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ALFA NUOVA GIULIETTA - EPOCAUTO DICEMBRE 2025
IL CUNEO DI ARESE
di Nicola Colangelo, su epocauto di dicembre 2025
Ripercorriamo la storia della media che ebbe il non facile compito di sostituire la Giulia, pietra miliare dell’Alfa Romeo.
L’esemplare a nostra disposizione è una Alfa Romeo Nuova Giulietta 1600 terza serie del 1983 con soli 67.000 km, in condizioni impeccabili, tanto da sembrare appena ritirata dal concessionario. Gli interni sono intonsi e profumano ancora di anni Ottanta.
Il proprietario Marco Gargiuoli racconta: “La cercavo da tempo, sono molto legato a questo modello perché mio padre ne aveva possedute due, una 1,3 prima serie e una 2,0 terza serie e io ho imparato a guidare sulla Giulietta; all’epoca era considerata un’automobile moderna e pregevole. L’ho scovata a Milano e presa senza tentennamenti, anche perché ne sono rimaste relativamente poche: era pur sempre una berlina di famiglia. Il mio meccanico di fiducia ha dovuto solo registrare la carburazione, per il resto è molto piacevole da guidare, il motore è brillante e garantisce prestazioni ancora attuali. L’unica nota dolente è la manovrabilità del cambio, migliorato nella rumorosità, ma ancora poco preciso, soprattutto nell’inserimento della prima marcia, in effetti il tallone d’Achille di tutte le Alfa con lo schema transaxle.”
La genesi
Nei difficili anni Settanta l’Alfa Romeo ha la necessità di introdurre nella gamma una media “milletre” che si inserisca fra l’Alfasud e l’Alfetta per sostituire la Giulia, ormai in produzione dal 1962, con risorse a disposizione limitate.
Si decide di utilizzare il pianale dell’Alfetta, di cui mantiene passo e carreggiate, mentre viene ridotto lo sbalzo posteriore, di conseguenza la lunghezza scende da 438 a 421 cm. Raffinato è lo schema meccanico, identico a quello della sorella maggiore: motore anteriore longitudinale, cambio montato posteriormente in blocco con il differenziale, sospensioni anteriori indipendenti e ponte posteriore De Dion. I motori disponibili sono due, entrambi bialbero in lega d’alluminio: il 1357, derivato dal 1290 della Giulia, e il 1570 dell’Alfetta...
Nella vista posteriore si apprezza l'originale coda "a culo d'anatra" della Giulietta, con i compatti fanali posizionati in alto e un accenno di spoiler posteriore. Al momento della presentazione il disegno fu molto discusso dagli addetti ai lavori, ma apprezzato dalla clientela. La terza serie del 1984 si differenzia dalle precedenti per il fascione di plastica grigio che incorpora i retronebbia e il portatarga.
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