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L’ORIGINE DELLA MAXI MOTO MODERNA

su epocauto di luglio/agosto 2026

Costruita a mano in Giappone nel 1968 e spedita in America per test segreti nel deserto, questa moto è rimasta dimenticata per decenni. Ritrovata e restaurata con cura, oggi racconta il momento in cui Honda decise di cambiare la storia della moto moderna.

Ci sono moto che catturano chi le osserva e che sembrano sospendere il tempo, come capsule capaci di riportare il passato nel presente. Il prototipo Honda CB750 del 1968 appartiene a questa categoria. Guardandolo si ha la sensazione di trovarsi davanti a un oggetto sfuggito a un laboratorio segreto, sopravvissuto per mezzo secolo per raccontare una storia rimasta in attesa. Attira, avvolge e costringe a seguirlo passo dopo passo, come una ragnatela che si chiude lentamente attorno alla curiosità.
La prima CB750 americana
La storia di questa moto riporta all’autunno del 1968, quando Soichiro Honda invia a Bob Hansen, responsabile delle attività sportive di American Honda, il prototipo della nuova quattro cilindri. È un esemplare unico, costruito nel reparto “R&D – Experimental” di Hamamatsu, nella sezione dedicata ai prototipi pre‑produzione, e differisce in ogni dettaglio dalle CB750 pre‑serie che arriveranno negli USA tre mesi più tardi. È la prima CB750 a toccare il suolo americano.
Honda la spedisce laggiù con tre obiettivi. Il primo è mostrare in anticipo agli addetti ai lavori statunitensi la direzione tecnica che la Casa sta per intraprendere. Il secondo è condurre un test ad alta velocità nel deserto del Nevada, dove l’assenza di limiti permette di verificare stabilità, raffreddamento e comportamento del nuovo quattro cilindri in condizioni estreme. Il terzo è consentire alla rivista Cycle Guide di realizzare un servizio esclusivo, l’unico reportage dell’epoca dedicato a questa moto irripetibile, corredato da fotografie che oggi rappresentano una testimonianza storica fondamentale...

 

IN FOTO BLINDATURA LEGGERA
Il prototipo Honda CB750 del 1968, costruito a mano nel reparto “R&D – Experimental” di Hamamatsu, fu la prima quattro cilindri Honda a toccare il suolo americano.

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