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RITORNO AL PIACERE DI UNA BMW APERTA

di Vittorio Falzoni Gallerani, su epocauto di gennaio 2026

Novella trentenne, grazie alle sue doti e aiutata dal periodo in cui è nata ha centrato l’obiettivo di portare una BMW scoperta a due posti alla portata del grande pubblico che, simpaticamente, le ha tributato grande successo.

La BMW Z nasce dal fenomeno di mercato indotto negli anni Novanta dal successo della Mazda MX 5, che riporta all’attualità le carrozzerie aperte, quasi del tutto assenti nel decennio precedente. Insieme con i marchi generalisti, tornano così sul mercato le spider di Case come Mercedes e BMW abituate a presidiare settori di mercato più esclusivi. La BMW con la Z3 inaugura addirittura lo stabilimento americano di Spartanburg nel Sud Carolina. Inizialmente il rientro della Casa nel settore è caratterizzato da una strategia discutibile, infatti, la Z3 è disponibile con la scelta di due soli motori aspirati a quattro cilindri troppo vicini fra loro: uno ha la cilindrata di 1,8, l’altro di 1,9 litri. È vero che in alcuni Paesi il più piccolo è favorito dalla fiscalità ed è anche vero che una certa differenziazione é assicurata dalla potenza: il 1800, preso dalla BMW 318 ha 115 CV mentre il 1900 è tutto nuovo ed eroga 140 CV; il quadro prestazionale è quindi diverso, ma l’assenza di un motore a sei cilindri è sentita dai clienti BMW. La linea è incredibilmente bella tenendo conto che l’ha definita lo stilista giapponese Joji Nagashima e oggi si capisce che è stata pensata per le versioni più performanti che seguiranno a cui si intona perfettamente. Per un modello che sfoggia la Z di Zükunft (futuro) nel nome, pare doveroso riconoscere la sapienza nel dosare la modernità del muso con la nostalgia delle aperture laterali che riecheggiano la magnifica BMW 507 e le proporzioni prese dalla più pura tradizione sportiva con lungo cofano motore e abitacolo spostato all’indietro. Il pregio estetico nasce anche dalla scelta meccanica di disporre il motore all’interno del passo, con grande vantaggio non solo per l’equilibrio estetico, ma anche dinamico, che, infatti, raggiunge l’invidiabile distribuzione dei pesi del 50% tra l’avantreno e il retrotreno...

 

 

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La prima versione della "M" con motore 3,2 litri da 321 CV ove risaltano le seguenti particolarità: interni bicolore, cerchi in lega da 17”, corredo aerodinamico dedicato e il poderoso motore sei cilindri in linea.

 

 

 

  epocauto 4 2025

 

 

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