
                       PMR Standard C766 
                         seconda parte   
      di Marino Cenci IW4BIF e Pierluigi Felletti IW4AA 


                         INTRODUZIONE 
Nella prima parte di questo articolo abbiamo presentato questo PMR 
descrivendone innanzitutto le caratteristiche generali, poi abbiamo 
spiegato come predisporlo per la banda amatoriale dei 70 cm. Ora dobbiamo 
riallinearlo sia in ricezione che in trasmissione. Nella figura 1 possiamo 
vedere la parte superiore del C766, nella figura 2 invece la parte 
inferiore. Sono ben visibili i TEST & ALIGNMENT POINTS, ossia i terminali 
per le misure e i trimmer per le tarature (TP=Test Point). 
Il SERVICE MANUAL della Standard prevede l'utilizzo di costosi strumenti 
e una procedura piuttosto complessa. Per, dando per scontato che alcuni 
parametri siano gi a posto (per esempio la deviazione),  possibile 
effettuare una taratura semplificata. Per la maggior parte dei C766 in 
circolazione  sufficiente e adeguata. Ma se l'esemplare in nostro 
possesso fosse stato pesantemente manomesso (sbudellato per dirla in 
termini coloriti) per ritararlo occorrerebbe eseguire l'intera procedura 
illustrata nel manuale. A questo riguardo leggere le note finali nella 
Conclusione. Tenendo presente gli schemi delle due figure, armiamoci di 
una serie adeguata di cacciaviti di taratura e procediamo. 


                      ALLINEAMENTO DEL PLL 
Rimuovere il coperchio superiore e sollevare la basetta della matrice a 
diodi togliendo le mollette che la tengono in sede ma non sfilare i 
connettori della stessa. Collegare il C766 a un carico fittizio, poi 
individuare i terminali di misura (TP2, TP3, TP4, ...) e i vari trimmer 
di taratura osservando la figura 1 e i fori dello schermo metallico situato 
sotto la matrice a diodi. Ora dobbiamo verificare che l'oscillatore di 
riferimento funzioni correttamente. Avvicinare l'antenna di uno scanner o 
di un ricevitore per HF sintonizzato a 6,400 MHz al foro in corrispondenza 
di CP03. Se siamo in modo AM si rilever una portante mentre in modo CW 
dovremo ascoltare il battimento. Diversamente ruotare CP03. Per una 
taratura di precisione occorre seguire la procedura del Manuale Standard: 
A) in RX collegare un frequenzimetro a TP1 (occorre smontare lo schermo 
metallico forato poich TP1  l'unico Test Point NON ACCESSIBILE); 
B) regolare CP03 in modo da leggere sullo strumento la frequenza di 
6,400 MHz. Rimontare lo schermo metallico (6 viti). 

C) Collegare a TP3 un tester o un multimetro digitale in portata Vcc. 
D) Se per esempio avete programmato le seguenti frequenze: 
   CH1  433,100 MHz 
   CH2  433,125 MHz 
   CH3  433,150 MHz 
   CH4  433,200 MHz, 
selezionate la frequenza centrale di 433,150 MHz e poi regolate LV02 a 
4 Vcc. Se non c' la frequenza centrale, procedere in questo modo. 
Selezionare il canale che ha la frequenza pi bassa (se  un canale Tx, 
andare in trasmissione) e leggere la tensione. Poi selezionare il canale 
che ha la frequenza pi alta (se  un canale Tx, andare in trasmissione) 
e leggere la tensione. Bisogna regolare LV02 in modo che la frequenza di 
centro banda, ancorch non programmata, sia di 4 Vcc. Per esempio, se 
con la frequenza pi bassa ho misurato 3,3 Vcc e con quella pi alta 
3,9 Vcc, regolare LV02 in modo da avere circa 3,7 Vcc con la frequenza 
pi bassa e 4,3 Vcc con quella pi alta. In questo modo, con la frequenza 
di "centro banda", ancorch non programmata, avremo 4 Vcc. Se vi sembra 
troppo difficile, programmate temporaneamente la frequenza di centro 
banda in una fila di diodi Rx, selezionate il corrispondente canale e 
tarate LV02 per 4 Vcc. Esempio: se la frequenza pi bassa  433,100 MHz e 
quella pi alta 433,700 MHz, la frequenza centrale sar 433,400 MHz. 
Se gli estremi della banda sono vicini, questo valore di 4 Vcc 
non  critico. Se invece l'intervallo  ampio, questo valore deve 
essere preciso !  

E) Collegare a TP2 un tester con puntale per RF. Se il tester non dispone 
del puntale RF, potete costruirne uno con un diodo e un condensatore come 
illustrato in figura 2. 
F) In RX regolare LP22, LP23 e LP40 in quest'ordine e ripetutamente per 
la massima tensione RF. 
G) Regolare LP40 per la massima tensione RF, sia con la pi alta che con 
la pi bassa frequenza e in entrambi i modi RX e TX. La tensione deve 
essere maggiore di 3 Vpp o di 1 V RMS. 


               ALLINEAMENTO DELL'OL e PRESTADI TX 
1) In RX collegare a TP4 un multimetro in portata Vcc. Regolare LP41, 
LP42, LP80 e LP81 ripetutamente per la massima tensione. Staccare il tester 
da TP4. 
2) Selezionare un canale qualsiasi e collegare un frequenzimetro a TP5. 
In RX regolare CP21 in modo da leggere la seguente frequenza locale: 
( fD - 21,4 ) / 2 , ove fD  la frequenza del canale. Per esempio se ho 
fD = 433,400 MHz, la frequenza locale deve essere (433,4-21,4)/2 = 206 MHz. 
Se non avete un frequenzimetro, usare in alternativa uno scanner 
(nel nostro esempio sintonizzato a 206,000 MHz) e avvicinare la sua antenna 
a TP5, come gi illustrato per il PLL. Fatto questo, staccare lo strumento. 

3) Collegare a TP7 un tester in portata Vcc. In trasmissione regolare LQ03 
e LQ04 alternativamente e ripetutamente per la massima tensione, almeno 
0,1 Vcc. Staccare il multimetro da TP7. LQ03 e LQ04 sono situate sotto LQ02, 
tra RQ04 e TP7. 
4) Collegare il tester a TP6. Sempre in TX regolare LP90 e LP91 
alternativamente e ripetutamente per la massima tensione, almeno 0,4 Vcc. 
5) Collegare ora il tester a TP9. Sempre in TX, regolare LQ31, LQ32, LQ33, 
LQ34 (filtri a elica TX) e LQ40 ripetutamente per la massima tensione 
su TP9, sar uguale a 0,19 Vcc o superiore. 


                ALLINEAMENTO del TX: PILOTA E FINALE 
Collegare un wattmetro per RF. Osservare lo schema di figura 2. 
1) Ruotare il trimmer RC02 tutto in senso antiorario. In questo modo 
l'APC (Automatic Power Control) viene escluso. 
2) In trasmissione regolare CT10, CT15, CT23 e CT28 ripetutamente e 
nell'ordine indicato per la massima potenza indicata dal wattmetro. 
3) Regolare CB01, CB03, CB08 e CB15 (figura 1) ripetutamente e nell'ordine 
indicato per la massima potenza letta sul wattmetro. 
4) Sempre in trasmissione regolare ora RC02 (figura 2) in modo da ottenere 
la massima potenza (o quella desiderata), indicativamente 28 W con la 
versione NB o 12 W con la versione NA. 


                   ALLINEAMENTO DEL RICEVITORE 
Dando per scontato che il discriminatore sia a posto, possiamo passare 
agli stadi di media e alta frequenza del ricevitore. Togliere il carico 
fittizio e, usando un "generatore di segnali RF" sintonizzato sulla 
frequenza di centro banda, iniettare nella presa d'antenna un segnale 
sufficiente per misurare tensione su TP11. Non disponendo di tale 
strumento, usare un palmare regolato alla minima potenza e collocarlo in 
prossimit dell'ANTenna del C766. 
a) Collegare a TP11 un tester in portata Vcc. Regolare CR82, CR81, LR01, 
LR02, LR03 e LR06 (figura 2) ripetutamente e nell'ordine indicato per la 
massima tensione su TP11. Quando il valore letto supera 0,1 Vcc, per non 
saturare gli stadi d'ingresso, occorre ridurre progressivamente il segnale 
in ingresso. Ripetere il punto a) alcune volte e quando non si migliora 
pi passare al punto b). 
b) Regolare LR20, LR21, LR23 e LR24 (filtri a elica RX) nell'ordine 
indicato e ripetutamente in modo da leggere il massimo valore su TP11. 
Quando il valore letto supera 0,1 Vcc, per non saturare gli stadi 
d'ingresso, occorre ridurre progressivamente il segnale in ingresso. 
Ripetere alcune volte il ciclo a) + b). 

Palmare ICOM Q7 usato come generatore campione. Per ottenere la massima 
sensibilit devo iniettare un segnale debole nel C766. Non bastando 
allontanare il palmare, Marino ha usato, come al solito, un metodo da 
praticoni. Ha usato la frequenza dell'Oscillatore Locale del Q7. 
Tale apparato, per sintonizzare i 166 MHz, usa come prima IF i 266,7 MHz 
mentre l'OL lavora in banda 70 cm. Per esempio, per sintonizzare con 
il Q7 i 166,7 MHz, l'OL funziona a 433,4 MHz (433,4 - 266,7 = 166,7 MHz). 
Procedere in questo modo. Prima fase: il ricevitore del C766  starato, 
il Q7 va usato come TX a 433,4 MHz posizionandolo vicino all'ANT del C766. 
Fare la taratura del punto a). Seconda fase: il Q7 va usato come RX 
sintonizzato a 166,7 MHz e collegato al C766 tramite cavo coassiale in 
modo da iniettare nel C766 il debole segnale dell'OL. Ripetere le 
istruzioni dei punti a) e b). Terza fase: ora la taratura del ricevitore 
 a buon punto, ma il segnale  diventato troppo forte, perci staccare 
il Q7 dal C766 e, sempre con il Q7 sintonizzato in ricezione a 166,7 MHz, 
avvicinare l'antennina del Q7 a un pezzo di filo infilato nella presa 
ANT del C766. In questo modo il debolissimo segnale dell'OL a 433,4 MHz 
verr captato dal C766. Ripetere le istruzioni dei punti a) e b). 
Disponendo invece di un attenuatore per RF (in dB), possiamo interporlo 
tra Q7 e C766 attenuando progressivamente il segnale. 


                       8 CANALI IN ISOFREQUENZA 
Per raddoppiare i canali abbiamo usato l'interruttore del tone squelch. 
Perci, se la scheda TN14  presente, rimuoverla come spiegato nella 
prima parte di questo articolo. Osservando la figura 1 individuare nella 
fiancata destra sopra TP5 (nei terminali 1, 2, 3, ...) il filo arancione 
(7) e il filo bianco-arancio (6). Contare questi terminali iniziando 
dalla parte di TP5. Tagliare questi 2 fili all'altezza dell'angolo lato 
TP4 e poi collegarli alla sezione libera dell'interruttore MONITOR/MUTE 
(doppio deviatore) nel terminale centrale. Il filo bianco rimasto libero 
va saldato anch'esso a tale interruttore nel terminale superiore, mentre 
il filo arancione rimasto libero va saldato al terminale inferiore. 
In questo modo, con l'interruttore in posizione MONITOR avremo i 4 canali 
isofrequenza delle file Tx della matrice, in posizione MUTE avremo i 
4 canali isofrequenza delle file Rx della matrice a diodi. Il disegno 
in figura 1 dovrebbe fugare ogni dubbio. 


                          UTILE A SAPERSI 
1) A volte gli apparati C766 da 10 W-out montati su mezzi mobili 
(per esempio betoniere) all'improvviso non funzionano pi in trasmissione. 
Il motivo? A causa delle vibrazioni si stacca il ponticello messo al posto 
del transistor finale QB03 mancante. Osservare la scheda dello stadio 
finale TX in figura 3. Nella versione da 25 W sono presenti QB01 (2SC2379), 
QB02 (MRF641) e QB03 (MRF646). Nella versione da 10 W manca QB03, al suo 
posto c' un semplice ponticello. Bisogna smontare lo stadio finale del 
C766 e poi saldare uno spezzone di calza di cavo coassiale al posto del 
ponticello oppure, pi semplicemente, ripassare la saldatura. La versione 
da 25 W-out (C766NB), oltre al transistor finale QB03, dispone anche di 
una aletta di raffreddamento pi grande. 

2) Volendo scendere al di sotto dei 431,800 MHz (limite inferiore del 
PLL di un C766 in banda F3) occorre cambiare il quarzo XP20 di figura 1. 
Riteniamo che non ne valga la pena poich avremmo s un C776 in grado di 
operare sui ponti ripetitori UHF, ma solo con 4 canali. Ad ogni modo, 
se proprio ci tenete, questa  la "dritta" teorica. La frequenza del 
quarzo XP20  di 48,175 MHz (per 2 = 96,35 valore della costante K); 
pu essere sostituito da un quarzo con frequenza di 
( 48,175 - 0,500 ) = 47,675 MHz  oppure  ( 48,175 - 1,000 ) = 47,175 MHz. 
Poich 47,675 per 2 fa 95,35, questo sar il valore della costante K 
con questo quarzo. E' piuttosto difficile trovare un quarzo del genere e 
la sua sostituzione non  lavoro per principianti. Conviene perci 
accontentarsi delle frequenze a 433 MHz o superiori. 


                         CONCLUSIONE 
Chi desidera conoscere la procedura completa ufficiale di taratura e 
allineamento e anche lo schema elettrico del C766 pu richiedere le 
fotocopie del  SERVICE MANUAL  Standard alle Edizioni C&C oppure inviare 
un messaggio via posta elettronica a iw4aa.pf@libero.it .  

 cc = corrente continua 
 ca = corrente alternata 
 OL = Oscillatore Locale 
 Tester e multimetro sono sinonimi. 


