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CARROZZERIA PICHON-PARAT

su epocauto di aprile 2026

Nei difficili anni del dopoguerra Bernard Pichon e André Parat avviano una carrozzeria che si rivolge alle trasformazioni poi ai modelli da competizione.
Nel 1957 inizia a collaborare con il designer americano Loewy. Nel 1960 Bernard se ne va e André continua da solo

Nell’immediato dopoguerra la politica governativa francese, avversa alle auto di lusso, mette in crisi Bugatti, Delage e Delahaye e altri marchi che prima del conflitto fornivano autotelai di prestigio ai carrozzieri francesi, che ora languono. Non è il momento per avviare una nuova impresa ma Bernard Pichon e André Parat entrano dalla “porta di servizio” delle trasformazioni. I due nascono nella primavera del 1923 a pochi giorni e a pochi isolati di distanza nel comune di Sens, a 130 chilometri da Parigi. Si ritrovano dopo la guerra e iniziano a tagliare automobili per trasformarle in camioncini dei quali c'è bisogno per la ricostruzione. Si arrangiano anche costruendo carri funebri e riparando auto con modifiche estetiche per sopperire alla mancanza di ricambi e per aggiornarle. L'attività rende bene e nel 1951 espongono al Salone dell’Automobile di Parigi una Ford Vedette trasformata in berlina a tre volumi con il lunotto panoramico e una Renault 4 CV trasformata in coupé. Il 25 febbraio 1952 costituiscono la società con sede in tre fabbricati rurali in rue Mocquesouris, nella periferia di Sens. L’azienda prospera trasformando le Ford Vedette con il logo Pichon Parat senza “et” e senza trattino. Le Vedette trasformate nella coda o nel solo lunotto sono circa 300 quando la Ford France presenta la Vedette a due volumi. Pichon e Parat devono diversificare la produzione: aggiornano la Renault Fregate Cabriolet che hanno allestito nell’estate del 1952, propongono un hard top per la Panhard Dyna Junior e ancora su base Dyna Panhard allestiscono la Dolomites, una coupé con la carrozzeria d’alluminio, frutto del talento di designer di Bernard Pichon e dell’abilità di André Parat nel formare il metallo. Realizzano poi con lo stesso stile e con l’alluminio una gradevole Salmson 2300 coupé. Le berlinette d’alluminio piacciono agli sportivi, perciò Pichon e Parat nel 1954 avviano una piccola serie di Dolomites e allestiscono una Salmson 2300 coupé per il pilota René Cotton e un’altra con il passo accorciato...

IN FOTO Una berlinetta Panhard Dolomites del 1954 esposta nella mostra-mercato Rétromobile. È il modello di maggior successo della carrozzeria Pichon-Parat che la ha realizzata in una sessantina di esemplari fra il 1953 e il 1956.

 

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La Ligier JS2 Maserati nella quale André Parat ha realizzato il bagagliaio con le misure imposte dal regolamento sportivo e, di conseguenza, ha ritoccato le linee della coda e anche del frontale.

 

 

  epocauto 4 2025

 

 

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