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SEMPLICEMENTE ELEGANTE

di Elvio Deganello, su epocauto di settembre 2025

Nella primavera del 1962 la Convertibile disegnata da Giovanni Michelotti e carrozzata da Alfredo Vignale completa la gamma delle Lancia Flavia. Nel 1963 debutta la versione 1800, nel 1965 la 1800 iniezione. Eleganza e praticità le caratteristiche principali.

Quando la Lancia avvia gli studi per la Flavia berlina programma di delegare ai carrozzieri le derivate per non sovraccaricare i propri impianti e scegliere le proposte di stile più nuove e valide esteticamente. Affida dunque a Vignale la convertibile a Pininfarina la coupé e a Zagato la berlinetta Sport. Alfredo Vignale è amico personale dell’estroso stilista Giovanni Michelotti e lo delega dunque a formulare le sue proposte. Alcune restano sulla carta, una diventa un modello di legno in scala per la valutazione nelle tre dimensioni. Caratteristiche del modello ligneo sono l’abitabilità per due posti, la linea di cintura marcata da uno spigolo e il raccordo fra la fiancata e la cappotta movimentato con un andamento a onda. La dirigenza della Lancia lo esamina, ne apprezza certe peculiarità ma memore del passato, pone il veto sull’abitabilità per due posti che ha ostacolato le vendite delle Appia Convertibile fino all’arrivo della versione a quattro posti.
Per non ripetere l’errore, impone per la Convertibile l’abitabilità per quattro fin da subito. Michelotti e Vignale ripartono da zero perché non è possibile modificare il primo progetto senza alterare i delicati equilibri dei volumi della versione a due posti. Dal nuovo progetto esce una Convertibile tutta nuova, molto più coerente della precedente con l’immagine della berlina della Casa. La magica matita di Michelotti, con pochi e semplici tocchi esalta le forme squadrate e le superfici lisce che sono convincenti peculiarità nella berlina, ma attenua le disarmonie presenti in qualche punto e ne potenzia lo slancio. Fra gli interventi più felici c’è il leggero abbassamento e il contemporaneo allungamento delle teste dei parafanghi lungo una linea impercettibilmente curva che punta in basso. Il frontale perde così l’aspetto “piatto” della berlina per acquistare una linea più dinamica. Sulle fiancate, aboliti gli spigoli della prima proposta, Giovanni Michelotti definisce linee serenamente piane, perfette per raccordare senza interruzione di continuità i volumi del frontale e della coda...

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Nella Flavia 1.8 Convertibile vista di trequarti anteriore risalta la calandra aggettante. Le linee sono piuttosto semplici e tendenzialmente squadrate, ma non prive di dinamismo. I lampeggiatori laterali della berlina prima serie in questo esemplare sono un errore di restauro. Con la cappotta chiusa non perde l’eleganza e offre un buon riparo dalle intemperie. L’attento studio degli archetti e il magistrale taglio della cappotta evitano le grinze che ne sciuperebbero la bella linea.

 

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Vittorio Gassman e Sylva Koscina amoreggiano in una Convertibile nel film “Se permettete parliamo di donne”, girato nel 1964 con la regia di Ettore Scola.

 

 

  epocauto 4 2025

  

 

  

 

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