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Senza spendere troppi quattrini

Si dice che gli arnesi facciano il bravo mastro. Questo vale sicuramente anche per il Radioamatore sperimentatore. Agli esordi basta un tester e qualche utensile ma, appena le cose cominciano a essere più complesse, si sente l’esigenza di avere una dotazione di strumenti che permettano di procedere con sicurezza.

Sonda a radiofrequenza, iniettore di segnali, grid dip meter e oscillatore modulato hanno completato la minima dotazione; poi si è aggiunto un oscilloscopio e, dulcis in fundo, il NanoVNA arricchendo il laboratorio.

Quest’ultimo strumento ha fatto luce sui fondamenti teorici della radiotecnica e ha confermato, qualora ve ne fosse stato bisogno, che la teoria cammina a braccetto con la pratica e che non c’è niente di più esaltante di verificare le Leggi della fisica.

Questa premessa per dare la stura al progetto che illustro con l’articolo: un semplice wattmetro per segnali QRP (max 5 W in telegrafia e max 10 W in fonia); contestualmente si propone anche una sonda a radiofrequenza, anch’essa utile durante la costruzione di ricetrasmettitori

 

Leggi l'articolo su Radiokit elettronica di settembre 2025

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