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Nonostante diversi tentativi di trovare adeguate cave in Madagascar e in altri luoghi sparsi per il mondo, visto che il quarzo (diossido di silicio, SiO2) è il secondo minerale più abbondante nella crosta terrestre, all’inizio degli anni ’30 il quarzo veniva estratto esclusivamente dai giacimenti del Brasile.

Nazione che grazie ad accordi internazionali di politica economica ha continuato per anni a fornire al mondo intero, sotto stretto controllo di Gran Bretagna e di Stati Uniti, il prezioso minerale che trova impiego nelle più svariate applicazioni elettroniche. In tempi recenti, grazie all’invenzione di composti sintetici quali la langasite, le miniere sono state dismesse e tutti i quarzi attualmente utilizzati nell’industria sono di origine sintetica. Andy Thomas ha raccolto con grande perizia la storia del quarzo e l’ha narrata nel suo ultimo libro dal titolo “Candles from Brazil. An illustrated historical introduction to the quartz radio crystal”. Le ‘candele’ cui l’autore fa cenno nel titolo non sono altro che i cristalli di quarzo grezzo estratti in miniera, pronti per essere lavorati. Lavorazioni lunghe e complesse, fatte di tagli opportuni fatti lungo i tre assi X, Y e Z, levigature, lappature, per giungere all’incapsulamento negli usuali contenitori che ogni radioamatore conosce bene. Nelle oltre 100 pagine del volume, riccamente impreziosite da disegni e fotografie a colori, c’è la storia dei quarzi nazione per nazione: Gran Bretagna, Stati Uniti, Germania, Unione Sovietica, Francia, e così via. Ricco di dettagli tecnici e di aneddoti simpatici, il libro si legge tutto d’un fiato come un romanzo. Una corposa bibliografia conclude il volume. L’autore ha però voluto regalare ai lettori due ulteriori saggi, due ‘bonus track’ come si usa dire in campo discografico, su due argomenti curiosi e poco noti. Chi deciderà di comprare il volume avrà la piacevole sorpresa di scoprire di cosa si tratta.

Il libro è print-on-demand sulla piattaforma www.amazon.it