x 
Carrello vuoto

 

LA BITURBO DEFINITIVA

di Michele Di Mauro, su epocauto di ottobre 2025

Il nome è quello della fascinosa GT degli anni Sessanta, ma la sostanza è tutt’altra: la Ghibli II altro non è che l’evoluzione estrema, nonché il canto del cigno, della controversa dinastia Biturbo, il modello lanciato dieci anni prima, figlio della gestione firmata De Tomaso.
Rielaborazione imborghesita della più ruspante Racing, porta la firma del grande Marcello Gandini.

Siamo nel 1992, la Maserati Biturbo è stata lanciata ormai da 10 anni, durante i quali si sono succedute diverse evoluzioni del sobrio, elegantissimo e problematico modello iniziale, croce e delizia della gestione curata dal pilota e imprenditore argentino Alejandro De Tomaso dopo la disastrosa parentesi Citroën. Una piacevole e veloce coupé che nel tempo ha generato raffinate versioni spider, coupé aristocratiche come la 228, insospettabili “sleepers” (vetture molto veloci ma dall'aspetto poco appariscente) come la Karif e bolidi rabbiosi come l’anabolizzata Shamal.
Col nuovo decennio i tempi sono cambiati, e con essi i gusti. È tempo di proporre qualcosa di nuovo, ma la casa modenese per l’ennesima volta non naviga in buone acque, e non ci sono i fondi necessari per sviluppare nuovi modelli. La soluzione è di nuovo mungere l’unica vacca che c’è nella stalla..

 

SGUARDO RACING
Nonostante gli interventi stilistici consistenti, la Ghibli è ancora evidentemente riconoscibile come figlia della stirpe Biturbo. Il frontale riprende la fanaleria già vista su Shamal e Racing, inglobata in carter scuri; erano chiari sulla versione del 1992. La coda presenta un nuovo coperchio baule, alto e smussato; sulla Ghibli GT gli stemmi Maserati anteriore e posteriore sono racchiusi in un ellisse.

 10ghibli1

 

  epocauto 4 2025

  

 

  

 

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI:

ALFA ROMEO SPIDER 916 - epocauto marzo 2025

Alfa Romeo 2600 Spider - su epocAuto di luglio

Alfa Romeo S.Z. - su epocato novembre 2023