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FIAT 850 SPECIAL - epocauto gennaio 2026
QUEL TOCCO IN PIU'
di Dario Mella, su epocauto di gennaio 2026
“Special” è un aggettivo in uso in Fiat tra gli anni Sessanta e Settanta. Indica dei contenuti che vanno al di là degli accessori a richiesta o della caratterizzazione estetica. È un diverso approccio, tutto da riscoprire.
Quando il futuro di una Casa automobilistica è proiettato verso un nuovo modello, ma i tempi di approntamento non sono dietro l’angolo, si aggiorna quello esistente in modo da prolungarne la vita. È ciò che fa la Fiat quando, all’inizio del 1968, presenta la 850 Special.
“Special” vuol dire “speciale”, ma attenzione, qui non stiamo parlando di una serie speciale dell’utilitaria Fiat 850 intesa nel senso che verrà di moda un decennio più avanti, bensì di un’evoluzione della 850 stessa quasi come se la Special fosse un diverso modello.
Ma che cosa ha questa 850 Special di tanto speciale? Molte cose, a cominciare dalla meccanica per finire con un allestimento che fa quasi dimenticare di essere al volante di un’utilitaria. Pochi tocchi, ma che fanno la differenza. Esternamente si distingue dalla normale 850 per il nuovo fregio sul frontale, per la modanatura cromata lungo la fiancata, richiamata da un profilo lucido lungo le guarnizioni del parabrezza e del lunotto e per i profili cromati ai finestrini laterali. In più ci sono ruote più grandi, con cerchi muniti di fori circolari. E poi c’è la scritta Special nella targhetta identificativa. Tutto questo va bene, ma sarebbe ancora poco se sotto il cofano non ci fosse la vera novità: il motore derivato dalla sportiva 850 coupé che, con i suoi 47 CV-DIN, spinge la 850 Special a 135 orari, vale a dire oltre la soglia dei 130 che è la velocità massima della berlina Fiat 1100 R, la quale, però, appartiene a un segmento superiore. Questo risultato è stato ottenuto con il montaggio di nuovi pistoni, di una nuova testata con valvole di maggiore diametro, di un albero a camme modificato, di un diverso collettore di alimentazione, reso necessario dall’adozione di un carburatore a doppio corpo, di un diverso filtro dell’aria e di un collettore di scarico a quattro condotti separati. E non è tutto, perché all’avantreno ci sono i freni a disco che sostituiscono i tamburi della normale 850, una modifica necessaria per assecondare la maggiore velocità della Special e dare agli utenti una frenata più omogenea e sicura...
La 850 Special è sì un’utilitaria, ma solo per cilindrata e dimensioni, perché per finiture e prestazioni, è piuttosto quello che gli Inglesi chiamano “Stile Executive”.
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