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FORD MONDEO 2.5 - EPOCAUTO 2-2026
EFFERVESCENTE NATURALE
di Matteo Giacon, su epocauto di febbraio 2026
Si gusta (su strada) che è un piacere, la Ford Mondeo 2.5, grazie al suo cocktail di comfort e grandi qualità dinamiche. Eppure, non sembrerebbe più speciale di migliaia di sue consorelle che si incrociano ancora oggi per le nostre strade. A fare la differenza ci pensa lui, il Duratec.
Toh, una Mondeo. E che ci fa qui? Forse che la prima generazione della fortunata media Ford, quella prodotta per intenderci dal 1993 al 2000, è già una storica a tutti gli effetti? Ma se ce ne sono ancora (un mucchio) in giro…
Capisco i dubbi. A prima vista, non dovrebbe ancora meritarsi un’apparizione sulle nostre pagine. E invece, basta poco per scoprire che di motivi per parlarne ce ne sono. E non si tratta di una semplice questione anagrafica, che pure potrebbe anche starci visti gli anni trascorsi dalla sua nascita. C’è di più. Assai di più, come si addice ad una macchina che ha detto (e fatto) molto, e mica solo per la Ford.
Dallo schiarirci le idee sul significato di “world car” al cambiarci prospettiva in materia di sicurezza passiva sdoganando definitivamente l’airbag, dal ruolo avuto nel democratizzare le 4 valvole per cilindro all’essere stata, in modalità wagon, un fenomeno di costume di quegli anni, la prima generazione di questa Ford vanta benemerenze tali da giustificarne un’ospitata su epocAuto.
Tuttavia, non siamo qui per parlare della Mondeo in generale. Oggi, qui, vogliamo invece rivolgere la nostra attenzione alla sua versione più rara, diversa dalle sorelle nel numero dei cilindri, che invece di 4 qui sono 6. Esatto: quelli del Duratec. L’occasione ci è offerta dall’incontro con un esemplare così equipaggiato di proprietà di una vecchia conoscenza, Francesco Summa. Desideroso di affiancare un’altra Ford alla propria Granada (già portata su queste pagine 3 anni fa), Francesco entra in possesso di questa Mondeo nel 2019, conquistato dalle sue condizioni, talmente buone da convincerlo a utilizzarla con cadenza quotidiana, concedendosi anche lunghe tirate autostradali su e giù per la Penisola. Una cosa mica scontata per un’auto da famiglia immatricolata nel settembre del 1998 – ma quasi una bazzecola per il V6 che le pulsa sotto al cofano.
Sembra una Mondeo come tutte le altre, magari solo un po’ più sportiveggiante grazie alla presenza dello Styling kit offerto in opzione dalla Casa. E invece, il logo sulla fiancata spiega tutto. Eccola, la Mondeo 2,5 V6 Ghia station wagon di Francesco Summa, immatricolata il 30 settembre del 1998, come testimonia la targa originale. Le targhette sul portellone sono una piccola licenza di Francesco: per il resto, la macchina è come mamma Ford l’ha fatta.

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