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ALFA ROMEO GIULIA GTC - EPOCAUTO MAGGIO 2026
COMPAGNA DI VITA
su epocauto di maggio 2026
La GT in versione cabriolet è una rarità: soltanto un migliaio di esemplari prodotti. Un appassionato pugliese se ne innamorò e acquistò questo esemplare del 1983 ai tempi del liceo. Da allora ne è il felicissimo proprietario e non ha avuto paura di usarla, anche con la famiglia e per un lunghissimo raid organizzato in occasione degli 80 anni dell'Alfa Romeo.
La capostipite si chiama Giulia Sprint GT. Lanciata sul mercato nel 1963, usciva dalla carrozzeria Bertone, su disegno dell’abile matita di un giovane Giorgetto Giugiaro. L’Alfa Romeo si è affidata al designer piemontese per vestire una meccanica affidabile e potente, quella che già equipaggiava la Giulia berlina: serve un corpo vettura nuovo, snellito rispetto ai voluminosi coupé 2000 e 2600 Sprint e più moderno rispetto alla pur affascinante linea della Giulietta Sprint, vetture carrozzate sempre da Bertone. È questa la genesi della Giulia Sprint GT, un coupé fra i più piacevoli e fortunati della produzione della Casa del Biscione, che in svariate versioni e differenti cilindrate ha accompagnato gli alfisti fino alle soglie del 1977. Dopo la Sprint GT seguiranno la GT Veloce, le Junior, la 1750 GT Veloce e la 2000, oltre alle supersportive GTA.
Un anno dopo il lancio, siamo nel 1964, la Giulia Sprint GT diventa protagonista di un’importante trasformazione: esce in veste cabriolet e si chiama Giulia Sprint GTC, dove C sta appunto per cabriolet. La nuova vettura conserva la linea sinuosa e compatta del coupé e va ad arricchire l’offerta di modelli del Biscione. A compiere la mutazione è la Touring Superleggera, la carrozzeria milanese sorta nel 1926 che fin dai primi tempi aveva collaborato con l’Alfa Romeo e più di recente aveva firmato le versioni spider della 2000 e della 2600.
La Touring adotta i necessari accorgimenti per la trasformazione: taglia il padiglione e lo sostituisce con una capote ripiegabile, mentre mantiene i due posti posteriori conservando l’abitabilità della GT, caratteristica che la distingue dalle spider; lo spazio dove riporre la capote è ricavato dietro la panca posteriore, a discapito però della capienza del vano bagagli; mancando il tetto, la Touring irrobustisce la struttura della carrozzeria applicando dei rinforzi di lamiera scatolata in diversi punti del pianale. Modifica anche i finestrini posteriori, ora discendenti fino a scomparire: così a capote ripiegata e cristalli abbassati la vettura si trasforma in una sportiva scoperta, filante e armoniosa, marcata dai diedri che solcano le fiancate. La vettura è pronta per il debutto che avviene al Salone di Ginevra del 1965...
IN FOTO La linea della Giulia Sprint GTC è pulita, senza modanature, con le fiancate marcate dalle linee di cintura, la sportività risalta nella tinta rosso Alfa 501. Nella vista dell'abitacolo si nota il ridotto spazio a disposizione di chi siede dietro, che fa della GTC una 2+2.

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