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PEUGEOT 404 - epocauto di giugno 2025
FATTA PER DURARE
di Dario Mella, su epocauto di giugno 2025
Il primo 4 sta a indicare un’auto di classe media. Lo zero al centro è lì perché questa numerazione è un’esclusiva Peugeot. Il 4 finale segue il 3 della precedente 403. Questa è la Peugeot 404, una tra le berline più riuscite della Casa francese.
È uno dei modelli più iconici della storia Peugeot. Erede dell’apprezzata 403, la 404 ripropone i contenuti che ne decretarono il successo, aggiornandoli alle novità emerse all’inizio degli anni Sessanta. Per primo il disegno: le rotondità della 403 fanno posto a linee più tese, con frontale basso e pinne al posteriore. In ciò si vede la mano di Pininfarina (che aveva disegnato la 403) al quale fu chiesto di delineare la nuova berlina, decisione che provocò la reazione negativa di Paul Bouvot, allora a capo del Centro Stile Peugeot. Alla fine, rassicurando Bouvot che Pininfarina avrebbe svolto un lavoro di consulenza e che la paternità del disegno sarebbe stata attribuita al Centro Stile Peugeot, si riuscì ad avviare una fattiva collaborazione tra Sochaux e Torino, perché la 404 è una bella automobile; tradizionale quel tanto che basta per conservare la clientela, ma in grado di comunicare un messaggio formale che la pone tra le auto più significative presentate in quel periodo.
C’erano però alcuni aspetti da definire, il primo dei quali era il segmento di mercato dove collocarla: in quello che sarebbe stato più avanti definito come segmento D, cioè tra le berline medie, oppure più in alto, magari con sotto il cofano un V8 e un abitacolo da ammiraglia? Prevalse la prima ipotesi e il motore fu derivato dal monoblocco della 403, portato da 1468 a 1618 cc di cilindrata e da 56 a 72 CV-SAE, utili a muovere con scioltezza una vettura lunga 4,42 metri. Ma per farlo stare sotto al cofano si dovette inclinarlo di 45 gradi, cosa che indusse alcuni commentatori a pensare che si trattasse di un V8 privato di una bancata. Un altro dubbio riguardava il cambio: manuale, automatico, o con frizione automatica Jaeger? Nel caso del manuale, con quattro marce o con tre più un overdrive? Fu scelto un manuale a quattro marce con possibilità di avere a richiesta la frizione automatica, un accessorio all’epoca adottato da altri modelli di diverse marche..
In apertura. La Peugeot 404 telaio #5330680 colore celeste pervinca 1140 venduta nuova in Italia nel 1967 a un “Peugeottista D.O.C.” che ha percorso moltissimi chilometri e l’ha accessoriata con veneziana per il lunotto, radio Blaupunkt, fendinebbia, retrovisore esterno, rostri con inserti di gomma, paraspruzzi e infine negli anni Ottanta l’ha aggiornata con i freni a disco del modello 1969. Ancora in perfetta efficienza nel 2006, la # 5330680 è piaciuta a un collezionista americano che l'ha portata nel Montana.
Sotto. La Peugeot 404 con tettuccio apribile (optional) e cornici fari in tinta vettura. Le cornici faro cromate, prima riservate alla Super Luxe, furono montate su tutte le 404 dal settembre 1969.

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