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BALDI EL SABRY - epocauto di giugno 2025
BACIATE DAL SOLE
di Niccolò Cuffaro, su epocauto di giugno 2025
Fra il 1972 e il 1976 la carrozzeria Baldi di Sanremo costruisce un’ottantina di El Sabry, auto per il tempo libero su base Fiat 850, e ne vende un buon numero in Sicilia, dove il clima è ideale per l’utilizzo.
La Baldi Team, nota anche con i marchi G.A.M.C. e Marinecar, inizia l’attività a Sanremo nel novembre 1971 e nel marzo 1972 presenta la El Sabry, un’auto per il tempo libero a mezza via fra le spiaggine e le dune buggy, avendo i tratti distintivi di entrambe e una somiglianza concettuale con la Moretti MidiMaxi e la Fissore Gipsy, presentate nel 1971 con meccanica Fiat 127. La meccanica della El Sabry è invece quella della Fiat 850 all’epoca fuori produzione. Il motore posteriore è quello delle Fiat 850 Normale, Super o Special senza modifiche, mentre il pianale è irrobustito con una struttura di tubi che comprende il roll-bar.
La plancia è quella delle Fiat 850 Super o Special, lo stesso vale per gli strumenti, mentre il volante è spesso sostituito con uno sportivo. I primi esemplari hanno la carrozzeria d’acciaio poi di vetroresina, più vantaggiosa per le piccole serie. Le linee della El Sabry sono semplici e squadrate. Il muso liscio è sollevato agli estremi per formare le teste dei parafanghi di sezione trapezoidale dove s’inseriscono leggermente inclinati come “occhi cinesi” i fari rettangolari della Fiat 126 e i lampeggiatori della Fiat 850. Il cofano piano è incavato al centro per irrobustirlo e per vivacizzare l’insieme. Le fiancate sono insellate a onda nella zona dell’abitacolo per facilitare l’accesso, infatti non ci sono le porte e le sole protezioni dalle intemperie sono il parabrezza e una sommaria cappotta con asole da fissare su bottoni. In coda il motore non è in vista come nei dune buggy e nemmeno totalmente nascosto perché il cofano è una grata a trapezio permeabile alla vista. Il lato superiore coincide con il piano sopraelevato che dà spazio al motore. Anche i parafanghi posteriori hanno sezione a trapezio per evitare l’effetto “scatola da scarpe”. I fanalini sono quelli del furgone Fiat 900. Completano l’insieme i paraurti di tubo metallico nero opaco, i ganci ferma cofano di gomma e lo stemma del costruttore: un esagono irregolare con una simmetria in rotazione (in araldica triscele) che può essere l’interpretazione grafica dello stemma a tre gambe della Sicilia, il tutto su fondo giallo che, tornando all’araldica, potrebbe rappresentare il coraggio di Palermo...
In apertura e sotto. La Baldi El Sabry fotografata davanti al Porto di Ponticello (PA), borgo marinaro di antichissima tradizione e davanti al meraviglioso murales dedicato al maestro Ennio Morricone a Bagheria (PA).

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