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FIAT RITMO ABARTH 130TC - EPOCAUTO MARZO 2026
130 CAVALLI PER UNO SCORPIONE
su epocauto di marzo 2026
È la versione più performante della celebre compatta di casa Fiat. Nata sulla base della seconda serie ne segue l’evoluzione, ben rappresentata dai due esemplari qui selezionati. Un’auto per intenditori sempre più difficile da reperire in condizioni originali.
Abbiamo riunito due magnifici esemplari di Fiat Ritmo 130 TC in due diverse versioni (quella del debutto e quella del restyling 1985) per poter meglio illustrare le differenze che le caratterizzano.
Tutto inizia nel 1978 quando la Fiat lancia la Ritmo con lo slogan “l’evoluzione della specie” compiendo una svolta epocale, specialmente per un costruttore tradizionalista che ha sempre puntato su un aspetto rassicurante e senza eccessi d’estro. Con la Ritmo si cambia registro: ampio uso del computer in fase progettuale, forte automazione dei processi produttivi e una linea di rottura che, specie nel nostro paese ancora affezionato alla formula “tre volumi”, inizialmente sconcerta molti potenziali clienti.
Il look, giocato su un mix di elementi circolari e linee tese, ma soprattutto sull’assenza di paraurti tradizionali, subito non convince del tutto: ci vorrà un po’ di tempo perché venga recepito. Con la seconda serie, che debutta nell’ottobre del 1982, la Ritmo assume un aspetto più tradizionale, con i classici paraurti e una fanaleria a quattro elementi. Infine nel 1985 si assiste a un ultimo aggiornamento per tenere accesi i riflettori su un modello che inizia a soffrire l’arrivo di concorrenti di progettazione più recente, quali la Golf 2 e la Kadett E...
IN FOTO Con una velocità di oltre 190 km/h la Ritmo 130 è al vertice della categoria. L’esemplare a sinistra è del 1986, quello a destra del 1983.
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