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FIAT-FRANCE ARDITA 11 CV CABRIOLET - EPOCAUTO APRILE 2026
ELEGANZA FRANCESE, IDEA ITALIANA
su epocauto di aprile 2026
La 11CV era prodotta in Francia dalla SAFAF, per aggirare i dazi sulle importazioni. Era già attivo Enrico Pigozzi, che avrebbe poi creato la Simca: ebbe lui l’idea di farne realizzare degli esemplari fuoriserie, come questo, di bella ricercatezza. Il proprietario ci racconta l’acquisto: che travaglio!
Quando, nel 1933, la Fiat decide di affiancare alla popolare 508 Balilla un modello più signorile e raffinato ma ugualmente parco nei consumi e relativamente economico nella manutenzione, il pubblico europeo si trova di fronte a un’automobile che guarda a un segmento finora poco esplorato dalla casa torinese. Tra gli anni Venti e Trenta infatti, la gamma di corso Dante si basa sui modelli nati dall’eredità delle compatte 501 e 509, come la 503 e la 514, e sullo spasmodico tentativo di intercettare i due estremi nello spettro della ristretta clientela automobilistica di allora: verso il basso, con la 508 Balilla presentata nel 1932; verso l’alto, con le aristocratiche vetture della serie “6 cilindri”, dalla 520 alla 525 passando per le 521, 522 e 524, ultime eredi delle “supermacchine” degli anni Venti quali la 519 e la chimerica 520 con motore V12.
Questo impegno lascia quindi scoperto un settore in piena ascesa, quello delle nuove middle class europee, alla ricerca di prodotti raffinati e moderni, anche nella linea, ma parchi nei consumi e dai contenuti più sobri.
Primi segnali di aerodinamica
Il modello che per primo avrebbe coperto quel settore di mercato è la 518, presentata al Salone di Parigi del 1933 in configurazioni berlina e sportiva, con passo variabile (“C”, per “Corta” con passo di 2700 mm, “L” per “Lunga” di 3000 mm) e motorizzazioni da 1758 cc (40 CV) e 1944 cc (45 CV), colpendo immediatamente per la sua impostazione signorile: non a caso verrà presto battezzata “Ardita”. Fra le caratteristiche che la rendono subito moderna, la carrozzeria la quale, soprattutto nei modelli Sport con motore 2 litri e passo corto, pur nel rigore tecnico dell’epoca (mancano ancora un paio d’anni alla stupenda 1500 Aerodinamica), ricerca un’estetica funzionale alla penetrazione dell’aria, rispetto alle imperiose antenate, anche con soluzioni tecniche come la grigliatura supplementare davanti al radiatore frontale: è la prima Fiat ad averla...
IN FOTO La Fiat-France Ardita 11CV Cabriolet del 1934 del nostro servizio appartiene al collezionista fermano Fausto Tronelli, che ha provveduto personalmente al restauro totale del modello.

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