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“Gli strumenti appartengono a una categoria speciale. La maggior parte delle macchine esiste per svolgere una funzione propria – una radio riceve, un computer elabora, una lavastoviglie lava.

Gli strumenti, invece, non esistono per sé stessi, ma per gli altri: sono gli occhi e le orecchie della scienza.” Sono le parole con le quali Giovanni “Gianni” Becattini apre il suo fantastico libro “Le silenziose fondazioni della tecnologia.

Strumentazione vintage. Storia, tecnica e restauro”. Un libro che è un viaggio lungo quarant’anni tra voltmetri, frequenzimetri, grid-dip meter, oscilloscopi.

Un libro che è un viaggio tra apparati più o meno famosi, descritti nei minimi dettagli con un ampio corredo di fotografie. E sì, perché le fotografie costituiscono la parte essenziale di questo racconto.

Primi piani ‘chirurgici’ che mettono bene in evidenza le operazioni di riparazione, di restauro, di taratura di questi stupendi strumenti. Per ciascuno degli strumenti presi in considerazione, l’Autore ne evidenzia tanto l’aspetto storico quanto quello propriamente tecnico.

Il testo, sapientemente supportato dalle bellissime fotografie, è ricco di dettagli operativi di assoluto valore per chi ha intenzione di riportare in vita questi stupendi strumenti. La scelta di usare carta di base nera patinata con le immagini stampate a colori conferisce al volume un’estetica davvero distintiva e ad alto contrasto.

Tale scelta è generalmente riservata ai libri d’arte di lusso. Ma in effetti questo è davvero un libro d’arte: arte elettronica allo stato puro!! Ritengo personalmente che il famoso epigramma del poeta e scrittore Giuseppe Giusti “il fare un libro è meno che niente, se il libro fatto non rifà la gente” sia particolarmente azzeccato per questo libro: la sua lettura è in grado di arricchire e di stimolare il Lettore e quindi, in ultima analisi, “rifà la gente”. Un libro memorabile che non può mancare nella propria libreria.

Maggiori informazioni su https://www.edizionicec.it/radiokitelettronica/shop/libri