. Con "istantanea" si intende che la misura  fatta su un singolo insieme di campioni, in numero specificato dall'opzione LenBuffer del DSP, raccolti in un tempo di "Durata ciclo" secondi. Volendo essere precisi, questa misura  una media dei valori assunti dalla frequenza durante un ciclo di misura (tempo di campionamento).
Essa pu essere la frequenza del segnale con la massima ampiezza in un intorno del parametro DSP "FreqDutNomAA" ampio "BandaMax" Hz (met sopra e met sotto). Oppure pu essere la frequenza del segnale con la massima ampiezza in tutto lo spettro. Infine pu anche essere la frequenza del segnale in un intorno ampio "BandaMax" Hz rispetto al punto selezionato sullo spettro con un doppio clic del mouse (in realt, al doppio clic il programma si centra sul picco pi forte presente in tale range). Pi avanti si spiega come scegliere. Vedi la voce "Insegui picco massimo" del menu Strumenti e "IL PANNELLO "SPETTRO"" per altre spiegazioni.
La frequenza  ottenuta dai campioni provenienti dall'ingresso della scheda audio, portati nel dominio della frequenza (DF) con la FFT (trasformata veloce di Fourier).

"Freq.DUT media"  la media ricavata dalle FFT media. La FFT media si ricava facendo la media di ogni BIN in un numero di cicli che puoi ritenere uguale a una o due volte "Num.cicli media" (opzione NumCicliMedia), anche se non  esatto. L'uso della FFT media riduce i picchi del noise tanto pi vicini al suo valore medio quanto pi  alta l'opzione DSP NumCicliMedia.
ATTENZIONE: "Freq.DUT media" NON  la media di "Frequenza DUT ist". Infatti, la media di cui si parla  quella della FFT e dalla FFT media si ricava una frequenza del DUT DIVERSA dalla media della sua frequenza istantanea. Questo accade perch la media della FFT attenua il noise e rende meno probabile avere dei picchi del noise che superino l'ampiezza del DUT.
La risoluzione della misura di frequenza  molto migliore di quella offerta dalla FFT (che  peggiore di "SR vero" / "Lungh.buffer"), perch il programma fa uso di un algoritmo d'interpolazione. La routine d'interpolazione d risultati tanto migliori quanto pi il picco si stacca dal noise floor. Usando le opzioni seguenti: "Lungh.buffer" (opzione LenBuffer del DSP) = 16384, "SR nominale" = 48000, "Num.cicli media" = 50 e frequenza del DUT = 1000, possiamo avere, nel caso peggiore, queste risoluzioni: con S/N di 3 dB 10 ppm, con 10 dB 3 ppm e con 20 dB 1 ppm, con tempi di misura di 30 / 60 secondi. Passando alle risoluzioni MEDIA e ALTA i risultati diventano pi accurati (di 4 e 16 volte rispettivamente). Per esempio, con un S/N di 3 dB dovuto al noise si ha un'incertezza di circa 10 ppm (10 mHz su 1.000 Hz) in un minuto. Altri segnali, anche se forti, non disturbano la misura, purch non siano troppo vicini a quello in esame. Ad esempio, con un S/N di 0,3 dB, ma dovuto solo ad alcuni segnali forti, si ha un'incertezza di appena 0,2 ppm. Qui guardare il SINAD pu ingannare, perch in presenza di segnali non vicinissimi, questi non danno alcun fastidio, pur dando un SINAD pessimo.

"'' da ult. reset"  la media dei valori assunti dalla frequenza "Freq.DUT ist" (vedi sopra) dal momento dell'ultimo reset completo. Questa media pu quindi essere relativa ad un numero enorme di misure, sta a te valutare se ti  utile o no. Ad esempio il confronto tra GPSDO e un oscillatore al rubidio o al cesio, purch gi a regime, ha un senso anche con misure lunghe ore o giorni. Con oscillatori meno stabili, come un VFO LC anche buono, non ne avrebbe nessuno.
ATTENZIONE: il reset completo si pu dare intenzionalmente (menu Strumenti, "Reset Completo", Ctrl + Shift + M), ma anche in forma implicita quando si variano le opzioni DSP (Ctrl+D) e l'opzione DecimOgni di SCounter_CS (Ctrl+O). Nel menu Strumenti c' la voce "Blocca i reset (anche cambio opzioni)" per evitare questi reset involontari.

"Err.f media"  l'errore della frequenza media ("Freq.DUT media") rispetto alla frequenza nominale del DUT (FreqDutNomAA per il DUT AA, FreqDutNomBB per il BB e FreqDutNomCC per il CC). L'errore  espresso in ppb.

"Err.f ult.reset"  l'errore della frequenza media dall'ultimo reset ("'' da ult. reset") rispetto alla frequenza nominale del DUT. L'errore  espresso in ppb.

"SINAD"  il SINAD, ovvero il rapporto (S+N+D)/(N+D) ove S  la potenza del segnale del DUT, N la potenza del noise e D la potenza del complesso delle armoniche (la distorsione armonica o THD).
ATTENZIONE: SCounter_CS prende come D anche ogni altro segnale, diverso da quello del DUT, nella banda considerata dal programma (SR nominale / 2). Quindi non sono solo le armoniche che riducono il SINAD, ma ogni segnale che non sia il DUT o la frequenza di calibrazione continua.
Nel prospetto dei picchi, invece, la distorsione (THD) tiene conto solo delle armoniche dalla 2 in su. Non ho fatto lo stesso nel calcolo del SINAD per il troppo peso di un calcolo corretto della distorsione.
ATTENZIONE: se vuoi una misura pi accurata del SINAD, ricordati d'impostare l'opzione DSP SinadMediaLunga a True.
Con SINAD minori di 0,10 dB il programma mostra sei cifre decimali. La risoluzione altissima, apparentemente esagerata,  utile per misure con segnali debolissimi.

"S/(N+D)"  il rapporto segnale su disturbo, meno usato del SINAD, perch con strumenti analogici  pi difficile da misurare. Con distorsione trascurabile equivale a S/N.

"Pot.RMS DUT LOG"  la potenza del segnale del DUT. Essa  ricavata dalla FFT istantanea. RMS qui  fuori luogo, vuole indicare che l'ampiezza in dB  inferiore di 3 dB all'ampiezza massima (valore di picco). Questa potenza  proporzionale all'ampiezza massima diviso radice di 2, il tutto al quadrato.

"Amp.max DUT LOG" questa  l'ampiezza massima (valore di picco) del segnale del DUT. Lo 0 dB  il valore massimo accettato dalla scheda audio, ma gi da -1 a -3 dB si hanno le prime distorsioni.

"N+D RMS"  la potenza corrispondente al noise e alla distorsione. Ricorda che il programma prende per distorsione tutti i segnali fuori dalla banda verde intorno alla frequenza del DUT, larga "Banda massima" Hz, intorno alla frequenza DUT. Vedi SINAD per altre informazioni.

"Noise spettro"  il livello medio del noise sullo spettro. Esso dipende dalle opzioni del DSP quali il sample rate (SR nominale) e la lunghezza del buffer (parametro del DSP LenBuffer, cio il numero di campioni). Il suo livello  evidenziato sullo spettro con una banda orizzontale di colore rosso-marrone.

"Noise normal./ Hz"  il livello medio del noise per 1 Hz di spettro. Esso NON dipende dalle opzioni del DSP, ma solo dal segnale in ingresso.

"Noise tot.su SR/2"  la potenza complessiva del noise in tutta la banda considerata dal programma (SR / 2). Esso NON dipende dalle opzioni del DSP, ma solo dal segnale in ingresso. Esso si ottiene da "Noise normal./ Hz" considerando la larghezza di banda totale (SR / 2), cos: "Noise tot.su SR/2" = "Noise normal./ Hz" + 10 * log(SR / 2), ove log  il logaritmo in base 10.

"Pot.RMS DUT med"  la potenza RMS media del segnale del DUT. Essa  ricavata dalla FFT media, perci non cambia prontamente. Mostra un decimale in pi, utile per misure di ampiezza pi accurate. Vedi la voce "Pot.RMS DUT LOG".

"Stima S/N -D media"  una stima, con delle imprecisioni e dei limiti, del rapporto S/N, calcolato ignorando i segnali diversi da quello del DUT che non siano noise (-D vuol dire "escluso D", ove D non  solo la distorsione armonica, ma ogni altro segnale forte diverso dal noise). Quando questo valore  alto, vuol dire che il noise  poco in confronto al segnale del DUT e quindi il segnale  adatto, per esempio, a calibrare la frequenza. Il valore deriva dalla FFT media, perci non cambia prontamente.
Questo valore perde significato quando il noise non  regolare. Ad esempio se usi SR 12.000 S/s e vedi il segnale ricevuto con un filtro CW largo 500 Hz, viene ignorato il noise nei 500 Hz di banda passante e ottieni un valore inattendibile.


TERZO GRUPPO

"SR nominale"  il sample rate, SR, nominale usato dal programma. Esso deriva dal SR effettivamente indicato a Windows ("SR per Windows") e dall'eventuale decimazione ("Decimazione") ossia: "SR nominale" = "SR per Windows" / "Decimazione". Questo valore, "SR nominale",  quello nominale, non vero, usato dal DSP.

"nnbit"  il numero di bit dell'ADC, sta dopo il sample rate nominale e prima di quello vero. Ecco un esempio:
SR nominale       48.000 S/s 16bit    SR vero           47.992,381 S/s
normalmente si user una digitalizzazione a 16 bit, al momento il programma non sfrutta la maggiore risoluzione dei 24 bit.

"SR vero"  simile al SR nominale, ma il suo valore tiene conto di una calibrazione fatta (una tantum o continuamente) con una frequenza di grande precisione. Dunque se campioniamo a 48.000 S/s, con decimazione 2, abbiamo un SR nominale di 24.000 S/s. Usando una frequenza di calibrazione continua, p.es. derivata da un OCXO, possiamo vedere qui quale  il SR vero, p.es. 24.013,876 543 S/s. Quando si fa la calibrazione continua questo valore cambia continuamente (di pochissimo, se la scheda audio  buona). Invece, quando la calibrazione  stata fatta una tantum, tale valore resta costante fino alla successiva calibrazione.
Il rapporto "SR vero" / "SR nominale"  l'opzione DSP FattCalibrSRVero (impostato dalla calibrazione "una tantum").
In assenza di calibrazione continua (FreqCalCont = 0) e di calibrazione una tantum (FattCalibrSRVero = 1), il programma, ovviamente, considera che il SR vero sia uguale al SR nominale. Per nel prospetto il campo "SR vero" mostra la scritta "uso il nominale" a significare che non abbiamo neppure una stima del SR vero che quindi si ritiene uguale al nominale.

"Lungh.buffer"  il numero di campioni raccolti ad ogni ciclo e mandati al DSP, perch li elabori.  l'opzione LenBuffer del DSP. A causa dell'algoritmo usato per la FFT (Fast Fourier Transform), questo numero dev'essere una potenza del 2 (1024, 2048, 4096, 8192, 16384, 32768, 65536, 131072, 262144). Pi alto  il valore, pi tempo ci vuole per raccogliere i campioni ("Durata ciclo"), ma pi alta  la risoluzione dello spettro e migliore sar l'accuratezza dei valori di frequenza letti (ma dipende anche da altri fattori).

"Tipo finestra"  la finestra applicata ai campioni inviati alla FFT. Ci significa "smorzare" un po' i primi e gli ultimi valori del gruppo. Tra le finestre presenti nel programma, la finestra BlackmanHann  quella che d i migliori risultati nelle misure di frequenza ad alta precisione. La finestra flatTop d i migliori risultati nelle misure di ampiezza. Nella maggior parte dei casi vanno bane tutte salvo rectangle e triangle.

"Num.cicli media" i valori come "Freq.DUT media" sono calcolati facendone una media con una tecnica che non richiede di memorizzare tutti i valori di tutti i cicli precedenti per "Num.cicli media". Ogni valore fa media con la media precedente che perde un po' di peso ogni volta. In realt se "Num.cicli media" vale 25, troveremo traccia di un valore particolare anche dopo 50 o 100 cicli, ma sempre meno. Chi voglia saperne di pi dovr guardare il source del programma (file GT_DSP.cs).

"Banda massima" la ricerca della frequenza esatta del DUT avviene nei dintorni di quella indicata (tramite l'opzione DSP FreqDutNomAA). Questi dintorno sono larghi "Banda massima" Hz, met sopra e met sotto la frequenza indicata.

"Cicli reset medie" cicli trascorsi dall'ultimo reset delle medie. Il reset agisce sui vari campi con "media" in fondo alla descrizione, su certi valori del noise, del SINAD ecc. Il reset della media non tocca i dati storici; vedi "Cicli reset tutto".

"Cicli reset tutto" cicli trascorsi dall'ultimo reset completo. Il reset completo fa tutto ci che fa il reset delle medie, ma in pi riparte daccapo con i dati storici (quelli dei grafici) e riparte anche con i valori massimi della FFT (opzione "MostraFFTMax").

"Cicli da inizio" cicli trascorsi da quando  partito il programma.

"Durata ciclo"  la durata in secondi di un singolo ciclo di raccolta dati ("Lungh.buffer" / "SR vero"). Questo  il tempo necessario perch la scheda audio raccolga il numero di campioni necessario ("Lungh.buffer") campionando al SR in uso. Un PC troppo lento pu non fare a tempo a elaborare un gruppo di campioni prima che la scheda audio sia pronta col successivo: potresti perdere dei gruppi di campioni. Il rimedio  impegnare poco la CPU. Vedi "RISPARMIARE LA CPU".

"Tempo da inizio"  il tempo in secondi trascorso da quando  stato lanciato il programma.

"Tempo reset tutto"  il tempo in secondi trascorso da quando  stato dato l'ultimo reset completo. Ricorda che attivare il pannello "Opzioni DSP" o il pannello Opzioni, anche senza fare modifiche, comporta un reset completo del programma.

"Decimazione" consiste nel prendere solo un campione ogni n ed equivale a ridurre il sample rate. Questo programma accetta solo valori multipli di due (2, 4, 8, 16 e 1 che significa nessuna decimazione). Il buffer prima della decimazione viene trattato da un filtro passa basso di tipo FIR (Finite Impulse Response) per eliminare fenomeni di aliasing.
Attenzione: l'aliasing dovuto alla scheda audio non  in alcun modo eliminabile, se non con un passa basso in ingresso alla scheda audio. Facciamo un esempio: un SR per Windows (effettivo) di 48.000 S/s con decimazione ogni 4 equivale a un SR nominale di 12.000 S/s. L'alias su 9.000 Hz che verrebbe visto come un segnale su 3.000 Hz  eliminato dal filtro FIR. L'alias su 45.000 Hz, che viene visto come un segnale su 3.000, NON  in alcun modo eliminabile dal filtro FIR, perch in virt del SR effettivo a 48.000 S/s  ormai a tutti gli effetti un segnale su 3.000 Hz.

"SR per Windows"  il SR chiesto a Windows ed  quello al quale funziona la scheda audio. Si pu cambiare mettendoci un altro valore, purch sia accettato dal programma e dalla tua scheda, ma in tale caso il programma si ferma e lo dovrai far ripartire.
I valori che il programma accetta, almeno per ora, sono indicati alla spiegazione dell'opzione "SRPerWindows".

"Comp.continua" mostra l'eventuale componente continua proveniente dalla scheda audio. L'unit di misura  in parti su 2 elevato alla (numBit - 1). Se l'opzione DSP LevaCompContinua  a True, questo valore  a zero. La componente continua non influenza le misure di frequenza e non influenza neppure le misure relative ai DUT, purch con frequenze abbastanza lontane da 0 Hz (pi grande  LenBuffer, pi ci si pu avvicinare a 0 Hz, purch si usi BandaMax piccola).


QUARTO GRUPPO

Queste sono informazioni marginali, ti serviranno molto raramente. Se vuoi, per il momento puoi anche ignorarle.

"DevStd FreqIst AU"  la deviazione standard della frequenza "istantanea" AUDIO espressa in ppb (parts per billion, parti per miliardo). Non  un valore molto usato nelle misure di frequenza, poich spesso l'instabilit a breve termine si sovrappone a una deriva (p.es. invecchiamento) a medio lungo termine. Un dato spesso pi usato  la deviazione di Allan che, per la sua natura, non  esprimibile in modo soddisfacente con un singolo valore. La deviazione di Allan  disponibile, in forma grafica, con la funzione "Dati raccolti, mostra storia" del menu Strumenti.
Al momento non esiste un campo analogoper RF, se lo vuoi metti NumCicliMedia = 1 e guarda "DevStd FreqMed RF".

"DevStd FreqMed AU"  la deviazione standard della frequenza media AUDIO espressa in ppb.
"DevStd FreqMed RF"  la deviazione standard della frequenza media a radiofrequenza (RF) espressa in ppb.

"Freq.pk ist"  la frequenza che, per i dati della frequenza "istantanea", presenta la massima ampiezza, a prescindere da quale frequenza del DUT si sia indicata.

"Freq.pk media"  la frequenza che, per i dati della frequenza media, presenta la massima ampiezza, a prescindere da quale frequenza del DUT si sia indicata.

"Amp.pk FFT LIN"  l'ampiezza massima in forma lineare relativa al massimo livello dell'ADC per il picco spiegato in "Freq.pk ist"

"Amp.pk FFT LOG" come sopra, ma in forma logaritmica in dB (0 dB = max livello ADC).

"Pot.AUDIO TOT INP"  la potenza totale di tutto il segnale audio,  una potenza RMS e viene ricavata direttamente dall'uscita dell'ADC della scheda audio, senza passare per la FFT. Quando c' una componente non minima a 0 Hz questo valore  sbagliato, va preso quello spiegato subito sotto ("Pot.AUDIO TOT FFT").

"Pot.AUDIO TOT FFT"  la potenza media totale di tutto il segnale audio,  una potenza RMS ed  ricavata dalla FFT media. Se NumCicliMedia = 1 e FreqMinNonAzzerata = 0 e FreqMaxNonAzzerata = 0, a meno di piccoli errori dovrebbe essere uguale al valore precedente ("Pot.AUDIO TOT INP"). Quando c' una componente non minima a 0 Hz questo valore  quello corretto, ma solo con LevaCompContinua = True; il valore sopra ("Pot.AUDIO TOT INP"), invece,  sbagliato.
La potenza RMS  quella media per fare misure di potenza del noise pi stabili (per esempio per il mixing reciproco).

"Fatt.calibraz.SR" mostra il fattore di calibrazione della frequenza.  il parametro DSP FattCalibrSrVero del pannello "Opzioni DSP". Si tratta di un fattore che va a moltiplicare il sample rate per ottenere quello reale. La calibrazione, molto semplice, si fa come indicato in "LA CALIBRAZIONE IN FREQUENZA DELLA SCHEDA AUDIO".

"Fatt.calibr.Amp."  un valore in dB che viene sommato, con segno, a tutti i valori di tensione (potenza) letti dala scheda audio.  il parametro FattCalibrAmpInDb del pannello Opzioni. Come determinarlo si trova in "LA CALIBRAZIONE DI AMPIEZZA", pi avanti.



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LA STATUS LINE
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Nella parte pi bassa della finestra di SCounter_cs ci sono alcune indicazioni relative al livello del segnale all'ingresso dell'ADC.
A sinistra c' una progress bar con barra verde che mostra il livello del segnale rispetto al massimo ammesso dall'ADC (VMAX ADC). Subito a destra della progress bar c' un "LED" che diventa giallo quando il segnale  troppo debole e rosso quando  troppo forte (in questo caso la misura pu essere errata).
Troverai qualche informazione sul livello del segnale alla voce "L'OSCILLOSCOPIO", pi avanti. In particolare ti spiega una delle cause per cui il livello sembra oscillare tra due valori minimo e massimo.
A destra del "LED", preceduto dalla scritta "SEGNALE: ", c' il livello del segnale relativo a VMAX ADC (tra 0 e 1 con tre decimali: 0,nnn).
A destra del segnale compare un commento sulla sua intensit.
L'intensit ottimale del segnale  tra 0,1 e 0,9 (appare il commento "OK"), ma si possono fare buone misure anche tra 0,03 e 0,1 e anche con livelli ancora pi bassi, tipo 0,001. Se puoi, stai tra 0,1 e 0,9. Ma se non cerchi la massima accuratezza, lo strumento  molto "elastico".
EVITA SEMPRE il "LED" rosso (col commento "TROPPO FORTE, ERRORE!"), in questo caso avresti l'overflow dell'ADC con distorsione e comparsa di armoniche inesistenti e la misura sarebbe sbagliata.
La scritta "CALIBR.CONTINUA ON", se c', t'informa che la calibrazione continua sta funzionando.
La scritta "CAL.AMP +/-nn,nn" ti informa che c' una calibrazione di ampiezza applicata a tutti i valori mostrati salvo uno: quello sulla status line, "SEGNALE: 0,nnn", che  quello vero dall'ADC, senza fattore di calibrazione, FattCalibrAmpInDb.



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IL PANNELLO "SPETTRO"
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Mostra, nel dominio della frequenza, i segnali su cui il programma lavora. SCounter_CS lavora con una media su un certo numero di gruppi di campioni. Lo spettro si pu ottenere da questi dati medi, dai dati istantanei o da entrambi (menu Strumenti, Opzioni Ctrl+O). Con i dati medi la risposta dello spettro  un po' pi lenta, ma il noise crea meno problemi.

Per default il programma misura la frequenza del segnale pi forte nella fetta di frequenza da FreqDutNomAA - BandaMax/2 a FreqDutNomAA + BandaMax/2. Cos il programma cerca il segnale di ampiezza maggiore, all'interno della banda indicata, e di quello misura la frequenza.
Questa banda  visibile sullo spettro come un rettangolo verticale di colore verde, alto quanto il pannello e largo in proporzione a Fre_Frequenza_Banda_Max. Qualora la banda dello spettro sia molto ampia (p.es. da 0 a 24 kHz) e BandaMax molto piccola (p.es. 30 Hz o meno), il rettangolo verde sar poco o per niente visibile.
Per non usare l'opzione FreqDutNomAA puoi indicare la frequenza da misurare facendoci un doppio clic sullo spettro. La zona dove la frequenza  misurata  indicata sullo spettro col rettangolo verde, con la frequenza indicata al centro. Per avere misure di frequenza molto precise il segnale da misurare dovr essere abbastanza pi forte del noise (un valore di "Stima S/N -D media" di 30 dB sarebbe ottimo, 20 dB buono, ma il programma  molto flessibile e, con parametri opportuni, pu lavorare anche con un S/N di 0,05 dB e accuratezza di 5 ppm).

Lavorando con due frequenze, cio con FreqCalCont diversa da 0, i rettangoli colorati sono due: quello verde, attorno alla nota del DUT, e un altro marrone attorno alla nota di riferimento.

I segnali devono restare all'interno di questi rettangoli, se no sono persi. La larghezza di questi rettangoli  sempre data da BandaMax (met sopra e met sotto).

Una banda orizzontale di colore rosso mattone evidenzia il livello del noise (dato "Noise spettro" del pannello indormazioni). Per motivi di visibilit la banda  alta 4 dB, il livello del noise  al suo centro.

Le opzioni dello spectrum scope sono in Strumenti, "Opzioni Grafiche" (Ctrl+G). Difficilmente dovrai cambiarle: per esaminare in dettaglio i segnali presenti prova prima a usare le funzioni "Zoom Ampiezza" e "Zoom Frequenza" del menu Vedi. Volendo, basta un solo clic del mouse sul segnale: con Ctrl premuto si ha lo zoom di frequenza, con Shift premuto si ha lo zoom di ampiezza. Questi concetti valgono anche per i grafici dei dati storici (menu Strumenti, "Dati raccolti, mostra Storia", Ctrl+S)



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IL PROSPETTO PICCHI
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Questo prospetto mostra tutti i picchi che superano il livello del noise di almeno PicchiMinSuNoise dB ( un'opzione del DSP) il livello del noise.
Quando l'opzione PicchiMinSuNoise  zero il prospetto non viene preparato.
L'opzione PicchiMinSuNoise pu essere 0 o andare da 1 a 75 dB, ma NON USARE MAI valori inferiori a 10, e usa 10 solo per spettri molto puliti. Per spettri "sporchi" potrai aumentare a 20 dB o 30 dB o anche pi.
Il livello del noise  calcolato localmente, cio per tante "fettine" di spettro indipendentemente l'una dall'altra. Le "fettine" di spettro sono in numero di LenBuffer / 1.000, con un minimo di 64.
Per non vedere pi picchi dove ce n' uno solo usa il parametro DSP BandaMax con un valore piccolo. Potrai usare fino al minimo ammesso dal programma, che dipende da LenBuffer. Tu prova a scriverci 1 e il programma, eventualmente, lo aggiuster al minimo accettabile.

Il prospetto mostra i picchi su tante righe (una per picco) fatte cos:
PICCHI 25 dB OLTRE IL LIVELLO DEL NOISE LOCALE (2023-03-27 15:38:23)
Num  Freq.media  Amp.PK  PK/DUTAA  PK/noise   Noise   Amp.lin Note 
 PK          Hz      dB        dB   loc. dB    loc.       0-1      
  1   1.000,159   -22,1     0,000      82,0  -104,0  0,078826 Arm 1 DUT AA
  2   3.000,477   -31,6    -9,509      82,9  -114,5  0,026377 Arm 3
  3   5.000,794   -36,1   -13,989      87,5  -123,6  0,015747 Arm 5
  4   7.001,111   -39,0   -16,939      94,8  -133,8  0,011213 Arm 7
... omissis


"Num PK"  il numero progressivo di quel picco. I picchi sono numerati per frequenza crescente da 1 a n.
"Freq.media Hz"  la frequenza media del picco.
"Amp.PK dB"  l'ampiezza del picco in dB rispetto al livello massimo dell'ADC preso come riferimento a zero dB.
"PK/DUTAA dB"  il rapporto tra l'ampiezza del picco e l'ampiezzza del picco alla frequenza FreqDutNomAA, presa come riferimento a zero dB.
"PK/noise loc. dB"  il rapporto tra l'ampiezza del picco e l'ampiezza del noise locale intorno ad esso.
"Noise loc."  l'ampiezza, anch'essa in dB, del noise locale intorno al picco.
"Amp.lin 0-1"  l'ampiezza, tra 0 e 1, del picco. Il valore 1  il massimo accettabile dall'ADC e corrisponde ad Amp.PK 0 dB.
"Note" quando la frequenza del picco  quella nominale del DUT AA (cio FreqDutNomAA) ci compare la scritta "DUT AA". Quando siamo in presenza di un'armonica del DUT AA viene indicato il numero dell'armonica (p.es. Arm 3).

Dopo il dettaglio dei picchi ci sono altre informazioni:
"Potenza segnale DUT AA"  la potenza RMS in dB del segnale del DUT AA (quello con frequenza FreqDutNomAA). Rispetto alla riga di dettaglio con la nota "DUT AA"  inferiore di circa 3 dB perch la riga del picco  un'ampiezza massima, questa  RMS (valore efficace).
"THD potenza armoniche"  la potenza RMS in dB di tutte le armoniche presenti, dalla 2 alla n-esima (fondamentale esclusa).
"THD THD pot.armon / pot.DUT"  il rapporto in dB tra la potenza delle armoniche e quella del segnale del DUT AA. In altre parole  la distorsione armonica espressa in dB.
"THD dist.armonica %"  la distorsione armonica espressa in forma percentuale. La si ottiene con la formula: 100 * 10 ^ ((THD pot.armon / pot.DUT) / 20) ove il simbolo ^ rappresenta l'elevazione a potenza.
"Noise totale"  la potenza totale del noise, ma  un valore di picco, non efficace. Vedi "Noise tot.su SR/2" del il pannello informazioni.
"Noise + THD"  la potenza totale delle armoniche e del noise. Gli altri picchi, di qualunque origine, sono esclusi.
"Noise medio su spettro"  la potenza media del noise sull'intero spettro, non  usato per il calcolo dei picchi. Vedi "Noise spettro" del il pannello informazioni.
Seguono alcune opzioni usate per ottenere il prospetto e, infine:
"Amp 50 Hz e armoniche 2-9" e una stima del disturbo apportato dai 50 Hz della rete e dalle sue armoniche dalla 2 alla 9.

In fondo al prospetto c' un "PROSPETTO ARMONICHE" che serve a confrontare l'ampiezza delle armoniche presenti con quella prevista dalla teoria dell'analisi armonica per la forma d'onda indicata dal parametro DSP PicchiFDO.
Il prospetto mostra le armoniche su tante righe (una per armonica) fatte cos:
PROSPETTO ARMONICHE VALIDO SOLO PER L'ONDA QUADRA
ARMONICHE 25 dB OLTRE IL LIVELLO DEL NOISE LOCALE (2023-03-27 15:38:23)
Num  Freq.media  Amp.PK  PK/DUTAA  PK/noise   Noise   Diff su
Arm          Hz      dB        dB   loc. dB    loc.   teorica
  1   1.000,159   -22,1     0,000      82,0  -104,0           DUT AA
  3   3.000,477   -31,6    -9,509      82,9  -114,5     0,033
  5   5.000,794   -36,1   -13,989      87,5  -123,6    -0,010
  7   7.001,111   -39,0   -16,939      94,8  -133,8    -0,037
... omissis

Diff.media reale - teorica valori assoluti  0,023
Massima differenza reale - teorica val.ass. 0,064

Alcune colonne sono come quelle del prospetto picchi.
"Diff su teorica" indica di quanto differisce l'ampiezza misurata di quell'amonica da valore teorico. Per esempio, nell'onda quadra la terza armonica dev'essere 9,54242 dB sotto il livello della fondamentale. Nell'esempio mostrato, la terza armonica  9,509 dB sotto il livello della fondamentale, cio 0,033 dB sopra il livello teorico.
Le ultime due righe mostrano la differenza media tra i valori assoluti delle armoniche misurate e di quelle teoriche . Infine c' la massima differenza riscontrata.
Questa parte serve per valutare la bont dei generatori di funzioni.



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IL PROSPETTO POTENZE
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Per la misura del mixing reciproco col metodo usato dall'ARRL  necessaria la misura della potenza audio quando il ricevitore sente solo del noise. Si tratta di una misura instabile e ho preferito mostrare la versione derivata dalla FFT media. Dalla FFT per ignorare le componenti di frequenza inferiore a FreqMinNonAzzerata e quelle superiori a FreqMaxNonAzzerata. Dalla FFT media per rendere pi stabile la misura. Aumentando il parametro DSP NumCicliMedia la misura diventa pi stabile, ma ci vuole pi tempo perch si stabilizzi. A causa del particolare algoritmo usato per calcolare la media, il valore si stabilizza dopo circa 2 * NumCicliMedia.




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IL PROSPETTO SEMPLIFICATO SINAD
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Questo prospetto vuole agevolare chi, abituato al vecchio programma Sinad (non pi manutenuto), voglia vedere solo le voci essenziali per le misure di SINAD e S/N, utili a misure di sensibilit, intermodulazione IMD3 e simili. Tutte le voci mostrate sono presenti nel pannello informazioni, ma qui sono scritte con caratteri molto grandi per una facile leggibilit. Si pu vedere il prospetto con la voce "Prospetto semplificato SINAD" del menu strumenti, o con la shortcutkey Ctrl + Shift + S.
Tutte le informazioni sono relative al DUT AA.
"SINAD"  il SINAD del pannello informazioni, mostrato con un solo decimale invece di due;
"Freq. media"  la frequenza "Freq. DUT media" del pannello informazioni, con un solo decimale invece di sei;
"Amp.max (Vpk)"  la voce "Amp.max DUT LOG" del pannello informazioni, con un solo decimale invece di due;
"S/(N+D)"  la voce omonima del pannello informazioni, con un solo decimale invece di due.
"THD %"  la distorsione armonica in forma percentuale: equivalente a "THD dist.armonica %" del prospetto picchi.

Se ti sembra che le cifre ballino un po' troppo, specie quelle del SINAD e del rapporto S/(N+D), vai nelle opzioni DSP e porta l'opzione SinadMediaLunga a True.

La stabilit dipende anche da LenBuffer (pi alta, piu stabile), ma il parametro fondamentale  SinadMediaLunga.

Vediamo un esempio con le oscillazioni tra i valori minimo e massimo per 200 misure, con un SINAD di 3 dB e con SinadMediaLunga a False:
con LenBuffer 65536, max - min circa 0,16 dB, deviazione standard 0,028
con LenBuffer 16384, max - min circa 0,35 dB, deviazione standard 0,065
con LenBuffer  4096, max - min circa 0,70 dB, deviazione standard 0,123

Vediamo un esempio con le oscillazioni tra i valori minimo e massimo per 200 misure, con un SINAD di 3 dB e ma stavolta con con SinadMediaLunga a True:
con LenBuffer 65536, max - min circa 0,04 dB, deviazione standard 0,007
con LenBuffer 16384, max - min circa 0,10 dB, deviazione standard 0,016
con LenBuffer  4096, max - min circa 0,33 dB, deviazione standard 0,052

Per misure accurate, i valori che ti consiglio sono LenBuffer 16384 e SinadMediaLunga a True.
Per misure veloci, i valori che ti consiglio sono LenBuffer 16384 e SinadMediaLunga a False.



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I GRAFICI STATICI
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Il programma pu generare una serie di grafici "statici", ovvero fermi, congelati, che mostrano l'andamento nel tempo di varie grandezze dall'ultimo reset a quando  stata richiesta la loro preparazione (menu Strumenti, voce "Dati raccolti, mostra Storia").
Normalmente, per default, sono mostrati solo i grafici pi importanti, ma con l'opzione del programma MostraTuttiDatiStorici a True ne saranno preparati molti altri.
Se vuoi vedere variazioni che avvengono in tempi brevi, devi optare per LenBuffer piccolo (2048 - 8192) e numCicliMedia = 1. Questo modo di operare  indispensabile per studiare la deviazione di Allan senza rinunciare ai tempi (tau) pi brevi.
Per le prove lunghe, se non interessa la deviazione di Allan, usa LenBuffer pi grande (16384 - 524288), idem per NumCicliMedia (3 - 100). Questi suggerimenti sono per forza di cose indicativi, l'esperienza sar la tua migliore guida.
Per ogni grafico ci sono varie possibilit, dettagliate nell'help dei grafici (premi F1 con la finestra del grafico attiva). In linea di massima puoi salvare l'immagine in formato PNG, salvare tutti i dati in formato testo, ricavare altri grafici da quello in esame (derivata prima, integrale, media dall'inizio).
Dai dati dei grafici salvati in formato testo potrai ricavare di nuovo i grafici originari e potrai elaborarli ancora, o darli "in pasto" a un foglio di calcolo. Avendo i dati in formato testo di due grafici, li potrai sovrapporre. Inoltre ne potrai ricavare un terzo grafico applicando un'operazione ai due gruppi di dati (somma, sottrazione, moltiplicazione, divisione).

I grafici legati alla frequenza "istantanea" e quelli legati alla frequenza media, se NumCicliMedia maggiore di 1, sono diversi anche perch la calibrazione continua lavora diversamente sulle due frequenze. Migliore  la scheda audio, minori sono queste differenze.



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IL GRAFICO AD AGGIORNAMENTO CONTINUO
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Certe volte  utile vedere un grafico aggiornato continuamente, per non doverlo richiedere pi volte. Tra le opzioni del programma ce n' una, DatoInGrafCont, che permette di scegliere il dato da mostrare tra tutti i dati storici disponibili.

Questo grafico non ha le funzioni di zoom. Ma con la voce Opzioni del menu Strumenti puoi agire sui valori MaxValOK e MinValOK per ottenere un effetto simile allo zoom, ma solo sulle ordinate. Supponi che il grafico del dato scelto mostri un gran guizzo all'inizio, diciamo al valore 100. Supponiamo che ci sia pure un guizzo simile di segno opposto, diciamo a -50. E supponiamo, infine, che i valori si assestino rapidamente intorno all'asse delle ascisse, con piccoli scostamenti, tra +1,5 e -0,5. Prova a mettere MaxValOK = 2, MinValOK = -1 e vedrai solo i dati normali, guizzi esclusi. I valori minori di -1 e quelli maggiori di +2 saranno in "overflow" e daranno un segmento parallelo all'asse delle ascisse al livello minimo, o al massimo, l dove la curva vada fuori dai limiti.
Per esaminare questo grafico con tutte le potenzialit di zoom devi farne una "foto" (menu Strumenti, voce "Foto, crea grafico duplicato") e agire su questo nuovo grafico statico per esaminarne i dettagli.

Questo grafico richiede un certo impegno della CPU, tienilo presente.



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I GRAFICI DELL'ERRORE
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Nelle misure ad audiofrequenza, l'errore in ppb della frequenza rispetto al suo valore nominale pu essere visto in appositi grafici aggiornati continuamente, al contrario di quelli accennati sopra (in "I GRAFICI") che sono statici. Nel menu Strumenti, le voci "Errore, mostra continuamente" e "Errore da ult.reset, mostra continuamente" richiamano questi grafici, uno con l'errore della frequenza media rispetto alla scheda audio e uno con la media dall'ultimo reset dello stesso errore (della frequenza media). Ti consiglio le shortcutkey Ctrl+E e Ctrl+U per ottenerli velocemente.

Ma il campo dove questi grafici danno il meglio di s  la misura a radiofrequenza (vedi "MISURE ETERODINA"). In questo caso vedrai l'errore della frequenza media del DUT (nominale RFFreqDut) rispetto alla frequenza di riferimento (RFFreqRif). La versione ult.reset mostra la media dall'ultimo reset del valore precedente.

Per avere buoni risultati evita LenBuffer bassi: a 48.000 S/s LenBuffer = 8192  il minimo, ma per prove lunghe  meglio usare 65536 e magari un SR minore (per ridurre il SR, nel pannello "Opzioni" puoi mettere DecimOgni a 2 o a 4).
ATTENZIONE: se il tuo scopo  studiare la deviazione di Allan, usa invece LenBuffer piccolo, vedi sopra "I GRAFICI".

Questi grafici non hanno le funzioni di zoom. Per con la voce Opzioni del menu Strumenti puoi agire sui valori MaxValOK e MinValOK per ottenere un effetto simile allo zoom, ma solo sulle ordinate. Supponi che il grafico dell'errore dall'ultimo reset mostri un gran guizzo all'inizio, diciamo di 100 ppb e poi uno di segno opposto a -50 ppb e infine si assesti rapidamente intorno all'asse delle ascisse, scostandosene solo pochi ppb. Prova a mettere MaxValOK = 5, MinValOK = -3 e vedrai solo gli errori da -3 a +5 ppb, i valori minori di -3 e quelli maggiori di +5 saranno in "overflow" e daranno un segmento parallelo all'asse delle ascisse al livello minimo, o al massimo, l dove la curva vada fuori dai limiti.
Per esaminare questi grafici con tutte le potenzialit di zoom devi farne una "foto" (menu Strumenti, voce "Foto, crea grafico duplicato") e agire su questo nuovo grafico statico per esaminarne i dettagli.

Questi grafici richiedono un certo impegno della CPU, tienilo presente.



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I GRAFICI STATICI DELLO SPETTRO
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Cliccando sulla voce "Grafici statici spettro" del menu Strumenti si vedranno i grafici degli spettri nello stato in cui erano al momento del comando. Ogni singolo grafico ha lo zoom di ampiezza e/o frequenza e le altre possibilit indicate alla voce "Dati raccolti, mostra Storia". Gli spettri visibili sono:
- quello con tutti i massimi raggiunti per ciascuna frequenza (di norma in tempi diversi);
- quello dell'ultimo ciclo completato prima del comando;
- quello con lo spettro ottenuto dalla media degli ultimi NumCicliMedia cicli (vedi le opzioni del DSP);
- quello con tutti i minimi raggiunti per ciascuna frequenza (di norma in tempi diversi).

Tutti questi spettri si possono vedere, in continuo aggiornamento, nel pannello grafico, baster attivare le opportune opzioni del programma accennate poche righe sotto.
Massimi e minimi sono il massimo / minimo valore raggiunto dall'ultimo reset in poi per ogni frequenza. Spesso con il passare del tempo i massimi diventano sempre pi alti e i minimi sempre pi bassi. Altre spiegazioni sugli spettri visibili sono in "LE OPZIONI DEL PROGRAMMA", alle voci MostraFFTMax, MostraFFTMedia, MostraFFTMin e MostraFFTNoMedia.
Maggiori informazioni sulle possibilit generali dei grafici si trovano nell'help apposito attivabile premendo F1 da una delle loro finestre.

Nel grafico con i valori massimi raggiunti dallo spettro, nel menu Strumenti, c' una voce "Selettivit dal grafico" che permette di ricavare il "Prospetto selettivit". Vedi "Le misure di selettivit", in questo help, per saperne di pi.
Sempre nel menu Strumenti, c' una voce "Crea file per normalizzazione" che permette di creare il file per la normalizzazione della risposta in ampiezza, ma solo se lo spettro con i massimi  stato ottenuto nel modo giusto. Vedi "LA NORMALIZZAZIONE DELL'ADC" e seguenti per saperne di pi.

Nel grafico con lo spettro ottenuto dalla media degli ultimi NumCicliMedia cicli, nel menu Strumenti, c' una voce "Selettivit dal grafico" che permette di ricavare il "Prospetto selettivit". Vedi "Le misure di selettivit", in questo help, per saperne di pi.



L'OSCILLOSCOPIO
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Si tratta di un altro grafico ad aggiornamento continuo, ma opera totalmente nel dominio del tempo. Gli altri, vedi per esempio "IL GRAFICO AD AGGIORNAMENTO CONTINUO", bench in ascisse abbiano spesso il tempo, sono comunque derivati da elaborazioni nel dominio della frequenza (dalla FFT). Questo grafico no: non conosce la FFT,  prodotto prima di essa.
Questo grafico NON , n vuole essere, un oscilloscopio (se ti serve vai su Google e cerca "Theremino DAA", senza virgolette). Lo scopo del grafico  farti vedere, senza pretese, cosa esce dall'ADC della scheda audio.
Se ti serve, ricorda che puoi fare lo zoom sull'asse dei tempi (NON sulle ordinate, perch  automatico). Puoi fare una "foto" (Ctrl+Shift+F) ed alaborarla come vuoi.
Il campionamento delle schede audio ha qualche difetto. Uno riguarda il campionamento di segnali alle frequenze sottomultipli del SR (sR/2, SR/3, SR/4, SR/5,... e cos via). Dunque, campionando a 48.000 S/s si tratta delle frequenze di 24.000, 16.000, 12.000, 9.600, ... Hz. Se la frequenza reale di campionamento  vicina ai 48.000 S/s nominali, vedrai un'oscillazione regolare nell'ampiezza del grafico, una sorta di battimento. L'oscillazione  tanto maggiore quanto pi  alta la frequenza sottomultiplo di SR. A SR/2 il rapporto massimi / minimi  anche una decina di volte, a SR/2  circa 1,35 e alle altre frequenze  quasi trascurabile.

Con segnale in esame di frequenza molto vicina a SR/2 si campionano due punti per ogni ciclo del segnale. I due punti possono essere vicini ai massimi (in valore assoluto, picco positivo e picco negativo) o vicini ai punti dove la sinusoide va a zero (con ampiezza in aumento o in diminuzione) e l'ampiezza vista per il segnale varia secondo questo rapporto "di fase". Il segnale non va proprio a zero perch l'acquisizione del campione ha una sua durata.

Il segnale elaborato con la FFT, per esempio lo spettro, risente di ci solo per SR/2, gli altri sottomultipli di SR non sembrano risentirne per nulla. In conclusione occorre stare un centinaio di Hz sotto SR/2.



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RIPRISTINARE LE OPZIONI DI DEFAULT
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Le opzioni controllano il funzionamento del programma. I valori delle opzioni sono salvati su due (eventualmente tre) file: "Scounter_CS_GT_DSP_Opzioni.cfg" con le opzioni DSP, "Scounter_CS_SC_Opzioni.cfg" con le opzioni del programma ed eventualmente "Scounter_CS_GT_GRAF_Opzioni_001.cfg" con le opzioni grafiche (se l'opzione del programma "UsaOpzGraficheDaFile"  True).
Impostare l'opzione sbagliata pu creare problemi come un comportamento indesiderato o anche il blocco del programma. Se ti accadesse e non riuscissi a sistemare le cose, puoi tornare alle opzioni di default in questo modo: prima chiudi il programma, poi cancella i file con le opzioni. Se sai quale  il file interessato, puoi cancellare solo quello.
Volendo, a programma NON in funzione, si possono variare una o pi opzioni nei file, basta un semplice editor di testo come "Blocco note". Presta attenzione a salvaguardare l'allineamento dei campi e non cancellare, n inserire, n spostare alcuna riga.



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LE OPZIONI DEL DSP
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Queste opzioni stanno nel file di testo Scounter_CS_GT_DSP_Opzioni.cfg, ma ti sconsiglio con forza di modificarlo. Il modo corretto per variare le opzioni del DSP  usare il pannello "Opzioni DSP" cui si giunge, dal menu Strumenti, cliccando poi la voce omonima (o anche con Ctrl+D).

Se vuoi provare a cambiare qualche opzione, fai prima una copia di sicurezza del file Scounter_CS_GT_DSP_Opzioni.cfg, cos potrai sempre tornare indietro. Ricorda che alla chiusura del programma il file  riscritto con le opzioni presenti al momento.
Oppure, sempre in caso di problemi, ricorda che, se cancelli il file "Scounter_CS_GT_DSP_Opzioni.cfg" (a programma NON in esecuzione) e poi rilanci il programma, saranno recuperate le opzioni di default.

- BandaMax - stabilisce per quanti Hz intorno alla frequenza indicata (con un clic del mouse sullo spettro o con l'opzione FreqDutNomAA) si estende la ricerca del segnale di massima ampiezza da misurare. L'estensione  da intendersi per met sotto e per met sopra la frequenza indicata.
Questa opzione pu essere ridotta fino a pochissimi Hz per misurare un segnale debole vicino a uno forte (facendo la misura in condizioni di default, con indicazione di FreqDutNomAA e la risoluzione ALTA). Un valore basso di questa opzione, diciamo inferiore ai 200 Hz di default, pu creare qualche difficolt nella selezione della frequenza da misurare tramite un clic del mouse. Fai qualche prova e giudica tu.
Il programma controlla che BandaMax non sia troppo piccola rispetto ai parametri in uso per la FFT ovvero LenBuffer, SR nominale e TipoFinestra. Se cos fosse, SCounter_Cs forzerebbe in BandaMax il minimo valore accettabile. Per usarne uno pi piccolo: aumenta LenBuffer, diminuisci SR nominale (aumentando DecimOgni); TipoFinestra ha poca influenza e va scelto per altri motivi.
Quando  attiva la misura sul segnale pi forte, come nella configurazione di default, questa opzione  ignorata: il programma cerca il segnale pi forte in tutto lo spettro tra le frequenze FreqMinNonAzzerata e sample rate / 2.

- FattCalibrSrVero - ha inizialmente il valore 1, il che significa ritenere che il sample rate effettivo della scheda audio sia uguale al nominale, ovvero che la base dei tempi della scheda audio sia accuratissima. Per impostare il valore pi adatto alla scheda audio che usi, vedi quanto spiegato in "LA CALIBRAZIONE IN FREQUENZA DELLA SCHEDA AUDIO". Per fare ancora meglio, se puoi disporre di un segnale audio con una frequenza molto precisa, usa la calibrazione continua, vedi in "LA CALIBRAZIONE CONTINUA DELLA SCHEDA AUDIO".

- FreqCalCont -  la frequenza, molto accurata, di un segnale di riferimento usato da SCounter_CS per correggere continuamente l'errore della base dei tempi della scheda audio. Usando un segnale audio controllato dal GPS, si pu ottenere un'accuratezza della misura anche fino a 10 ppb (0,01 ppm), che con la calibrazione una tantum descritta in "LA CALIBRAZIONE IN FREQUENZA DELLA SCHEDA AUDIO"  impensabile. Comunque anche un buon OCXO, calibrato con cura, d buoni risultati. Persino un TCXO ben regolato pu migliorare da 10 a 100 volte l'accuratezza delle misure.
Per ottenere dall'oscillatore una frequenza usabile per la calibrazione continua, questo deve essere seguito da un amplificatore a un transistor (spesso) e da un divisore di frequenza come l'HCF4060BE. In rete si trovano schemi adatti. Se no puoi usare un buon generatore di funzioni con TCXO, meglio se con un OCXO, e un DDS di qualit, p.es. il Rigol DG1032Z.

- FreqDutNomAA -  la frequenza che si vuole misurare. Essa per default  1.000 Hz, ossia alla sua prima partenza il programma misurer la frequenza del segnale pi forte presente fra 1.000 - BandaMax / 2 e 1.000 + BandaMax / 2 Hz. Per misurare la frequenza di un segnale che sai non essere il pi forte, o che potrebbe non esserlo sempre, indicane la frequenza in questa opzione. Per esempio il valore 4600 indica a SCounter_CS di misurare il segnale pi forte presente in un intorno della frequenza di 4600 Hz. Questo intorno  largo quanto indicato nell'opzione BandaMax. Se tutte le volte che lanci il programma questo dovr misurare la stessa frequenza, anche se non  il segnale pi forte, questa opzione  il modo migliore. Altre volte vorrai misurare una frequenza diversa ogni volta, in tal caso lascia questa opzione com' e indica la frequenza ogni volta con un doppio clic sullo spettro, in corrispondenza del segnale che t'interessa.
Il valore pu andare da 0 a SR/2. Quindi con SR = 48.000 S/s potresti indicare da 0 a 24.000 Hz. Tuttavia ti consiglio di non scendere troppo in basso: vai sotto i 50 Hz solo in casi molto particolari. E ti consiglio di non avvicinarfti troppo a SR/2, perch ci sono dei problemi anche con la migliore scheda audio: resta almeno BandaMax Hz sotto SR/2. Per sapere come mai, leggi "SCEGLIERE LA SCHEDA AUDIO" l dove parla dell'aliasing.

- FreqDutNomBB -  la seconda frequenza, opzionale, che si vuole misurare. Essa per default  0 Hz, ossia viene ignorata e il programma misura solo quella del DUT AA. Per comodit parlo di un secondo DUT, chiamato BB, ma questa frequenza pu benissimo provenire dallo stesso DUT (p.es. un ricevitore con pi segnali nella banda passante), oppure puoi mixare due segnali diversi e poi mandarli alla scheda audio. Questa seconda frequenza NON si pu cambiare col doppio clic e NON si pu inseguire con la funzione "Insegui il picco massimo" del menu Strumenti.
Quando non ti serve lasciala a zero.

- FreqDutNomCC -  la terza frequenza, opzionale, che si vuole misurare. Essa per default  0 Hz, ossia viene ignorata e il programma misura solo quella del DUT AA. Per comodit parlo di un terzo DUT, chiamato CC, ma pu essere semplicemente una terza frequenza. Vedi sopra l'opzione FreqDutNomBB.
Quando non ti serve lasciala a zero.

- FreqMaxNonAzzerata  - tutti i valori della FFT al di sopra di questa frequenza sono annullati (in termini logaritmici, ossia in dB, sono messi a -199 dB). Lo scopo  fare misure particolari eliminando tutto ci che  al di fuori di due frequenze. Il valore di default, 0, significa "non azzerare nulla, lascia tutto com'".

- FreqMinNonAzzerata - tutti i valori della FFT al di sotto di questa frequenza sono annullati (in termini logaritmici, ossia in dB, sono messi a -199 dB). Lo scopo  eliminare picchi indesiderati vicino allo zero, che talvolta si vedono (essi, in genere, non esistono). Il valore di default, 30,  di solito adeguato. Ma se avessi bisogno di vedere e/o misurare frequenze pi basse, puoi metterci un valore minore pi vicino a zero. Eventualmente potrai ridurre il sample rate e aumentare LenBuffer. Pu darsi che la tua configurazione non presenti il problema, in tal caso ci potrai mettere zero.
Dal release 1.0.7 non si limita pi a 100 Hz, si consentono tutti i valori per esigenze legate a misure particolari. Vedi anche l'opzione LevaCompContinua, qui sotto.
In genere ti converr lasciare quest'opzione al valore di default.

- LevaCompContinua se True prova a eliminare un'eventuale componente continua dovuta alla particolare scheda audio usata. Se impostando l'opzione DSP FreqMinNonAzzerata (qui sopra) si vede un picco nello spettro intorno a zero Hz si pu provare ad attivare questa opzione. L'opzione DSP FreqMinNonAzzerata fa scomparire l'eventuale componente continua dallo spettro e dalla FFT, ma essa rimane sulla status bar (dopo "SEGNALE: "). Lasciando LevaCompContinua a False, la componentye continua rimane anche nel pannello "Informazioni", campi "Amp.pk FFT LIN", "Amp.pk FFT LOG", "Pot.AUDIO TOT INP". Inoltre, se FreqMinNonAzzerata  zero, la componente continua (se c') d errori in "Pot.AUDIO TOT FFT", in "SINAD", in "S/(N+D)", in "Stima S/N -D media", in "N+D RMS".
Se la componente continua non c', quest'opzione non serve. In qualche caso, specialmente con schede audio molto buone, questa opzione pu peggiorare i risultati.
Se il segnale pi forte dello spettro fosse la componente continua, attivando quest'opzione si avrebbe la segnalazione "MAX FUORI BANDA" sulla status bar.
In genere ti converr lasciare quest'opzione a False e lasciare FreqMinNonAzzerata al default (30).

- LenBuffer -  il numero di campioni presenti in un gruppo da trattare con la FFT. L'algoritmo usato, uno dei pi comuni e veloci, costringe all'uso di potenze del 2: 1024, 2048, 4096, 8192, 16384, 32768, 65536, 131072, 262144, 524288, 1048576, 2097152. Ma non  una vera limitazione e quasi sempre non ha conseguenze. Spesso il valore di default, 16384, va bene e ti consiglio di cambiarlo solo a ragion veduta. Quando si aumenta la risoluzione, SCounter_CS aumenta automaticamente anche il numero di campioni: 16384 con risoluzione BASSA, 32768 MEDIA e 65536 ALTA.
Il valore di questo parametro  mostrato come "Lungh.buffer" nel pannello informazioni.

- NormalizzaADC - Se True fa la normalizzazione della risposta dell'ADC applicando le correzioni contenute in un apposito file. Se il file non esiste, non fa nulla. Vedi tutte le informazioni necessarie in "LA NORMALIZZAZIONE DELL'ADC".

- NumCicliMedia -  il numero di gruppi di campioni che vanno a fare media nel determinare le ampiezze nel dominio della frequenza. Tale media smorza le variazioni casuali dovute al noise e rende pi stabile la lettura della frequenza. Per molti usi il valore ottimale  quello di default. Per usi RF (opzioni RF... avvalorate) spesso  consigliabile il valore 1.

- PicchiFDO - Se diversa da DefaultNessunaOnda, indica la forma d'onda (FDO) alla quale far riferimento il prospetto dei picchi. Se c' (p.es. OndaQuadra) indica che si vuole valutare la vicinanza delle ampiezze delle armoniche ai loro valori teorici. In tal caso, in fondo al prospetto picchi, ci sar un prospetto con le sole armoniche che dovrebbero esserci per quella FDO. Vedi "IL PROSPETTO PICCHI" per maggiori informazioni.
Questa opzione NON  salvata su disco: ad ogni partenza del programma ci sar sempre il valore di default, per cui non ci sar nessun prospetto delle armoniche. Questo per compatibilit con le vecchie opzioni e per l'uso raro di questa.

- PicchiMinSuNoise - Se vale zero non vengono mostrati i picchi (menu Vedi, "Picchi, prospetto con i", Ctrl + Shift + P). Se 10 o pi indica di quanti dB i picchi devono superare il livello medio del noise (in quella zona di spettro) per comparire nella tabella picchi. Un valore troppo basso, come 10 o anche 15, pu mostrare come picchi anche alcuni picchi del noise. Gli errori che portano a mostrare falsi picchi (dovuti al noise) si riducono con LenBuffer pi grande, con PicchiMinSuNoise pi grande, con NumCicliMedia pi grande. Tale valore, se maggiore di 0 dB,  evidenziato sullo spettro con una linea spezzata, color salmone, che segue l'andamento del noise e rappresenta il noise "locale", quello considerato per individuare i picchi.
L'argomento  trattato in "Picchi, prospetto con i", nel menu Vedi.

- Le cinque opzioni seguenti, che iniziano per RF, sono da usare quando si fanno misure eterodina. Vedi "MISURE ETERODINA" per maggiori dettagli.
ATTENZIONE: Per avere il grafico della deviazione di Allan corretto devi usare NumCicliMedia = 1; un valore maggiore tende a fare media dei picchi e d risultati simili all'uso di LenBuffer pi grande.

- RFArmonicaDut - indica quale armonica della frequenza nominale del DUT viene fatta battere con il segnale di riferimento (che deve essere alla frequenza RFFreqDut * RFArmonicaDut + o - FreqNomDutAA). Usando la fondamentale, si deve indicare 1. Sono ammessi anche valori con cifre decimali, tipo 54,6001 (vedi "Piccolo trucco..." in "MISURE ETERODINA" per la spiegazione).

- RFFreqDut - indica il valore nominale della frequenza del DUT sotto misura (quella che avrebbe se avesse un'accuratezza assoluta).

- RFFreqRif - indica il valore nominale della frequenza con la quale si confronta l'armonica RFArmonicaDut di RFFreqDut del DUT sotto misura (quella che avrebbe se avesse un'accuratezza assoluta).

- RFSegnaleUSB - Se True serve a fare misure eterodina con l'uso di un ricevitore USB, ma se hai un ricevitore AM in grado di stringere la banda passante, ti consiglio l'AM. Altre informazioni sono in "ALTRE MISURE ETERODINA, IN USB".

- RFSegnoErrPiu - se True indica che una frequenza audio pi alta significa che RFFreqDut  pi alta del suo valore nominale (errore positivo). Se False indica che una frequenza audio pi alta significa che RFFreqDut  pi bassa del suo valore nominale (errore negativo). In USB questa opzione  ignorata.

- SinadMediaLunga - Con segnali rumorosi, dipende anche dal tipo di noise, l'indicazione del SINAD  molto instabile. Con True si stabilizza il SINAD che per varier pi lentamente rendendo la sua misura assai meno pronta. Per usi normali ti consiglio il default, False, metti True solo quando ti serve per una misura accurata, poi torna a False. Il dato "Stima S/N -D media" non  influenzato da questa opzione, ma dipende dalla FFT media.

- TipoFinestra - Il tipo di finestra usata nel calcolo della FFT influenza i risultati. Per le misure di frequenza la migliore  blackmanHann, che va bene un po' per tutto. Ma per misure accuarate di ampiezza, devi usare flatTop. Forse, non avrai mai bisogno delle altre.



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LE OPZIONI GRAFICHE
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Normalmente sono usati i valori di default, che vanno bene spesso. Volendo si possono cambiare temporaneamente con Ctrl+G.
Se poi volessimo cambiare alcune opzioni grafiche in modo permanente, salvandole e ricaricandole da un apposito file, dovremmo impostare a True l'opzione del programma UsaOpzGraficheDaFile (cui si accede con Ctrl+O, vedi Opzioni del programma). Attenzione: l'opzione UsaOpzGraficheDaFile funziona SOLO con il pannello Spettro.

- ColAreaEvid  il colore delle aree da evidenziare.

Nel pannello "Spettro":
-- ColAreaEvid[0]  il colore del rettangolo verticale che rappresenta la banda di frequenza, larga BandaMassima, nella quale cercare il picco di massima ampiezza di FreqDutNomAA di cui MISURARE LA FREQUENZA. Default verde (LimeGreen).

-- ColAreaEvid[1]  il colore del rettangolo orizzontale che rappresenta il LIVELLO DEL NOISE ("Noise spettro" nel pannello "Informazioni"). Default rosso (Red).

-- ColAreaEvid[2]  il colore del rettangolo verticale che rappresenta la banda di frequenza, larga BandaMassima, nella quale cercare il picco di massima ampiezza da considerare il riferimento per la CALIBRAZIONE CONTINUA della frequenza. Default marroncino (DarkSalmon).

-- ColAreaEvid[3]  il colore del rettangolo orizzontale che rappresenta il livello superiore di PicchiMinSuNoise dB sopra il livello medio del noise su tutto lo spettro ("Noise spettro" nel pannello "Informazioni") oltre cui cercare i segnali pi forti (picchi). I picchi che superano quel livello finiranno nella tebella dei picchi, visibile con il menu Vedi, voce "Picchi, propetto con i". Default marrone (DarkOrange).

-- ColAreaEvid[4]  il colore del rettangolo verticale, nella ZONA SORVOLATA DAL MOUSE, che rappresenta la banda di frequenza, larga BandaMassima, nella quale cercare il picco di massima ampiezza di cui misurare la frequenza. Si usa per misurare la frequenza di un picco nello spettro sorvolandolo col mouse. Default lilla (Magenta).

-- ColAreaEvid[5]  il colore del rettangolo verticale che rappresenta la banda di frequenza, larga BandaMassima, nella quale cercare il picco di massima ampiezza di FreqDutNomBB di cui MISURARE LA FREQUENZA. Default grigio chiaro (LightGray).

-- ColAreaEvid[6]  il colore del rettangolo verticale che rappresenta la banda di frequenza, larga BandaMassima, nella quale cercare il picco di massima ampiezza di FreqDutNomCC di cui MISURARE LA FREQUENZA. Default blu (Blue).

- ColLegNoteTit  il colore usato nei grafici per le LEGENDE (ascisse e ordinate), le NOTE e il TITOLO dei grafici. Default grigio (Gray).

- ColMax  il colore usato nei grafici per rappresentare i LIVELLI MASSIMI, quando siano stati richiesti mediante MostraMax = True. Default giallo (Yellow).

- ColMed  il colore usato nei grafici per rappresentare i LIVELLI MEDI, quando siano stati richiesti mediante MostraMed = True. Default verde (Green).

- ColMin  il colore usato nei grafici per rappresentare i LIVELLI MINIMI, quando siano stati richiesti mediante MostraMin = True. Default rosso (Red).

- ColSfondo  il colore usato per lo SFONDO dei grafici. Default nero (Black). In SCounter_Cs i colori di sfondo di molti grafici hanno di default un colore che dipende dal DUT cui si riferisce il grafico.

- MostraMax opzione valida o quando i punti da mostrare sono davvero troppi o quando MostraTutti = False. Fa s che per ogni pixel del grafico sia mostrato il punto di valore pi alto tra i valori la cui ascissa "cade" su quel pixel.

- MostraMed opzione valida o quando i punti da mostrare sono davvero troppi o quando MostraTutti = False. Fa s che per ogni pixel del grafico sia mostrato il punto di valore pari alla media dei valori la cui ascissa "cade" su quel pixel.

- MostraMin opzione valida o quando i punti da mostrare sono davvero troppi o quando MostraTutti = False. Fa s che per ogni pixel del grafico sia mostrato il punto di valore pi basso tra quelli con ascissa che "cade" su quel pixel.

- MostraTutti opzione che mostra tutti i punti del grafico. Se abbiamo 65.536 punti e i pixel utili per il grafico sono 1.024, verranno rappresentati 64 punti per ciascun pixel, cio tutti quelli la cui ascissa "cade" su quel pixel.

- Note... sono le tre scritte poste nella parte bassa del grafico che lo descrivono.
-- NoteCenter scritta che apparir in basso al centro.
-- NoteLeft scritta che apparir in basso a sinistra.
-- NoteRight scritta che apparir in basso a destra.

- ScalaLog opzione al momento non usata.

- SpessoreTracce le curve disegnate sul grafico possono avere spessore di 1, 2 o 3 pixel. Attenzione: i valori superiori a 1 rallentano la grafica e aumentano il carico della CPU. Ti consiglio di usarlo solo per avere grafici pi visibili, specie dovendone fare stampe molto piccole.

- TipoGrafico permette di scegliere il tipo di grafico voluto: Curva, Istogramma, Punti. Il tipo di default, e anche quello consigliato,  Curva.

- Title... Sono le tre scritte che costituiscono il titolo del grafico. Il titolo  scritto nella parte superiore del grafico.
-- TitleCenter parte del titolo scritta al centro dell'area titolo.
-- TitleLeft parte del titolo scritta nella parte sinistra dell'area titolo.
-- TitleRight parte del titolo scritta nella parte destra dell'area titolo.

- X... non usare queste opzioni, ma solo lo zoom di frequenza. Usandole  molto probabile perdere il controllo del grafico.
-- XEstremiAuto 
-- XRelMaxIniziale
-- XRelMinIniziale
-- XStepIniziale
-- XValMaxIniziale
-- XValMinIniziale

- Y... prima di usare queste opzioni, vedi se ti basta lo zoom di ampiezza. Ma a volte ti saranno utili. Agisci su queste opzioni per ottenere un ingrandimento particolare delle ordinate (ampiezze), quando lo zoom delle ampiezze non ti soddisfa.
-- YEstremiAuto se True comporta un arrotondamento degli estremi ad un multiplo di YStepIniziale: YValMaxIniziale  arrotondato al multiplo superiore e YValMinIniziale al multiplo inferiore. Se False i valori YValMaxIniziale e YValMinIniziale sono presi alla lettera. Default True. Fortemente consigliato.
-- YStepIniziale indica il passo della scala delle ampiezze. Questa opzione  sentita solo se YEstremiAuto = False, altrimenti  calcolato in automatico (1, 2, 5 eventualmente moltiplicati per 10, 100,... o divisi per 10, 100,...). Default 10.
-- YValMaxIniziale lo spettro  mostrato con ampiezze relative comprese tra YValMinIniziale e YValMaxIniziale. Questa opzione indica la massima ampiezza mostrata nello spettro, i valori superiori non saranno visibili. L'ampiezza  in dB relativamente al massimo valore accettato dall'ADC della scheda audio, considerato pari a 0 dB. Default 0.
-- YValMinIniziale lo spettro  mostrato con ampiezze relative comprese tra YValMinIniziale e YValMaxIniziale. Questa opzione indica la minima ampiezza mostrata nello spettro, i valori inferiori non saranno visibili. L'ampiezza  in dB relativamente al massimo valore accettato dall'ADC della scheda audio, considerato pari a 0 dB. Default -120.



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LE OPZIONI DEL PROGRAMMA
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- AudioOutputON se a true permette di ascoltare il segnale audio in esame. Per default  a false. Quando serve si mette a true e si deve far ripartire il programma.

- DatoInGrafCont indica il dato da mostrare nel grafico continuo attivato con la voce "Grafico ad aggiornamento continuo" del menu Strumenti. Sono disponibili tutti i grafici visibili, questi in forma statica (non aggiornata), col comando "Dati raccolti, mostra storia" del menu Strumenti.

- DecimOgni controlla la decimazione, ovvero la selezione di solo una parte dei campioni (1 su 2, 4, 8, 16, 32, 64) che equivale a una diminuzione in ugual misura del sample rate. Serve per avere pi risoluzione in frequenza al prezzo di una diminuzione della massima frequenza gestibile dal programma. Permette di scendere sotto il sample rate minimo (2.000 S/s) e permette di cambiare, apparentemente, il sample rate senza ripartire col programma. Per cambiare questa opzione comporta un reset completo del programma con perdita di tutti i dati storici che ripartiranno da capo. Default 1 (nessuna decimazione).
Questa opzione  variata automaticamente dalla funzione "Risoluzione, cambia la" del menu Strumenti.
Quando l'opzione raddoppia, la frequenza massima esaminabile si dimezza. Se qualche opzione che indica una frequenza (FreqCalCont, FreqDutNomAA, FreqDutNomBB, FreqDutNomCC) si venisse a trovare fuori della banda creerebbe dei problemi. Per evitare ci, il programma mette a zero le frquenze indicate che fossero oltre SR nominale / 2, salvo FreqDutNomAA che viene messa a 1.000 Hz.

- FattCalibrAmpInDb permette di correggere i valori di potenza (ampiezza) sommandoci un valore in dB che pu andare da -60 a +60 dB. Il default, ovviamente,  0 col quale non si fa alcuna correzione. Quale valore applicare per ottenere una lettura di ampiezza corretta  a tuo carico, la spiegazione  in "LA CALIBRAZIONE DI AMPIEZZA".

- MaxValOK vale solo per i grafici ad aggiornamento continuo e rifiuta i valore troppo alti. I grafici interessati sono "I GRAFICI DELL'ERRORE" e "IL GRAFICO AD AGGIORNAMENTO CONTINUO".
I valori rifiutati sono sostituiti dal valore dell'opzione. Ad esempio, se l'opzione vale 0,5, un valore di 2,75 viene sostituito con 0,5.
Se MaxValOK e MinValOK valgono zero, sono ignorate. Default 0.
Serve quando la misura d dei "guizzi" del dato dovuti a scariche o altri accidenti: con l'opzione se ne limita il danno per valori troppo alti. Ma l'opzione pu anche falsare una misura, se imposti un valore minore del massimo errore possibile in condizioni indisturbate. Usala, insieme a MinValOK, come uno zoom, nel dubbio lasciala a zero.

- MinValOK vale solo per i grafici ad aggiornamento continuo e rifiuta i valori troppo bassi. I grafici interessati sono "I GRAFICI DELL'ERRORE" e "IL GRAFICO AD AGGIORNAMENTO CONTINUO".
I valori rifiutati sono sostituiti dal valore dell'opzione. Ad esempio, se l'opzione vale -1,5, un valore di -4 viene sostituito con -1,5.
Se MaxValOK e MinValOK valgono zero, sono ignorate. Default 0.
Serve quando la misura d dei "guizzi" dell'errore dovuti a scariche o altri accidenti: con l'opzione se ne limita il danno per valori troppo bassi. Ma l'opzione pu anche falsare una misura, se imposti un valore maggiore del massimo errore negativo possibile in condizioni indisturbate. Usala, insieme a MaxValOK, come uno zoom, nel dubbio lasciala a zero.

- MostraFFTMax se True, nel pannello "Spettro" viene mostrato lo spettro ricavato dalla FFT massima (massimo valore raggiunto dall'ultimo reset per ogni frequenza).  uno spettro usato per mostrare i massimi valori di ampiezza raggiunti su ogni frequenza a partire dall'ultimo reset completo. Vedi anche "EVITIAMO EQUIVOCI".

- MostraFFTMedia se True, nel pannello "Spettro" viene mostrato lo spettro ricavato dalla FFT media (opzione DSP NumCicliMedia).  uno spettro "tranquillo" se usiamo valori alti per NumCicliMedia (10 - 100 o pi). Default True.
Questo spettro mostra, per ciascuna frequenza, il suo valore medio calcolato su circa NumCicliMedia cicli, cos come spiegato alla voce "Freq.DUT media" in "IL PANNELLO INFORMAZIONI" per quella singola frequenza. Vedi anche "EVITIAMO EQUIVOCI".

- MostraFFTMin se True, nel pannello "Spettro" viene mostrato lo spettro ricavato dalla FFT minima (minimo valore raggiunto dall'ultimo reset per ogni frequenza).  uno spettro usato per mostrare i minimi valori di ampiezza raggiunti su ogni frequenza a partire dall'ultimo reset completo. Vedi anche "EVITIAMO EQUIVOCI".

- MostraFFTNoMedia se True, nel pannello "Spettro" viene mostrato lo spettro ricavato dalla FFT "istantanea".  uno spettro molto "movimentato" ed  poco utile. Default False.

ATTENZIONE: le quattro opzioni MostraFFT... non vanno confuse con le opzioni grafiche che hanno un significato ben diverso, vedi sotto in "EVITIAMO EQUIVOCI".

- MostraToolTip per vedere un tooltip sorvolando il pannello "Spettro". Nel tooltip ci sono alcune opzioni relative alla banda di frequenza sorvolata dal mouse (ci per un'ampiezza pari a BandaMax Hz). Alcuni dei dati mostrati sono gi nel pannello Informazioni, dal quale scompaiono attivando questa opzione. Default False.

- MostraTuttiDatiStorici permette di vedere, col comando "Mostra dati raccolti" del menu Strumenti, pi grafici di quelli normalmente mostrati. Di solito non ti servir, lascialo pure a False.

- NumBit  il numero di bit con cui avviene la digitalizzazione. Il default  16 e per gli impieghi di SCounter_Cs va benissimo. Al momento il programma non sfrutta la maggiore risoluzione dei 24 bit.

- NumDeviceInp  il dispositivo di input da usare. I dispositivi di input sono numerati da 0 al numero dei dispositivi presenti meno 1. Il valore di default, 0, prende il dispositivo di registrazione predefinito. Usa la voce "Dispositivi audio presenti" del menu Vedi per sapere quali dispositivi audio ci sono. In alternativa puoi usare il pannello di controllo di Windows.

- NumDeviceOut  il dispositivo di output usare per ascoltare il segnale esaminato. 

- SinadMinErrRF stabilirebbe quando non accettare un valore di "Err.rel DUT RF", o di "Freq.med. DUT RF", perch il SINAD  troppo basso, cio inferiore al valore dell'opzione. I valori non accettati sono sostituiti dall'ultimo valore accettato precedente (o il primo accettato successivo se siamo all'inizio). Se l'opzione vale zero, non viene preso in considerazione. Deafult 0.
Questa opzione  in prova e, probabilmente sar modificata o tolta: NON USARLA, O ALMENO NON FARCI AFFIDAMENTO.

- SRPerWindows comunica al programma il sample rate che Windows sta usando. I valori permessi sono: 2000, 4000, 8000, 11025, 12000, 22050, 24000, 32000, 44100, 48000, 96000 e 192000. Il programma NON cambia l'opzione durante l'esecuzione, perci, se vuoi cambiarla, sar forzata la chiusura del programma che, alla ripartenza, avr il nuovo valore.
Semplificando, l'opzione dice alla libreria WinMM quale sample rate reale sta usando Windows con la scheda audio in uso. I valori inferiori al sample rate reale usato da Windows funzionano, MA TI CONSIGLIO DI NON USARLI.
METTICI SEMPRE IL VALORE USATO DA WINDOWS, visibile come spiegato in "IMPOSTARE LE PROPRIETA'", dove troverai tutte le spiegazioni.

- UsaOpzGraficheDaFile se a True dice al programma che vogliamo salvare, e alla ripartenza seguente ricaricare, le opzioni grafiche dello spettro, su e da un file. Il default  False, perch di norma vanno benissimo le opzioni di default. Un motivo per fare diversamente  l'uso di una scheda audio assai pulita, magari a 24 bit e con LenBuffer a un valore molto grande (65536 o pi), che ha un noise in gran parte sotto i -120 dB, per cui  meglio portare l'opzione grafica YValMinIniziale a -130 o anche -140 dB.



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EVITIAMO EQUIVOCI
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Le opzioni MostraFFTMax, MostraFFTMed e MostraFFTMin, spiegate in "LE OPZIONI DEL PROGRAMMA", non vanno confuse con le opzioni MostraMax, MostraMed e MostraMin, spiegate in "LE OPZIONI GRAFICHE".

Le opzioni del programma (Ctrl+O): MostraFFTMax e MostraFFTMin, quando a True, permettono di vedere nello spettro, per ogni singola frequenza, il valore massimo e minimo della sua ampiezza raggiunto in un qualunque momento dall'ultimo reset in poi. I massimi e i minimi possono essere, per ciascuna frequenza, relativi a momenti diversi, e quasi sempre  cos.
L'opzione MostraFFTMedia mostrer il valore medio delle ampiezze per ciascuna frequenza, come spiegato alla voce "Freq.DUT media" in "IL PANNELLO INFORMAZIONI". L la spiegazione  per quella singola frequenza, qui vale per tutte le frequenze dello spettro.
Lo spettro con MostraFFTMedia a True cambia nel tempo perch la media  una media mobile. Anche gli spettri relativi a MostraFFTMax e MostraFFTMin a True possono cambiare nel tempo, ma solo se arrivano nuovi valori maggiori del vecchio massimo o minori del vecchio minimo, e questo per ciascuna frequenza.

Le opzioni grafiche (Ctrl+G), MostraMax, MostraMed e MostraMin, indicano al grafico come comportarsi quando l'immagine contiene pi punti di quelli disponibili nella parte di schermo usata per lo spettro. In qualche caso, mostrare tutte le frequenze che finiscono sulla stessa ascissa X, dello schermo potrebbe essere pesante per la CPU o confondere l'occhio. Se il problema non c', basta mettere MostraTutti a True e allora per ogni ascissa X dello spettro si vedranno tutte le ampiezza presenti. In caso contrario, per non appesantire la grafica, con MostraTutti a False e, invece, MostraMax o MostraMed o MostraMin a True si potranno vedere i valori massimo e/o medio e/o minimo di tutte quelle frequenze che sullo spettro hanno la stessa ascissa X.



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IL MENU FILE
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Con la voce "Salva spettro come file .PNG" si scrive un file grafico .PNG (Portable Network Graphics) con l'immagine dello spettro in quel momento. Questi file finiscono nella directory ove si trova il programma.

La voce "Esci" fa terminare il programma, ma chiedendoti prima una conferma. Al suo posto puoi usare il tasto Escape.
La finestrina che richiede la conferma blocca la normale esecuzione del programma producendo risultati potenzialmente errati. Si limita l'entit di questi errori limitando al minimo il tempo in cui la finestrina resta aperta prima di premere "Annulla".



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IL MENU VEDI
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La voce "Picchi, prospetto con i" prepara un prospetto con tutti i picchi dello spettro che superano di almeno PicchiMinSuNoise dB il livello del noise. Il noise  misurato in un certo numero di segmenti di uguale ampiezza (noise "locale"). Perch un picco sia considerato tale, basta che esso superi di PicchiMinSuNoise dB il livello del noise "locale" nel suo segmento.
LA FUNZIONE , PER IL MOMENTO, SOLO SPERIMENTALE E CONTIENE ANCORA ALCUNI DIFETTI. Un difetto si ha quando il noise non  abbastanza regolare su tutto lo spettro, ci sono errori nella valutazione del noise "locale" dove il noise scende, o sale, bruscamente. Qualche volta, la funzione crede che alla transizione con un noise basso, la zona col noise maggiore sia costituita da un gran numero di picchi. Quando c' questo difetto, dipende dal segnale, si pu rimediare aumentando LenBuffer ( il modo migliore), PicchiMinSuNoise e NumCicliMedia.
Se PicchiMinSuNoise  maggiore di 0, sullo spettro c' una linea spezzata, color salmone, che segue l'andamento del noise e rappresenta il noise "locale", quello considerato per individuare i picchi.
Il prospetto mostra anche informazioni sulla distorsione armonica totale (THD) e due valori di potenza legati ai segnali a 50 Hz e alle loro armoniche (1 - 5 il primo e 1 - 10 il secondo).
ATTENZIONE: con due picchi che distino tra loro meno di BandaMax / 2, ne sar preso uno solo, il pi forte.
ATTENZIONE: qualunque configurazione si usi, il programma non distingue tra due picchi che non siano distanti almeno 0,5 Hz.

La voce "Ruota i pannelli" permette di scegliere (a rotazione) se vedere entrambi i pannelli "Informazioni" e "Spettro", o il solo pannello "Informazioni", o infine il solo pannello "Spettro". Si consiglia l'uso della shortcutkey Tab.

La voce "Sfondo chiaro" cambia i colori di fondo dei pannelli rendendoli chiari. Si consiglia l'uso della funzione nel caso si volessero stampare delle immagini e non si gradisse lo sfondo scuro, che usa molto inchiostro. Per tornare ai colori di default basta scegliere ancora la stessa funzione. Si consiglia l'uso della shortcutkey C.

La voce "Spessore tracce 1/2/3" varia lo spessore della traccia dello spectrum scope. I valori a rotazione sono 1-2-3 pixel e poi di nuovo 1-2-3... ecc. Lo scopo  rendere pi visibili la tracce anche se si perde un po' di definizione. Ci serve in caso di stampa dello spettro se questa dovr essere di dimensioni ridotte. Ricordati che tracce di spessore maggiore di 1 rallentano sensibilmentye il programma. Si consiglia l'uso della shortcutkey s. I valori superiori a 1 aumentano il carico della CPU.

La voce "Zoom Ampiezza" espande la scala delle ampiezze nella zona dov' il puntatore del mouse. Si ottiene lo stesso effetto con un clic del mouse quando si tiene premuto il tasto Shift (metodo consigliato). Ogni volta che si d il comando si ha un ingrandimento maggiore, fino a che non si torna al default. Un clic del mouse, premendo contemporaneamente Ctrl e Shift, fa il reset di tutti gli zoom (sia ampiezza che frequenza).

La voce "Zoom Frequenza" espande la scala delle frequenze nella zona dov' il puntatore del mouse. Si ottiene lo stesso effetto con un clic del mouse quando si tiene premuto il tasto Ctrl (metodo consigliato). Ogni volta che si d il comando si ha un ingrandimento maggiore, fino a che non si torna al default. Un clic del mouse, premendo contemporaneamente Ctrl e Shift, fa il reset di tutti gli zoom (sia ampiezza che frequenza).

La voce "Zoom Reset di tutti" fa il reset di tutti gli zoom (sia ampiezza che frequenza).  come dare un clic del mouse premendo contemporaneamente Ctrl e Shift.

La voce "Oscilloscopio" apre una finestra secondaria che mostra il gruppo di sample attuale nel dominio del tempo, come lo si vedrebbe con un oscilloscopio. In questa finestra sono attivi i comandi di zoom, sia di ampiezza che di tempo, i quali funzionano come per lo spettro (Shift + clic = zoom di ampiezza, Ctrl + clic = zoom di tempo, Ctrl + Shift + clic = reset di tutti gli zoom).

La voce "Dispositivi audio presenti" mostra quali dispositivi audio sono presenti sul PC.
L'elenco mostrato  qualcosa di simile:
NumDevice 0  Stereo mix (Realtek high defini
NumDevice 1  Linea (2- FUNcube Dongle V 2.0
NumDevice 2  Microphone (Realtek high defini
NumDevice -1  Microsoft sound mapper
ovviamente i dispositivi potranno essere diversi.
Pensa a quale dispositivo vuoi usare, prendi nota del numero scritto dopo NumDevice, compreso l'eventuale segno, e premi OK. Ora passa al pannello opzioni del programma (Ctrl+O) e metti nell'opzione NumDevice il numero che avevi annotato. Premi nuovamente Ctrl+O (o Escape) e il programma ti dir che deve chiudersi: quando lo farai ripartire, vedr il nuovo dispositivo.
Un metodo alternativo consiste nel lasciare in NumDevice il valore 0, che  il default di SCounter_Cs, e rendere predefinito, tramite il "Pannello di Controllo" di Windows, il dispositivo prescelto.



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IL MENU STRUMENTI
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La voce "Calibrazione Frequenza (una tantum)"  calibra in frequenza la scheda audio, per compensare l'errore del suo clock e dare indicazioni di frequenza pi accurate. La calibrazione annulla la misura in corso e la fa ricominciare daccapo.
Vedi "LA CALIBRAZIONE IN FREQUENZA DELLA SCHEDA AUDIO" per sapere come fare.

La voce "Dati raccolti, mostra Storia" mostra i grafici delle principali grandezze il cui andamento nel tempo  stato registrato dal programma. Se l'opzione MostraTuttiDatiStorici  True, allora i dati mostrati sono pi numerosi. Ogni singolo grafico ha lo zoom di ampiezza e/o tempo; il calcolo della media tra due ascisse (da indicare col mouse); la generazione di un prospetto con le statistiche; la generazione di un nuovo grafico con la derivata prima rispetto al tempo e di uno con l'integrale, nel tempo, della grandezza; la generazione di un nuovo grafico con la media dall'inizio della grandezza; la generazione di un nuovo grafico con la media "smorzata" della grandezza.
I grafici sono relativi al DUT AA, ma con le opzioni FreqDutNumBB e FreqDutNumCC maggiori di zero ce ne saranno altrettanti anche per i DUT BB e CC. Nella barra del titolo dei grafici compare il nome del DUT. I colori di sfondo dei grafici richiamano il colore della fascia verticale, larga BandaMax Hz, intorno a FreqDutNomXX (XX = AA o BB o CC) che appare sullo spettro.
Maggiori informazioni sulle possibilit dei grafici si trovano nell'help apposito attivabile premendo F1 da una delle loro finestre.
Per vedere tutti i possibili grafici preparati da questo comando si deve mettere a True l'opzione del programma MostraTuttiDatiStorici.

La voce "Prospetti info DUT separati, mostra i" mostra da uno a tre form indipendenti ognuno con un prospetto analogo a quello descritto per il pannello "Informazioni". Come gi visto, in teste alle informazioni c' una scritta "DSP XX" ove XX pu essere AA, BB e CC che spiega a quale DUT si riferiscono i dati. I prospetti per i DUT BB e CC sono presenti solo se FreqDutNomBB e FreqDutNomCC sono maggiori di zero. I colori di sfondo dei prospetti richiamano il colore della fascia verticale, larga BandaMax Hz, intorno a FreqDutNomXX (XX = AA o BB o CC) che appare sullo spettro.

La voce "Prospetto potenze" mostra un prospetto con la potenza audio totale ricavata dalla FFT media. Qualunque segnale entri nella scheda audio contribuisce a questo valore. Pi esattamente si considerano tutti i segnali nel range di frequenza tra FreqMinNonAzzerata e FreqMaxNonAzzerata. Uno dei possibili usi di questa potenza  la misura del mixing reciproco col metodo usato dall'ARRL. I dati mostrati sotto sono puramente informativi.
Non c' una shortcutkey.

La voce "Prospetto semplificato SINAD" mostra un prospetto con i soli dati essenziali per la misura del SINAD e del rapporto S/(N+D) che, in assenza di distorsione D,  il rapporto S/N. Le voci mostrate sono poche, tutte presenti nel pannello informazioni, e mirano alla semplicit e ad un buona visibilit anche da lontano. La shortcutkey  Ctrl + Shift + S.

La voce "Errore, mostra continuamente" mostra l'errore in ppb tra "Frequenza DUT media" e il suo valore nominale (opzione FrequenzaDUTIniziale nelle opzioni DSP). Nel caso si stia facendo una misura a radiofrequenza mostra l'errore in ppb tra "Freq.med. DUT RF" MA DA FFT MEDIA (non mostrata nel pannello informazioni) e "Freq.nom. DUT RF" (sono valori medi, se li vuoi "istantanei" metti l'opzione DSP NumCicliMedia a zero). Ti consiglio di usare la shortcutkey Ctrl+E. La funzione "consuma" un po' di CPU, specie per elaborazioni lunghe.
Se ci fossero pi DUT, il programmma ti mostrerebbe tutti i loro grafici.
L'opzione UsaZoomInGrafErrore permette di usare lo zoom in questo grafico, ma c' un inconveniente: la scelta automatica degli estremi delle ordinate (errori in ppb) dipende solo dal DUT AA, il che, seguendo il solo DUT AA, non  un problema, ma pu diventarlo seguendo anche un altro DUT, BB o CC o entrambi.

La voce "Errore da ult.reset, mostra continuamente" simile alla voce sopra, ma gli errori sono quelli medi dall'ultimo reset. Ti consiglio di usare la shortcutkey Ctrl+U.
Dalla versione 1.0.6.0 questo grafico si pu vedere anche insieme al precedente, ma ricorda che sono gravosi per la CPU. Ti consiglio il grafico precedente per valutare l'andamento medio (o "istantaneo" con l'opzione DSP NumCicliMedia a zero) su periodi non troppo lunghi. Ti consiglio questo grafico per valutare l'errore in tutto il tempo trascorso (per esempio confronti "rubidio" vs GPSDO). La funzione "consuma" un po' di CPU, specie per elaborazioni lunghe.
Se ci fossero pi DUT, il programmma ti mostrerebbe tutti i loro grafici.
L'opzione UsaZoomInGrafErrore permette di usare lo zoom in questo grafico, ma c' un inconveniente: la scelta automatica degli estremi delle ordinate (errori in ppb) dipende solo dal DUT AA, il che, seguendo il solo DUT AA, non  un problema, ma pu diventarlo seguendo anche un altro DUT, BB o CC o entrambi. 

La voce "Grafico ad aggiornamento continuo" mostra un grafico, aggiornato continuamente come quelli degli errori (vedi sopra), di una qualsiasi grandezza per la quale sia disponibile la storicit (tutte quelle visibili con il comando "Dati raccolti, mostra Storia" sttivando l'opzione per vederli tutti). Se ci sono pi DUT sono mostrati tutti, ma la scala  fissata solo sul DUT AA.

La voce "Grafici statici spettro" mostra i grafici degli spettri nello stato in cui erano al momento del comando. Ogni singolo grafico ha lo zoom di ampiezza e/o frequenza e tutte le altre possibilit indicate alla voce "Dati raccolti, mostra Storia". Gli spettri visibili sono:
- quello con tutti i massimi raggiunti per ciascuna frequenza (di norma in tempi diversi);
- quello dell'ultimo ciclo completato prima del comando
- quello con lo spettro ottenuto dalla media degli ultimi NumCicliMedia cicli (vedi le opzioni del DSP);
- quello con tutti i minimi raggiunti per ciascuna frequenza (di norma in tempi diversi).
Maggiori informazioni su questi grafici si trovano alla voce "Grafici statici dello spettro", in questo help.
Maggiori informazioni sulle possibilit dei grafici si trovano nell'help apposito attivabile premendo F1 da una delle loro finestre.

La voce "Insegui picco massimo" insegue il picco di ampiezza massima nello spettro da FreqMinNonAzzerata a Sample rate / 2 Hz e misura sempre la sua frequenza. Questa voce NON funziona per i DUT BB e CC (FreqDutNomBB e FreqDutNomCC non ne sono interessate).
La funzione non fa altro che variare FreqDutNomAA (mettendoci SR / 4) e BandaMax (mettendoci SR / 4). Si riconosce la funzione attiva dal fatto che l'opzione DSP BandaMax vale SR / 2 dunque l'area verticale evidenziata in verde  larga quanto tutto lo spettro.
Mantieni questa funzione attiva solo per il tempo necessario.

La voce "Risoluzione, cambia la" cambia a rotazione la risoluzione di SCounter_CS; alternando BASSA, MEDIA e ALTA. Vedi "RISOLUZIONE DI SCounter_CS" per altre informazioni. Nulla ti vieta di agire a mano sulle opzioni DecimOgni (Opzioni) e LenBuffer (Opzioni DSP) per ottenere la risoluzione che desideri con maggiore flessibilit.

La voce "Opzioni" mostra un pannello con le opzioni che controllano il programma, escluse le parti DSP e grafica. L'opzione SRPerWindows, se cambiata, comporta la fine del programma che dovrai rilanciare di nuovo (perdendo un eventuale lavoro fatto).
L'opzione DecimOgni, se cambiata, comporta il reset completo del programma.
Le opzioni sono descritte in "LE OPZIONI DEL PROGRAMMA".

La voce "Opzioni DSP" mostra un pannello con le opzioni che controllano il funzionamento della parte DSP. Ricorda che il solo fatto di accedere a questo pannello provoca un reset completo del programma, con perdita dell'eventuale lavoro fatto. Per evitare questo pericolo usa la voce "Blocca i reset (anche cambio opzioni)" e non sar pi possibile accedere ai pannelli opzioni n dare comandi di reset.
Le opzioni sono descritte in "LE OPZIONI DEL DSP".

La voce "Opzioni Grafiche" mostra un pannello con le opzioni che controllano il funzionamento della parte grafica del programma.
Le opzioni sono descritte in "LE OPZIONI GRAFICHE".
Un pannello con opzioni analoghe esiste per ogni grafico generato da SCounter_CS, ma alla generazione del grafico sono prese "in toto" le opzioni in uso per lo spettro. Ci non impedisce di fare dei cambiamenti su un singolo grafico per stamparlo o salvarlo come file PNG.

La voce "Media, fa il reset della" fa ripartire daccapo la media della frequenza, ma non le medie dall'ultimo reset, n i dati storici. Spesso il comando  dato automaticamente dal programma, per esempio quando cambi la risoluzione o quando scegli di misurare un'altra frequenza.

La voce "Reset dei soli dati storici" vuota tutte le tebelle che contengono la storicit dei dati (grafici).

La voce "Reset Completo" comprende entrambe le voci precedenti, pi altre cosette. Esso permette di ripartire daccapo con tutte le misure e con la storicit dei dati (grafici). Il comando  dato automaticamente dal programma, p.es., quando si variano i parametri del DSP.

La voce "Blocca i reset (anche cambio opzioni)" impedisce di fare, anche involontariamente, il reset dei dati, storici e medi. Te la consiglio per prove lunghe che ti dispiacerebbe perdere per una distrazione.



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IL MENU ?
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La voce "Guida in linea..." mostra questa guida che stai leggendo. Se trovi un errore in questa guida, segnalamelo.
Per sapere come usare questa guida in linea premi F1 e vedrai i comandi disponibili.

La voce "Informazioni su SCounter_CS..." mostra la versione del programma e qualche altra notizia su SCounter_CS.



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RISPARMIARE LA CPU
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Per non impegnare troppo la CPU, se hai un PC lento o esegui altri programmi insieme a SCounter_CS, usa questi accorgimenti:

1) Lo spessore tracce dev'essere 1. Quando  maggiore la durata di ogni ciclo aumenta di 2 - 3 volte. La voce apposita del menu Vedi indica sia lo spessore della traccia in pixel che l'indicazione "LENTO" per spessori diversi da 1.
Questo vale anche per i grafici ad aggiornamento continuo, bench in misura minore rispetto allo spettro.

2) Quando non ti serve vedere lo spettro, premi il tasto Tab per vedere solo il pannello "Informazioni". SCounter_cs impiega circa i 2/3 del suo tempo di CPU per disegnare lo spettro. Mostrando lo spettro, l'uso della CPU aumenta di circa 2,5 - 3 volte.

3) I grafici aggiornati continuamente aggravano il compito della CPU. Questi grafici sono quelli che si richiedono dal menu Strumenti con "Errore, mostra continuamente" o "Errore da ult.reset, mostra continuamente" o "Grafico ad aggiornamento continuo"; oppure dal menu Vedi con "Oscilloscopio". Essi si possono anche vedere insieme, ma ricorda che sono gravosi per la CPU.
Se disegni un grafico per avere il valore dell'errore nel tempo, ma conti di guardarlo solo saltuariamente, puoi richiedere il grafico solo quando ti occorre e poi richiuderlo. Un altro sistema  ridurre a icona il grafico: in questo modo esso non sar disegnato. Il grafico dell'oscilloscopio  pensato per un uso saltuario, tenerlo sempre in funzione  inutile.

4) Il consumo di CPU dipende molto dal parametro LenBuffer (menu Strumenti, voce "Opzioni DSP"). Con valori molto bassi (1024 - 4096) c' un uso della CPU medio-alto e continuo. Con valori molto alti di LenBuffer (da 131072 in su) c' un consumo medio minore (quando il PC raccoglie i campioni nel buffer), ma con picchi altissimi (quando il PC elabora i campioni nel buffer). Se hai problemi di prestazioni della CPU, puoi orientarti su valori di LenBuffer intermedi, tra 8192 e 65536. Vedi anche il punto 5.

5) Il consumo di CPU dipende anche dal sample rate. Valori alti comportano la necessit elaborazioni pi consistenti e un gran carico di CPU. Se vuoi usare una scheda audio di qualit con SR a 192000 S/s, dovrai disporre di una CPU abbastanza potente. Sui PC pi modesti un SR di 48000 S/s e una LenBuffer di 16384 o superiore dovrebbero richiedere poche risorse.
Se vuoi ridurre ancora il consumo di CPU e ti bastano frequenze fino a 12 kHz, lascia SRPerWindows a 48000 e metti DecimOgni a 2. Se ti bastano frequenze fino a 6 kHz, sempre con SRPerWindows a 48000, metti DecimOgni a 4.

6) La funzione "Prospetti info DUT separati, mostra i" del menu strumenti apre da una a tre finestre supplementari con pannelli di testo analoghi al pannello "Informazioni" della finestra principale. Anche la sola finestra con il prospetto relativo al DUT AA, identico a quello nella finestra principale, causa un piccolo aggravio per la CPU. Quando i DUT sono tre  ancora paggio. Se hai aperto questi prospetti separati e non ti servono pi, chiudili. Questa funzione, passando da nessun prospetto a tre, comporta quasi un raddoppio nell'uso della CPU. Lascia a zero le opzioni DSP FreqDUTNomBB e FreqDUTNomCC, a meno che non ti servano davvero.

7) Non usare FreqNomDutBB e FreqNomDutCC se non quando ti servono, altrimenti lasciale a zero. 

8) L'opzione PicchiMinSuNoise, necessaria per la funzione "Picchi, prospetto con i", mostra sullo spettro una linea spezzata con il livello del noise "locale" e comporta un aumento del carico della CPU tra il 20 e il 50 per cento. Quando non serve, metti PicchiMinSuNoise a zero.

Le informazioni date sopra (p.es. l'uso della CPU aumenta di xxx volte...) dipendono molto dalle opzioni di SCounter_CS e dal PC usato, quindi sono attendibili solo qualitativamente: passare dallo spessore tracce 1 allo spessore 2 aumenta il peso per la CPU (vale per tutti), ma non necessariamente di 2,5 volte (vale solo per il mio PC e le opzioni di default).



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SUGGERIMENTI, LIMITI ED ERRORI NOTI
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In caso di dubbi sulle opzioni dei file di configurazione lascia i valori di default.

Prima di cambiare il file di configurazione Scounter_CS_SC_Opzioni.cfg, assicurati di averne una COPIA DI SICUREZZA con i valori che usi. Lo stesso vale per il file Scounter_CS_GT_DSP_Opzioni.cfg.
Se cambi troppe opzioni e poi non sai pi come fare per rimetterle a posto e non hai la copia di sicurezza, c' un altro sistema. Cancellando uno dei file di configurazione (col programma NON in esacuzione), esso sar creato di nuovo e le sue opzioni torneranno tutte ai valori di default.

Il numero di campioni passati alla FFT in un ciclo, LenBuffer, dev'essere una POTENZA DEL 2.

La CORRETTA REGOLAZIONE DEI LIVELLI vede in gioco vari fattori. La sensibilit dell'ingresso microfono (o line) della scheda audio, il livello del segnale da misurare, che pu essere fisso o variabile (per esempio alla presa cuffia di un RX dipende dal controllo del volume). Se l'ampiezza del segnale da misurare pu essere regolata, fallo scegliendo un livello "normale". Per esempio, nel caso dell'uscita cuffia di un RX regola il volume per un ascolto confortevole con la cuffia.
Da qui i suggerimenti valgono anche se prelevi il segnale audio da un'uscita a livello fisso tipo quelle per il TNC o il registratore. Metti a zero la sensibilit dell'ingresso "microfono esterno" del PC (o dell'ingresso "line", dipende da quale usi), connetti il segnale (abbiamo gi detto dell'interfaccia e di come fare con un microfono esterno) e aumenta gradualmente la sensibilit che avevi portato a zero. Fermati quando il livello  soddisfacente.

SCounter_CS considera accettabile un livello tra 0,005 e 0,1 (escluso) e lo indica con "DEBOLE" sulla status line dopo la scritta "SEGNALE: 0,nnnnn ".
SCounter_CS considera ottimale un livello tra 0,1 e 0,975 (compresi) e lo indica con "OK" sulla status line dopo la scritta "SEGNALE: 0,nnnnn ". Per i migliori risultati ti consiglio di stare tra 0,3 e 0,9 (fra il 30% e il 90%).
Livelli superiori a 0,975 sono troppo vicini al livello massimo dell'ADC, cio a 1, e vanno evitati per il pericolo di overflow che falserebbe le misure. I segnali con molto noise hanno una maggiore irregolarit di ampiezza ed  opportuno ridurne ancora un po' il livello (p.es. fino a un massimo di 0,7).

Evita misure troppo vicino a SR/2. Per esempio, nel caso pi comune di SR = 48.000 S/s, SR/2 = 24.000, non andare oltre i 23.000 Hz. questo perch, anche se il programma accetta FreqDutNomAA a 24000, ci sarebbero comportamenti strani come un'oscillazione nell'ampiezza del segnale intorno ai 24.000 Hz (+- 5 / 10 Hz) che si ripercuoterebbe sulla potenza del DUT misurata, mostrando variazioni, per esempio, tra -10 e -50 dB pur restando la potenza sempre a -10. Con forme d'onda non sinusoidali, lo stesso fenomeno si ha anche per gli altri sottomultipli di SR, sia pure in misura minore. Il rimedio  una scheda audio con un buon filtro anti-aliasing.




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CAMBIAMENTI NELLA VERSIONE 1.0.6.0
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- Segue fino a tre DUT, non uno solo come in passato.
- Inserita la funzione per vedere una finestra con le informazioni di ogni DUT.
- Si possono vedere i grafici relativi a ciascun DUT.
- Migliorato il prospetto con i picchi.
- Eliminata la banda orizzontale marrone che evidenziava il livello minimo dei picchi per essere presi.
- Inserita una curva color salmone che evidenzia il livello minimo dei picchi per essere presi.
- Aggiunta la voce "Dispositivi audio presenti" al menu Vedi.
- Grafici con aggiornamento continuo visibili contemporaneamente (usa molta CPU).
- Inserito grafico con diagramma polare.



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CAMBIAMENTI NELLA VERSIONE 1.0.7.0
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- Inserita l'opzione FreqMaxNonAzzerata per usi legati a misure particolari (come misurare il noise solo tra due frequenze).
- Corretto un errore per cui il device di input restava sempre lo 0, qualunque valore ci fosse in NumdeviceInp.
- Corretto un errore per cui impostando a true AudioOutputON si aveva un'eccezione.
- Ora nei grafici le righe verticali Da - A hanno sempre una larghezza di 4 pixel anche con lo zoom delle ascisse.



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CAMBIAMENTI NELLA VERSIONE 1.0.8.0
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- Corretto un errore nei grafici.
- Inserita la funzione di normalizzazione della risposta dell'ADC.
- Inserita creazione automatica file di normalizzazione risposta ADC.
- Corretto errore nella calibrazione "una tantum" (se NumCicliMedia era 1 veniva male).
- Adesso i grafici continui dell'errore mostrano l'errore RF quando si fanno misure eterodina.
- Inserito il simbolo # nella riga prima dei titoli: serve solo a me, mi scuso, ma inserirli e levarli ogni volta mi costava troppo.



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CAMBIAMENTI NELLA VERSIONE 1.1.0.0
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- Aggiunta la misura della selettivit col metodo del noise.
- Nel prospetto picchi aggiunta una voce con la potenza RMS complessiva su 50 Hz e sulle armoniche 2-9 (dalla 2 alla 9 comprese).
- Aggiunta la gestione del campionamento a 24 bit. Al momento il programma non sfrutta la maggiore risoluzione dei 24 bit.
- Nel prospetto picchi sono stati fatti piccoli aggiustamenti.
- Corretti alcuni errori nella normalizzazione della risposta dell'ADC.



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CAMBIAMENTI NELLA VERSIONE 1.1.1.0
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- Cambio descrizione: il dato che nel pannello informazioni, e nei prospetti, si chiamava "Num. sample" ora si chiama "Lungh.buffer".
- Cambiata la gestione e il significato di SRPerWindows: ora DEVE indicare il reale SR scelto tramite Windows (vedi "IMPOSTARE LE PROPRIETA'").
- Corretti vari errori che in situazioni particolari davano dei problemi.
- Corretti piccoli errori nel prospetto picchi in presenza dei DUT BB e/o CC.
- Rivisto e migliorato il contenuto di questo help.



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CAMBIAMENTI NELLA VERSIONE 1.1.2.0
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- Sistemato il codice DSP per accettare frequenze tra 0 e SR/2 Hz.
- Aggiunta opzione UsaOpzGraficheDaFile per salvare le opzioni grafiche del pannello Spettro e usarle all'avvio.
- Aggiunta segnalazione FreqNomDut troppo vicina a SR/2.
- Corretti piccoli errori nella diagnostica dell'intesit del segnale.
- Rivisto e migliorato il contenuto di questo help.



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CAMBIAMENTI NELLA VERSIONE 1.2.0.0
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- Riscritta la classe GT_DSP.cs e modificate di conseguenza quelle che ne fanno uso.
- Cambiato il modo inseguimento: ora cambia le opzioni FreqDutNomAA (mettendoci SR / 4) e BandaMax (mettendoci SR / 4).
- Tolto ogni controllo di S/N per la calibrazione continua: sta a te fornire un segnale forte e pulito.
- Corretti piccoli errori legati allo zoom di ampiezza.
- Migliorata la gestione degli errori relativi alla lib


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CAMBIAMENTI NELLA VERSIONE 1.3.0.0
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- Il grafico dello spettro va da 0 a -140 dB (era da 0 a -120 dB).
- La foto di un grafico si pu fare anche solo tra i limiti (righe verticali verde e rossa) tra i quali si calcola la media.
- Nel prospetto dei picchi ora c' anche il numero dell'armonica del DUT AA.
- Nel prospetto dei picchi ora c' anche il prospetto armoniche.
- Aggiunta l'opzione DSP PicchiFDO.
- Aumentati i decimali di alcuni valori relativi all'ampiezza nel pannello "INFORMAZIONI" e nei prospetti analoghi.
- L'opzione DSP LenBuffer pu arrivare a 2097152.
- Corretti alcuni piccoli errori.
- Migliorata la gestione degli errori relativi alla libreria.
- Aggiunti i sample rate per Windows di 2000 e 4000 S/s.
- Aggiunti i valori 32 e 64 per DecimOgni.
- Aggiunta l'opzione DSP LevaCompContinua che toglie un'eventuale componente continua della scheda audio usata.
- Aggiunto un nuovo grafico statico "TabStDutPotRMSMediaInDb", per studiare piccole variazioni di ampiezza del DUT.
- Aggiunto al form dei grafici un grafico ad istogramma che mostra la frequenza dei valori presenti. 


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CAMBIAMENTI NELLA VERSIONE 1.3.1.0
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- Nel prospetto dei picchi ora si considerano armoniche solo i picchi di frequenza multipla della frequenza del DUT (da 2 a n, prima bastava non fossero alla frequenza del DUT o a quella di calibrazione continua).
- Il dato "Pot.AUDIO TOT FFT" (nel quarto gruppo di dati del pannello informazioni)  un valore medio e non pi istantaneo, serve per misure di potenza del noise pi stabili.
- Aggiunto il comando "Prospetto potenze" nel menu Strumenti.
- Aggiunto il dato "THD %" (distorsione armonica totale) nel prospetto semplificato SINAD.


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CAMBIAMENTI NELLA VERSIONE 1.3.2.0
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- Nel caso di piccolissimi errori sulla frequenza media (minori di 5 ppb) si mostrano alcuni dati con pi cifre.


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E-MAIL E SEGNALAZIONE DI ERRORI
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SE TROVI UN ERRORE, INVIAMI UNA E-MAIL a quest'indirizzo: gianfrancotarchi@tiscali.it

Nel testo descrivi l'inconveniente e l'eventuale segnalazione di SCounter_CS.
Allega tutte le informazioni che puoi.
SPEDISCIMI ANCHE UNA COPIA DEI FILE di configurazione: Scounter_CS_SC_Opzioni.cfg e Scounter_CS_GT_DSP_Opzioni.cfg.

Grazie.

Buon divertimento... o buon lavoro.

Un grazie a Riccardo, IZ5IOU, che individuato vari vari problemi permettendomi di porvi rimedio.



ATTENZIONE: il programma usa una versione con lievi modifiche della libreria open source WinMM di John Gietzen, queste sono le sue condizioni:
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// <copyright file="WaveIn.cs" company="(none)">
//  Copyright  2010 John Gietzen
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//  Permission is hereby granted, free of charge, to any person obtaining
//  a copy of this software and associated documentation files (the
//  "Software"), to deal in the Software without restriction, including
//  without limitation the rights to use, copy, modify, merge, publish,
//  distribute, sublicense, and/or sell copies of the Software, and to
//  permit persons to whom the Software is furnished to do so, subject to
//  the following conditions:
//
//  The above copyright notice and this permission notice shall be
//  included in all copies or substantial portions of the Software.
//
//  THE SOFTWARE IS PROVIDED "AS IS", WITHOUT WARRANTY OF ANY KIND,
//  EXPRESS OR IMPLIED, INCLUDING BUT NOT LIMITED TO THE WARRANTIES OF
//  MERCHANTABILITY, FITNESS FOR A PARTICULAR PURPOSE AND
//  NONINFRINGEMENT. IN NO EVENT SHALL THE AUTHORS OR COPYRIGHT HOLDERS
//  BE LIABLE FOR ANY CLAIM, DAMAGES OR OTHER LIABILITY, WHETHER IN AN
//  ACTION OF CONTRACT, TORT OR OTHERWISE, ARISING FROM, OUT OF OR IN
//  CONNECTION WITH THE SOFTWARE OR THE USE OR OTHER DEALINGS IN THE
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// </copyright>
// <author>John Gietzen</author>
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Le ritroverete nel file WaveIn.cs.
