x 
Carrello vuoto

 

IL CANTO DEL CIGNO

di Salvatore Loiacono, su epocauto di settembre 2025

Nel 1990 la notizia che la nuova Alfa Romeo di fascia media sarà una trazione anteriore scuote gli appassionati del marchio, timorosi che la 75 sia l'ultima "vera" Alfa. I fan iniziano allora a esaltare la 75 e Alfa Romeo risponde prolungandone la produzione. Nel 1991, sfruttando l'effetto nostalgia, ne rilancia l'immagine con una versione speciale e numerata, nota come "ASN".

L’idea alla base delle 75 ASN è la stessa di tante "fine serie" degli anni Novanta: si prende un’auto “anziana”, nell’ultimo periodo di produzione, se ne scelgono le motorizzazioni maggiormente evocative, se ne aggiornano l’estetica e gli arredi, le si attribuisce una numerazione progressiva e la si immette sul mercato allo stesso prezzo delle standard, mantenendola fino a completo esaurimento degli stock.
Questo in sintesi, ma - nel dettaglio - l'operazione sull'Alfa Romeo 75 è stata molto efficace e ha ben sfruttato proprio l’effetto “instant classic”.
Le 75 ASN sono state realizzate su motorizzazione Twin Spark e Turbo Quadrifoglio Verde, in poche unità (rispettivamente 3500 e 1000), in poche tinte: Rosso Alfa e Nero pastello, Bianco Freddo pastello (solo la Twin Spark), Nero metallizzato e Grigio Chiaro metallizzato; e con i soli optional dell’aria condizionata e del tetto apribile. Vendute esclusivamente tra il 1991 e parte del 1992, hanno cerchi specifici e uno schema cromatico che prevede i doppi retrovisori in tinta con la carrozzeria. I cerchi sono degli Speedline esclusivi, con canale diamantato, il cui disegno richiama i bellissimi scomponibili adottati dalle coupé SZ, seppur - in questa versione - siano monoblocco e abbiano un diametro di soli 14”, per entrambe le motorizzazioni.
Esternamente non c'è altro di caratterizzante, così come nelle dotazioni, che prevedono solo i fendinebbia di serie. Infatti, il vero punto di forza delle 75 ASN è all'interno. I sedili anteriori sono stati sostituiti con dei Recaro LSC, e Recaro sono anche i tessuti utilizzati, in tonalità nero (per i fianchetti e i poggiatesta) e grigio a doppio tono a trama diagonale (per sedute, schienali e pannelli porta): si tratta della nuance “Monza”, esclusiva Recaro e utilizzata per molti dei suoi prodotti nella prima metà degli anni Novanta. In plancia è collocato un lingottino d'argento con incisa versione e numero progressivo della vettura (da 0001 a 3500 per la Twin Spark e da 0001 a 1000 per la Turbo) e il pomello del cambio è rivestito in pelle. Il divano posteriore ha due sedute singole su entrambe le versioni (solo alcune fra le prime Twin Spark ASN avevano il divano con profilo standard). In soldoni, l'allestimento interno è lo stesso della Milano 3.0 Verde prodotta per il mercato nordamericano per due anni in poche migliaia di unità, con la sola aggiunta della numerazione progressiva. Le prime ASN assemblate avevano anche i sedili anteriori reclinabili, tipici delle vetture due porte e adottati di serie proprio dalle Milano Verde...

 

9renault6 1

La 75 del servizio è stata restaurata nell’anno 2010, alle soglie dei suoi primi vent’anni, e ha superato i 160.000 Km.  

 

  epocauto 4 2025

  

 

  

 

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI:

ALFA ROMEO SPIDER 916 - epocauto marzo 2025

Alfa Romeo 2600 Spider - su epocAuto di luglio

Alfa Romeo S.Z. - su epocato novembre 2023