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ARCHITETTURA CONTEMPORANEA

di Matteo Giacon, su epocauto di settembre 2025

Bella forse no. Ma pratica, razionale, versatile, quello sì. Al di là della mera estetica, la Renault 6 è un’auto in credito con la storia, potendo vantare doti degne di modelli ben più moderni e attuali, e tali da farne una crossover ante litteram. Esageriamo? A voi il giudizio!

“Unsung Hero” è un termine che chi frequenta con assiduità Internet avrà certo incontrato. Gli anglosassoni lo usano nel caso di persone o cose che pur senza aver (ancora) ricevuto il giusto riconoscimento hanno dato un prezioso contributo alla Storia, quella con la S maiuscola. Guarda caso questa espressione, traducibile in “eroe dimenticato”, calza a pennello alla Renault 6, che ne pareanzi l’incarnazione par excellence, come direbbero Oltralpe, e questo nonostante numeri che sembrano smontare tale tesi: rimasta in produzione in Francia per 12 anni (e in taluni paesi stranieri anche di più), la 6 ha totalizzato almeno 1 milione e 700 mila esemplari. Mica bruscolini.
Perché allora il destino è stato, nei suoi confronti, cinico e baro? Per quanti motivi possano esserci, il principale è uno, e uno solo. Solo che qui uno è uguale a quattro. Non stiamo dando i numeri; semplicemente, quattro è anche il nome della principale “avversaria” della nostra. Una avversaria storica e sorella insieme: la Renault 4, appunto.
Nata da una sua costola, la 6 ne ha subìto l’ingombrante presenza sin dalla nascita. E le cose, col passare del tempo, non sono affatto migliorate. Anzi. Laddove la 4 è divenuta un fenomeno di costume, assurgendo al rango di leggenda, una volta uscita di produzione la 6 ha subìto un’autentica eradicazione dalla memoria collettiva, finendo presto (e immeritatamente) dimenticata. Un destino abbastanza simile a quello delle rivali di riferimento, le Citroen Ami6-Ami8 e Dyane, anch’esse costrette a convivere con la predominante figura della propria alma mater, la 2CV. Rispetto a loro, però, la 6 può vantare un primato, invidiabile e segreto a un tempo: quello di essere stata la prima crossover della storia...

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PORTE APERTE ALLA RENAULT! Internamente, la 6 garantisce alle gambe dei passeggeri anteriori fra i 33 e i 47 cm, a quelli posteriori fra i 18 e i 32. Le sedute sono lunghe rispettivamente 46 e 42 cm, larghe 56 e 118, con una distanza dal padiglione di 86 cm davanti, 84 dietro. La larghezza alle spalle è di 125 cm davanti, 126 dietro. Il bagagliaio (largo 102 cm, alto 45 e profondo, in configurazione a 5 posti, 81 cm – a sedili abbattuti, 120) accoglie fra i 270 e gli 850 dmc. Non scontata, per l’epoca e la categoria, la cappelliera.

  

 

  epocauto 4 2025

  

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