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Mazda Cosmo 110S L10B - EPOCAUTO GIUGNO 2026
IDEA TEDESCA, TECNOLOGIA GIAPPONESE
su epocauto di giugno 2026
È stata la prima auto al mondo prodotta in serie con motore Wankel a due rotori. In un’epoca in cui la Casa nipponica cercava un’identità tecnica che la distinguesse, riuscì a trasformare una scelta audace in un marchio di fabbrica.
Nel panorama motoristico giapponese di inizio anni Sessanta, Toyota e Nissan dominavano l’industria, Honda cresceva rapidamente e Mitsubishi poteva contare sulla solidità di un grande gruppo. Mazda, invece, era un costruttore con risorse limitate e un mercato quasi interamente domestico. Viveva un periodo in cui le ambizioni superavano le possibilità e cercava un’identità tecnica che la distinguesse dalle altre Case. La dirigenza scelse una strada diversa e più rischiosa: puntare tutto sul Wankel, un motore che nessuno era riuscito a rendere affidabile e che molti consideravano una promessa incompiuta. La decisione arrivò dal presidente Tsuneji Matsuda, che volle trasformare il rotativo in un marchio di fabbrica.
Nel 1963 Kenichi Yamamoto prese la guida dei “47 Ronin”, il gruppo incaricato di rendere il Wankel un motore affidabile e utilizzabile su larga scala. In quel contesto nacque la Mazda 802 che fu presentata al Salone di Tokyo: un primo prototipo che costituì la base concettuale da cui sarebbe derivata la futura Cosmo Sport e che definì l’identità sportiva del marchio...
IN FOTO Il profilo laterale della Cosmo Sport mostra una carrozzeria filante e lo stile aerodinamico che definì la sportiva Mazda degli anni Sessanta/Settanta.
A destra, il dettaglio del frontale con il faro tondo con cornice cromata e il logo “Cosmo”, firma stilistica della prima Mazda rotativa. A lato, il gruppo ottico posteriore con i fanali tagliati dal paraurti cromato, elementi chiave del design Mazda.

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