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L'UCCELLO DEL TUONO

di Maurizio Schifano, su epocauto di dicembre 2025

Col nome ispirato a quello di una creatura mitologica dei nativi nordamericani, questa accattivante roadster, espressamente concepita per competere con la Chevrolet Corvette, riscuote un successo clamoroso e inaspettato, rubando gran parte dei clienti alla rivale.

Fra le creature mitologiche degli indiani d’America c’è il gigantesco uccello responsabile del rombo dei tuoni, che i conquistatori anglofoni, interpretando in qualche modo le varie denominazioni locali, avevano chiamato “Thunderbird” ovvero “Uccello del Tuono”. Un nome suggestivo e altisonante, che nell’estate del 1954 il top management della Ford Motor Company, a dire il vero senza troppa convinzione, sceglie per la sportiva di imminente lancio che mancava nella propria gamma. L’idea di quel nome era dello stilista della Casa Alden R. Giberson, per gli amici Gib, profondo conoscitore della cultura dei nativi del South West dove egli stesso aveva visto la luce. Opera sua sarà anche lo stemma alato argento e turchese che ornerà varie parti delle prime serie di questa sportiva Ford. Per dovere di cronaca, vale la pena di ricordare che Thunderbird la spunta sugli oltre 300 nomi presi in considerazione, fra i quali c’erano “Sportsman”, “Sportliner”, “Roadrunner”, “Arcturus”, “Barracuda”, “El Tigre” e “Coronado”. L’origine del progetto della Ford Thunderbird risale al 1951, quando l’allora vicepresidente della Divisione Ford Lewis D. Crusoe , visitando il Salone dell’Automobile di Parigi assieme a George Walker, il talentuoso industrial designer creatore dell’evoluta Ford 1949, comincia a meditare che sarebbe un’ottima idea...

 

 

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Questo esemplare in condizioni impeccabili, in livrea Thunderbird Blue con interni turchese e bianco, fa parte della collezione del Museo Nicolis di Villafranca di Verona (www.museonicolis.com), che ringraziamo per la collaborazione e per averci fornito le immagini.
Il frontale è caratterizzato dalla calandra a maglie quadrate ispirata a quella delle coeve sportive europee, in particolare di quelle di design italiano. I rostri dei paraurti a ogiva, inizialmente pensati per alloggiare fari di profondità supplementari, sono però tipicamente “americani”, come pure il parabrezza panoramico. Originale e riuscito il disegno dell’indispensabile presa d’aria sul cofano motore. Specifico del model year 1955 lo stemma frontale Ford che sormonta le due bandierine a scacchi incrociate, presente anche sulla coda, sul portello del tappo benzina. Le finte alettature cromate sui parafanghi anteriori affiancate dal logo V8 sono un puro vezzo stilistico.

 

 

 

 

  epocauto 4 2025

 

 

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