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LA QUIETE DOPO LA TEMPESTA

di Luca Marconetti, su epocauto di febbraio 2026

Un mito non nasce per caso, affonda le proprie radici in una combinazione di intuizione, tecnica e contesto storico. La Lancia Delta, prima di diventare Regina dei rally, è una raffinata berlina a due ruote motrici, elegante e innovativa, capace di rappresentare la rinascita di un marchio e di un’intera industria.

Il successo di un’automobile è spesso il riflesso delle vicende del marchio che la produce. A volte il percorso è lineare: un’azienda solida crea un modello vincente che conferma la reputazione del brand. Altre volte, la trama è più intricata, fatta di crisi, rilanci e rivoluzioni industriali. Nel caso della Lancia Delta, il legame con la storia del Marchio e del gruppo Fiat è tanto stretto quanto complesso: la media di Chivasso, infatti, non è solo la vettura del rilancio del marchio Lancia, ma anche una delle protagoniste del risveglio dell’intera Fiat Auto, nata dal riassetto societario del 1979.
Quando Gianmario Rossignolo assume la presidenza Lancia nel 1977, la Casa è già sotto il controllo Fiat da otto anni. L’acquisizione, avvenuta nel turbolento “autunno caldo” del 1969 , aveva trascinato anche Lancia nel vortice di scioperi e tensioni sociali che mettevano in crisi la reputazione del marchio di auto eleganti e raffinate, simbolo di gran turismo e di signorilità. La svolta in Fiat arriva con la nomina ad amministratore delegato del settore auto dell’ingegner Vittorio Ghidella, uomo pragmatico e determinato, che in pochi anni restituirà al gruppo torinese la sua vocazione più autentica: costruire automobili con metodi moderni, innovativi e industrialmente solidi.
È la stagione della “marcia dei quarantamila” dell’ottobre 1980, simbolo di un nuovo equilibrio aziendale e sociale, e anche della ripartenza tecnologica e produttiva. In questo scenario, la Delta rappresenta per Ghidella uno dei risultati più significativi: un modello frutto di investimenti ingenti, costruito negli stabilimenti ammodernati di Lingotto e Chivasso, con una produzione prevista di almeno 70.000 unità l’anno. Grazie a lei, Lancia supera per la prima volta le 200.000 vetture prodotte in dodici mesi: un traguardo storico.

 

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  epocauto 4 2025

 

 

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