x 
Carrello vuoto

 

Il fascino popolare della "Teresina"

di Eugenio Mosca, su epocauto di luglio/agosto 2025

La Fiat 600 compie 70 anni. Vediamo com’è fatta una prima serie della vettura che ha indubbiamente contribuito alla motorizzazione di massa, e non solo in Italia, perfettamente restaurata salvaguardando al massimo l’originalità.

Al Salone di Ginevra 1955 Fiat presenta la 600, erede della “Topolino” e vettura designata per soddisfare le esigenze del crescente fenomeno della motorizzazione di massa propiziato dal boom economico del Secondo dopoguerra. Per questo impegnativo compito la Direzione della Casa di Torino ritiene necessario soddisfare una serie di parametri: una vettura compatta, con un passo di circa 2 metri come la Topolino, che possa comunque garantire una buona abitabilità per quattro persone, spinta da un motore con una cilindrata di circa 700 cc che grazie alla leggerezza, addirittura si chiede un peso inferiore ai 500 kg, possa garantire una discreta brillantezza. Il tutto naturalmente con dei costi di costruzione contenuti da parte dell’azienda che all’epoca non navigava nell’oro, e un prezzo finale conveniente.

Progetto innovativo
Insomma, linee guida decisamente restrittive quelle impartite al capo progettista Dante Giacosa che tuttavia, grazie alla lunga esperienza e alla conoscenza delle dinamiche dell’azienda torinese, non si perse d’animo e, pur con qualche libertà interpretativa, portò a termine la missione in modo brillante. Innanzitutto, per risparmiare peso, Giacosa scelse di utilizzare la scocca portante invece del classico telaio separato, così come optò per forme arrotondate per risparmiare lamiera. Per risolvere il problema della buona abitabilità per quattro persone in una struttura così compatta, si valutarono due ipotesi: “tutto avanti”, soluzione poi scartata sia per la contrarietà della direzione Fiat sia per problemi costruttivi e costi maggiori, optando quindi per lo schema “tutto dietro”. Accantonata l’idea iniziale di un bicilindrico a V raffreddato ad aria, venne progettato un nuovo quattro cilindri raffreddato ad acqua di 633 cc in grado di erogare una potenza di 21,5 CV, quanto bastava a spingere la nuova vettura fino a una velocità massima di 95 km/h...

 

In apertura.. L’inconfondibile silhouette della Fiat 600, con scocca portante e linee curve per risparmiare peso, mentre sbalzo ridotto al minimo all’anteriore e motore posteriore consentirono di ottimizzare lo spazio dell’abitacolo. A lato. Alcuni elementi identificativi della prima serie: da sinistra, proiettori piccoli e indicatori di direzione posti sopra il parafango: la mascherina tonda con il logo 600 e, sopra, il logo Fiat rettangolare; i fanalini originali con plastiche completamente rosse hanno imposto, per essere in regola con il Codice di Circolazione, l’aggiunta di indicatori di direzione; la scritta Fiat 600 per esteso e la Targa Oro ASI.

5 peugeot404bis

  

 

 

 epocauto 4 2025

  

 

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI:

ALFA ROMEO SPIDER 916 - epocauto marzo 2025

Alfa Romeo 2600 Spider - su epocAuto di luglio

Alfa Romeo S.Z. - su epocato novembre 2023