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DA STRADA E FUORISTRADA

di Elvio Deganello, su epocauto di luglio/agosto 2025

Negli anni Settanta i carrozzieri in attività sono pochi e pochi si cimentano sull’autotelaio della Fiat 126 con alterne fortune. La stessa Casa formula un paio d’interessanti proposte, che tuttavia non arrivano alla produzione.

La Fiat 126 debutta nel 1972 quando la maggior parte dei carrozzieri in attività nel decennio precedente hanno cessato l’attività, spazzati via dalla crisi congiunturale del 1964 o soffocati dal levitare del costo del lavoro. La presentazione della Fiat 126 non provoca quindi la fioritura di fuoriserie che in passato accompagnava il debutto di ogni nuovo modello Fiat. Fra i carrozzieri ancora in attività ci sono Francis Lombardi e Moretti, ai quali la 126 offre l’opportunità di prolungare il successo delle loro fortunate 500 fuoriserie. La 500 elaborata My car di Francis Lombardi seduceva la clientela degli anni Sessanta con la varietà delle tinte, il cruscotto speciale, i rivestimenti di qualità e alcune mirate modifiche alle lamiere, che comprendevano un nuovo musetto e il tetto metallico. Affrontando il tema della 126, il carrozziere vercellese deve fare i conti con il costo del lavoro, che renderebbe economicamente svantaggioso ogni intervento sulle lamiere, senza contare che la 126 ha il tetto metallico di serie. La 126 elaborata da Francis Lombardi mantiene dunque le lamiere originali e affida la qualificazione estetica alle strisce adesive e agli accessori del commercio: troppo poco per invogliare la clientela degli anni Settanta. Il cavallo di battaglia di Moretti era la Fiat 500 Minimaxi, una vetturetta per il tempo libero con la foggia di una piccola fuoristrada. Aggiornare la Minimaxi sul pianale della 126 è facile e il nuovo modello prosegue il successo del precedente, senza incontrare la concorrenza della Fiat che lascia chiuso in un cassetto il proprio progetto. La Giannini di Roma, che è entrata nel cuore degli sportivi con le sue Fiat 500 elaborate da corsa, propone ora una gamma di 126 elaborate con cilindrate che vanno da 594 a 794 cc. Purtroppo la nuova serie non è omologata per le competizioni, non ci sono quindi affermazioni sportive da sbandierare per aiutare le vendite, che non sono brillanti come ai tempi delle 500. Dal canto suo Abarth presenta un kit di elaborazione per il motore della Fiat 126 con la cilindrata maggiorata a 700 cc, ma al kit non segue la vettura completa.

In apertura. La Fiat 126 Cavalletta progettata e costruita dalla Fiat non è stata prodotta in serie a causa della sfavorevole risposta delle indagini di mercato.

Sotto. La piccola cabriolet realizzata dalla carrozzeria Bosmal sulla scocca della Fiat 126p prodotta in Polonia su licenza dalla FSM.

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