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APRILIA MOTÒ 6.5 - EPOCAUTO MARZO 2026
LA MOTÒ DELL'ARCHITETTO
su epocauto di marzo 2026
Negli anni Novanta la Casa di Noale incarica Philippe Starck di disegnare una nuova motocicletta. Ne uscirà un modello dalla linea particolare che farà molto parlare di sé, ma non otterrà il successo sperato
Philippe Starck, classe 1949, famosissimo architetto e designer francese noto al grande pubblico per aver “reinventato” oggetti di uso comune come sedie, lampade, spremi agrumi e scolapasta rendendoli icone di stile, negli anni Novanta viene contattato dall’Aprilia, all’epoca ancora di proprietà di Ivano Beggio che poi cederà l’azienda al gruppo Piaggio nel dicembre 2004.
Lo scopo del contatto è quello di affidare a Starck il concepimento di alcuni mezzi, il primo è uno scooter battezzato Lama, del quale vengono realizzati due prototipi prima di essere bocciato dai concessionari della Casa, che lo giudicano invendibile a causa delle linee troppo futuristiche.
Il secondo è una motocicletta dalla linea molto originale, denominata Motò 6.5 per via della motorizzazione di 650 centimetri cubi. Nel passaggio dalla carta… alla realtà, mette però in difficoltà i progettisti dell’Aprilia nell’adattare alcuni particolari alla produzione, senza stravolgere le linee pensate dal designer. Lo scoglio più difficile da superare è il posizionamento della grossa e pesante marmitta catalitica che, secondo il progetto dell’architetto francese, deve rimanere nascosta alla vista. Trovata la soluzione per questo e altri problemi, la moto viene esposta per la prima volta in pubblico al Motorshow di Bologna del novembre 1994, riscuotendo tanta curiosità da indurre Beggio ad avviare la produzione.
Le prime consegne avvengono nel giugno successivo, ma dopo un iniziale entusiasmo le vendite rallentano. Alcuni utenti, probabilmente abituati a mezzi più sportivi, lamentano una scarsa guidabilità della moto nelle curve a velocità sostenuta, problema dovuto al particolare disegno del telaio e al peso della “famosa” marmitta, che alza il baricentro. A parte questo inconveniente, che si può definire “personale”, in quanto più o meno avvertibile in base all’esperienza e alla sensibilità del guidatore, un problema che affligge tutti gli utenti è il corretto defluire del carburante...
IN FOTO Industrial design? Postmoderna? Retrò? Difficile definire la linea della Motò, l’unica cosa certa è che Philippe Starck ha concepito una moto unica tenendo ben presente il concetto di rotondità. Il design particolare non ebbe successo fra i motociclisti tradizionali, ma ancora oggi è ricordata come un icona di stile.
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