x 
Carrello vuoto

 

Equilibrio perfetto

di Michele Di Mauro, su epocauto di luglio/agosto 2025

Bella, veloce, gestibile, godibile. Buona per la pista e per le vacanze, affilata e precisa nella guida impegnata, confortevole e spaziosa nell’uso quotidiano: la BMW M3 E46 è la sportiva definitiva? Forse. Di sicuro è una delle più amate e apprezzate da appassionati, collezionisti e piloti, iconica al punto da mettere in ombra persino le più evolute e veloci generazioni successive

La BMW M3 E 46, presentata nel 2000, è il punto di arrivo di una storia iniziata negli anni Ottanta: BMW gareggia nella categoria Turismo con la BMW 635 CSi ma, dopo alcuni exploit di successo come la vittoria del campionato DTM 1984, i rivali di Volvo e Rover prendono il sopravvento. Determinati a recuperare terreno, i vertici di BMW deliberano la produzione di una versione sportiva stradale della Serie 3 E30, da cui far derivare una variante per le corse omologata Gruppo A: nasce così la M3, modello destinato a diventare uno dei più apprezzati e iconici di sempre della produzione bavarese.
Bella e veloce, la M3 ottiene un buon successo sia sportivo che commerciale sufficiente a garantirle, dal 1993 al 1999, un’erede basata sulla nuova Serie 3 E36. La formula è la stessa, ma vestita di un abito decisamente più sobrio. Molto più veloce e costosa rispetto a una normale coupé, la M3 E36 fa dell’understatement la sua bandiera: priva dei parafanghi bombati e dell’alettone visti sulla precedente E30, è la sportiva per chi vuole andare forte senza farsi notare; solo i più attenti la riconoscono, almeno fino a quando non ci si ritrova affiancati al semaforo...

 

In apertura. UN BANGLE CONSERVATORE. Se nelle precedenti due generazioni della Serie 3 il design esterno è opera del team diretto da Claus Luthe, stavolta lo stile si deve al nuovo responsabile Chris Bangle, primo americano a rivestire tale incarico. La E46 però ancora non sfoggia il design decostruttivista ispirato alle architetture di Frank O. Gehry che diventerà la cifra distintiva di Bangle.

Sotto. Rispetto alla Cabrio, sulla Coupé si respira un ambiente diverso grazie agli interni in pelle cognac e alle finiture in titanio. In questo caso mancano TV e telefono ma troviamo il sofisticato cambio robotizzato SMG II con palette al volante. La linea del tetto sulla Coupé è molto fluida, quasi un arco che raccorda il parabrezza e il lunotto grazie ai montanti molto inclinati, una soluzione pensata in ottica sia stilistica che aerodinamica. Anche plancia e cruscotto sono integrati in maniera più armonica rispetto alla precedente E36.

5 peugeot404bis

  

 

  epocauto 4 2025

  

 

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI:

ALFA ROMEO SPIDER 916 - epocauto marzo 2025

Alfa Romeo 2600 Spider - su epocAuto di luglio

Alfa Romeo S.Z. - su epocato novembre 2023