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FIAT 1400 - EPOCAUTO MARZO 2026
IL GARZONE DELLA MILLE MIGLIA, LA 1400 E IL CINEMA
su epocauto di marzo 2026
La passione per le auto segna la vita di Antonio Dradi. Percorre la carriera di meccanico, poi si mette in proprio. Nel suo autosalone passano tanti capolavori, ma non si separa mai dall’auto che l’ha impressionato da bambino e che nel 2020 diventa la protagonista di un film
La 1400 è la prima auto tutta nuova della Fiat dopo la guerra, volta pagina nello stile con i parafanghi integrati nella carrozzeria e ha forme che annunciano la modernità e il benessere dopo le privazioni della guerra, perciò desta viva impressione nell’immaginario collettivo, soprattutto nei giovani e negli addetti ai lavori. Fra questi c’è Antonio Dradi nato il 18 ottobre 1936 ad Ammonite, un pugno di case in una frazione di Mezzano nel comune di Ravenna. Antonio è innamorato delle automobili e da adolescente è apprendista nell’officina dei fratelli Pasi a Mezzano che aggiustano vecchie auto e carri agricoli. Nel 1947 il brivido della Mille Miglia attraversa la quiete del borgo e i più bei bolidi dell’epoca passano davanti agli occhi ammirati di Antonio che non frequenta i grandi eventi automobilistici e vive la Grande Corsa anche come un Salone dell’Automobile viaggiante, oltre che come fatto sportivo di primaria importanza. Nel 1951 la Fiat 1400, fresca di omologazione per le corse, è una reginetta che corre in otto esemplari, Antonio se ne innamora: «Da grande ne avrò una», si ripromette. Dopo qualche anno, gli organizzatori della Mille Miglia coinvolgono l’officina dei fratelli Pasi nell’assistenza, racconta Antonio: «Ci portarono materiale pubblicitario, attrezzature per l’assistenza e bandierine di segnalazione. A me toccò quella gialla per evidenziare i rallentamenti, ma e le automobili della Mille Miglia rallentavano poco... tranne che nel ponte sul Lamone che era ancora quello, tipo Bailey, di assi di legno e travi di ferro, costruito dagli Alleati durante l’avanzata dell’aprile 1945. Mi misero all’imbocco della struttura e, in effetti, i piloti quando mi vedevano sventolare la bandiera, alzavano il piede dall’acceleratore. Tranne uno che ho visto salire sulla pendenza senza rallentare e quando è arrivato al colmo, con un salto ha attraversato l’altra metà del ponte senza toccare terra. In paese si è sparsa subito la voce: è arrivato Nuvolari»...
IN FOTO La Fiat 1400 che nella finzione del film Volevo Nascondermi appartiene al pittore Antonio Ligabue è un esemplare con le “frecce a bacchetta” del 1952 messa a disposizione dal grande appassionato di automobili Antonio Dradi.
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